martedì 07 aprile 2020
 
 
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Reportage di Viaggio

Aprile 2020 – Nulla ti impedisce di realizzare il tuo sogno: anche da casa puoi cominciare a pensare al tuo prossimo viaggio alle Maldive!
Che questo meraviglioso arcipelago tropicale sia un vero e proprio paradiso terrestre non è una novità, ciò che però può sorprendere è la rigogliosa macchia verde situata nella punta più meridionale del Paese. Addu Atoll, con la sua geografia unica che coniuga al tempo stesso natura e sviluppo, possiede degli habitat estremamente vari e sorprendenti, come la riserva naturale Eydhigali Kilhi, che ospita diverse specie di uccelli tipici delle Maldive, tra cui l'airone di stagno maldiviano, la garzetta e la sterna bianca.
Ma le Maldive offrono anche uno dei paesaggi migliori per fare sport: di forte impatto è il flyboarding, uno sport estremo che trasla il principio dello sci d'acqua verso l'alto. È composto da una tavola per i piedi in cui sono innestati degli speciali stivali collegati, a loro volta, a una moto d’acqua che riceve la spinta derivante dalla pressione dell’oceano. In questo modo il flyboarder può arrivare fino a 9-10 m sopra il livello dell’acqua, il sogno di chi è in cerca del brivido! 
Lì si trovano anche i migliori punti per lo snorkeling e le immersioni con mante che nuotano in gruppo, entrando nei canali e nelle lagune più basse dell'isola lungo il bordo della barriera corallina.
In particolare, fare immersioni al Six Senses Laamu è un’esperienza davvero unica grazie agli incontri con la megafauna dell’atollo, composta non solo da mante, ma anche squali e tartarughe. Inoltre, il centro immersioni del resort, Deep Blue Divers, ha deciso di presentare le unicità dell'atollo da un punto di vista alternativo, proponendo l'immersione in acque nere, un'esperienza diversa dalla tipica immersione diurna o notturna, in quanto si svolge in mare aperto e prevede che i subacquei vengano trasportati dalla corrente, guidati soltanto da una serie di luci a LED collegate a una corda legata a una boa galleggiante in superficie.
Al LUX* North Malé Atoll si festeggia il primo anniversario con la presentazione del Lagoon 40, un catamarano che offre agli ospiti la possibilità di esplorare le acque incontaminate delle Maldive oltre l'atollo. Il catamarano, lungo 11,74 metri e dotato di 3 cabine climatizzate, può accogliere un massimo di 15 persone per escursione e regala ai suoi ospiti una vista davvero impareggiabile.
Adora è invece uno yacht dal design elegante, dotato di tre ponti in fibra di oltre 37 m e con 11 spaziose cabine, che permette agli ospiti di godere di una vista panoramica dal 04 Ocean View Suites sul terzo ponte.
Sull'atollo di Gaafu Alifu, il Pullman Maldives Maamutaa Resort conquista la scena con l’apertura di due nuove Aqua Villas parzialmente immerse nelle acque turchesi e circondate dalla barriera corallina.
Per chi invece è in cerca di una più tradizionale formula all inclusive senza rinunciare, però, a servizi esclusivi, il Ja Manafaru Maldive, situato sul magnifico atollo Haa Alif, è senza dubbio la scelta ideale.
Dotato di 84 beachfront e overwater villas, il resort offre una scelta gastronomica particolarmente ampia che va dalla cucina tradizionale dell'Oceano Indiano ai piatti internazionali. Le attività, sia per adulti che per bambini, sono tantissime e per tutti i gusti: non mancano immersioni, sport acquatici, escursioni, corsi di cucina maldiviana e percorsi benessere… davvero tutto quello che si può desiderare!
 
Veronica Elia

Marzo 2020 - “Viaggiare è come innamorarsi, il mondo si fa nuovo”.
In questa citazione Jan Marydal, un autore svedese, descrive esattamente ciò che accade quando si decide di intraprendere un viaggio in India
Il Rajasthan è una regione situata a Nord-Ovest del paese ed è una delle più significative.
Testimonianza di un glorioso passato, la parola stessa “Rajasthan” significa “Terra dei Re”; la parte di India monumentale, quella dei sontuosi palazzi nei quali regnavano i Mahrajà
New Delhi è la prima tappa obbligatoria, custode di un ricco patrimonio artistico culturale.
Si divide in parte vecchia e parte nuova, due aspetti molto contrastanti tra di loro, ma accumunati dall’incredibile primo impatto del rumore del traffico, in cui macchine, moto e persone cercano di farsi strada schivandosi a vicenda. 
Nella parte vecchia vi è il cuore pulsante della città, il Grande Bazar: camminando lungo le vie si entra a stretto contatto con la vita del popolo indiano. Vicoli intrecciati, piccole botteghe che scoppiano di ogni colore e odore, scimmie arrampicate su tralicci elettrici e mucche libere per i vicoli, queste sono solo alcune delle cose più caratteristiche che sembrano riportare indietro nel tempo. 
Qui si trova la più grande moschea d’India, Jama Masjid, la moschea del venerdì. Per visitarla è necessario togliersi le scarpe e coprirsi gambe e testa, nel rispetto della religione. Così facendo ci si immerge totalmente nella cultura indiana, quale modo migliore per entrare a contatto con un popolo così differente dal nostro? 
Uno dei luoghi più frequentati di Nuova Delhi è il Raj Ghat, la celebre tomba del Mathma Gandhi, in cui si respira aria di spiritualità. Il memoriale, che omaggia il grande filosofo indiano, è il simbolo di tutto il paese ed è divenuto luogo di pellegrinaggio che attrae ogni giorno migliaia di persone da tutto il mondo.  
Dopo Nuova Delhi il viaggio prosegue in direzione Agra, la città del celebre monumento Taj Mahal
Ma Agra offre anche un altro sito dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO: il Forte Rosso
Il Forte Rosso è un’antica residenza della dinastia degli imperatori Mughal.  
La cosa che rimane più impressa, come dice lo stesso nome, è il colore rosso di questo forte, dato dall’arenaria con cui è stato costruito. 
Incredibile è anche la maestosità di questo palazzo, una vera cittadella fortificata. Addentrandosi spiccano tre padiglioni di marmo bianco intorno cui si sviluppò la corte centrale.
Il Forte è stato costruito lungo la riva sopraelevata del fiume Yamuna e affacciandosi dalle sue finestre si scorge in lontananza, oltre la riva opposta, il maestoso simbolo dell’India: il Taj Mahal
Il momento migliore per visitarlo è all’apertura, alle 05.30 del mattino, la fatica verrà tutta ripagata una volta entrati nel mausoleo. 
Il Taj Mahal è stato costruito dall’imperatore Mughal Jahan in memoria della sua terza moglie, morta a causa delle complicazioni riscontrate durante il parto del quattordicesimo figlio. 
Il risultato lascia a bocca aperta quando la nebbia comincia fare spazio ai raggi del sole, il Taj Mahal sembra emanare una forza propria. 
Il silenzio spezzato solamente dal canto degli uccelli, i giardini rigogliosi, le fontane, una pace ricercata che ipnotizza il turista davanti alla magnificenza di questo simbolo d’amore. 
La terza città del Rajasthan che accoglie migliaia di visitatori è la sua capitale: Jaipur, la città rosa. 
Chiamata così per il colore caratteristico dei suoi edifici nella parte vecchia della città. 
Città frenetica e caotica piena di contrasti e colori che ospita meravigliosi edifici dal City Palace all’Hawa Mahal, simboli iconici della città, ma nella città e nei suoi dintorni si trovano anche forti, tra cui spicca l’Amber Fort, templi, giardini, palazzi ben conservati. Luoghi noti e meno noti che meritano di essere visitati. 
Un’altra tappa degna di nota è la città di BikanerBikaner è città del deserto. Come in molti altri centri del Rajasthan, la città vecchia è circondata da alte mura merlate, preziose testimonianze del ricco passato che ha contraddistinto un’area tra le più feconde dal punto di vista storico di tutto il paese. Dopo la visita alla città e ai suoi palazzi, il deserto è un ottimo luogo dove ci si può godere il tramonto e gustare una tipica cena accompagnata da spettacolo folkloristico. 
L’ultima tappa del tour è Mandawa, la città delle Havelis. Questa città offre tantissimo dal punto di vista del patrimonio culturale, posto perfetto per chi ama l’arte. 
La città è una galleria a cielo aperto, si cammina tra le diverse Haveli, le meravigliose residenze con la particolarità di avere le pareti affrescate da disegni eterni nel tempo. 
L’India è un paese ricco di contraddizioni, imprevedibile, che sorprende e colpisce dritto al cuore. 
Questo paese è capace di suscitare emozioni e riflessioni profonde. 
L’India che tocca l’anima, però, è quella più semplice e più vera, quella con la quale si entra in contatto con lo sguardo sincero della sua gente. Una scossa nell’anima che rimarrà dentro per sempre e che aumenta il desiderio di potervi ritornare il prima possibile.


Martina Albano

Marzo 2020 – In occasione del 25° anniversario dell’iscrizione della Città Vecchia di Lussemburgo tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO, perché non cogliere l’opportunità di visitare questo sorprendente Paese?
Al fine di valorizzare le ricchezze culturali del Lussemburgo e allo stesso tempo promuovere i valori dell’UNESCO, il governo lussemburghese ha elaborato un ricco programma di iniziative che dureranno un intero anno.
Tra i siti UNESCO visitabili in Lussemburgo ci sono la Città Vecchia della Capitale, le Casematte, ossia una rete di gallerie sotterranee scavate nel promontorio roccioso nel 1644, la mostra fotografica The Family of Man di Edward Steichen, attualmente ospitata dal Castello di Clervaux, e la Processione danzante di Echternach, Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO dal 2010.
Insomma, in Lussemburgo la cultura la fa decisamente da padrona!
Qui infatti, oltre ai siti UNESCO, si trovano più di 50 castelli, alcuni dei quali restaurati, e maestose rovine di antichi manieri che testimoniano la storia del Granducato. Il castello di Vianden, per esempio, narra il passato medievale del Paese, mentre i castelli e le case coloniche della regione Guttland rivelano il grande patrimonio storico gallo-romano. Ma è soprattutto attraverso la Valle dei sette castelli che è possibile compiere un viaggio indietro nel tempo, che si estende per oltre 24 chilometri e che comprende, ovviamente, numerosi castelli da visitare.
Seconda protagonista in Lussemburgo è senza dubbio la Natura: pianure, boschi, formazioni rocciose e ruscelli offrono gli scenari perfetti per gli amanti del trekking e delle lunghe passeggiate rilassanti.
Inoltre, paesaggio unico e ricco di storia è quello della regione delle Red Rocks, ormai divenute un monumento di modernariato industriale che dà voce alla zona un tempo destinata a fabbriche, cunicoli, scavi e gallerie da cui venivano estratte le cosiddette “terre rosse” che danno il nome alla regione. Grazie al progetto di riconversione in atto negli ultimi anni, le Red Rocks sono diventate oggi un centro caratterizzato da campus universitari, centri commerciali, musei e piste ciclabili per mountain bike.
Un’altra particolarità della Capitale del Granducato è sicuramente la contrapposizione tra la parte storica e la parte moderna della città. Lussemburgo, infatti, è composta da una suggestiva parte storica, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, da visitare e scoprire passeggiando lungo le sue stradine e vicoli, entrando nei cafè, gustando i prodotti tipici, ammirando le boutique, gli edicfici, la Cattedrale, il Palazzo Granducale, residenza ufficiale dei Granduchi, e i panorami della città bassa chiamata Grund, visibili dalle tante terrazze della città alta. La parte moderna, invece, appare un mix di edifici scintillanti e contemporanei, centri commerciali, grandi aziende e istituzioni dell’Unione Europea.
 
Veronica Elia

 
 

Febbraio 2020 - A Mauritius, dopo l’atterraggio e il trasferimento verso la propria sistemazione, è d’obbligo concedersi un pomeriggio di relax in spiaggia per ambientarsi e sintonizzarsi con i ritmi di questo angolo di Paradiso. 
Bastano però poche ore per lasciarsi contagiare dall’energia positiva dell’isola e partire per una delle tantissime escursioni in barca e di trekking in diversi punti dell’entroterra. Ma c’è un altro modo per scoprire Mauritius: i rilievi verdeggianti e gli scorci sulle lagune blu scorrono alla velocità giusta a fianco di chi decide di visitare l’isola in sella a una bici. Ognuno segue il proprio ritmo, lasciandosi incantare dai punti panoramici che maggiormente colpiscono e soffermandosi sui numerosi itinerari disseminati in tutta l’isola. Nella regione di Grand Port, a Sud Est, storia e paesaggio si intrecciano in questo avvincente percorso, che potrebbe partire da Jardin de Beau Vallon, una dimora coloniale: dopo un succo di frutta o un caffè al fresco della veranda, si comincia a pedalare alla volta di Bois des amourettes, che offre una bellissima vista sugli isolotti circostanti. Si prosegue verso i resti di Fort Fréderick Hendrick, testimonianza della prima costruzione in pietra dell’Oceano Indiano. Nelle vicinanze si trova un mercatino di artigianato locale, dove è possibile acquistare i tradizionali cestini in paglia. Il percorso prosegue verso il primo cimitero olandese, dove sorgono tombe risalenti al 1820. Chiunque si trovi di passaggio, non può rinunciare a una visita Vallée de Ferney, una splendida riserva naturale con paesaggi caratterizzati da dolci rilievi collinari. Si può inoltre raggiungere a breve distanza il villaggio di Mahébourg, dove sorge il Museo navale; attraversando il Cavendish Bridge, sul fiume "La Chaux", si arriva a Ville Noire, un sobborgo di Mahébourg che colpisce per il suo carattere autentico, brulicante di abitanti e piccoli negozietti. Da non perdere, un passaggio sul lungomare, per ammirare lo splendido panorama sulla baia di Vieux Grand Port
Nessun problema per procurarsi una bicicletta: sono moltissimi gli operatori che propongono escursioni guidate con incluso il noleggio di bici elettrica o mountain bike. Per il resto, basta portare con sé voglia di avventura e lo sguardo pronto ad abbracciare nuovi panorami!
 
Veronica Elia

Dicembre '19/Gennaio '20 – In Nepal ovunque si respira aria di spiritualità; lì tra vette himalayane, valli verdeggianti e fiumi impetuosi, hinduismo e buddhismo coesistono in perfetta armonia. In una terra che vanta secoli di storia e una immensa quantità di templi, stupa, palazzi e tradizioni religiose, non serve essere una persona particolarmente credente per apprezzare il “Paese degli Dei”, il Nepal fa infatti sognare da sempre i viaggiatori da tutto il mondo.
La città di Kathmandu, in particolare, è il risultato di diverse culture e stili di vita, una lunga storia di fede e credenze, di arte e architettura. Pertanto, più che una semplice città, Kathmandu, riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è un museo vivente, un’opportunità per scoprire l’incomparabile patrimonio architettonico costituito da centinaia di templi hindu e luoghi sacri buddhisti.
Tra i luoghi più suggestivi, legati al buddhismo tibetano, troviamo Kopan Gumba, un punto di riferimento internazionale per chi desidera studiare buddhismo e meditazione, il magnifico Monastero di Thrangu Tashi Yanste, un ampio complesso monastico con scintillanti tetti dorati dalle linee curve, e lo stupa di Boudhanath, uno dei siti Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Un altro edificio da visitare è sicuramente il Tempio di Swayambhunath, chiamato comunemente il “tempio delle scimmie”. È uno dei più sacri e antichi templi buddhisti della capitale nepalese e ospita numerosi santuari e monasteri.
Il Tempio di Pashupatinath, invece, è uno dei quattro siti religiosi più importanti in Asia per i devoti di Shiva. Situato sulle sponde del sacro fiume Bagmati, il tempio principale in stile pagoda ha un tetto dorato, quattro lati rivestiti d’argento e meravigliose sculture in legno. Qui oltre al complesso di santuari, alle grotte degli yogi e al tempio principale, accessibile solo ai fedeli, si trovano i ghat lungo i quali quotidianamente avvengono le cremazioni. Il Tempio di Changhu Narayan è un altro importante luogo di fede induista, arroccato sulla cima di uno stretto crinale. Questo edificio è costruito nello stile delle pagode a due piani e presenta coppie di animali mitologici su ogni lato e le travi sono ornate da sculture straordinariamente elaborate raffiguranti varie divinità tantriche. Il Tempio di Budhanilkantha, infine, situato ai piedi delle colline Shivpuri nella parte più settentrionale della valle di Kathmandu, possiede probabilmente la più grande statua in pietra di Lord Vishnu in Nepal, adagiato su un letto di naga o serpenti nel mezzo di un piccolo stagno. L’immagine di granito lunga cinque metri è scolpita in un unico colossale blocco di pietra, risalente al periodo Lichchhavi.
Per rendere davvero speciale il proprio viaggio in Nepal perché non visitare questo straordinario paese durante le principali feste religiose hinduiste e buddhiste? Il 21 febbraio 2020, per esempio, si celebrerà “la notte di Shiva”, nella cui occasione migliaia di devoti si recheranno al Tempio di Pashupatinath e si incontreranno con i sadhu (uomini santi), per meditare accanto al sacro santuario. Dal 24 al 26 febbraio 2020, invece, si terrà il Capodanno Tibetano, la festa più importante per i tibetani; per questo, i principali monasteri organizzeranno incontri tra dignitari religiosi e laici e folte schiere di pellegrini e monaci percorreranno il circuito sacro intorno agli stupa, assolutamente da non perdere!
 
Veronica Elia

Novembre 2019 - A novembre, Lubiana si trasforma nella capitale gastronomica della Slovenia.
In varie località, il Gourmet Festival di Lubiana presenterà un ricco programma di straordinarie esperienze culinarie create da acclamati chef locali, viticoltori e produttori di birra che assicurano filiere corte e cibo fresco e delizioso. Gli ospiti e i visitatori avranno così l'opportunità di scoprire i piatti e le bevande tipici di Lubiana e della Slovenia. Del resto, come dimostra l’inserimento della destinazione tra i finalisti per il prestigioso titolo di The Best Food Destination, che verrà assegnato nell'ambito degli International Travel & Tourism Awards al World Travel Market di Londra, l'offerta culinaria di Lubiana sta guadagnando sempre più consensi a livello internazionale.
Durante il Gourmet Festival, oltre ad assaggiare le delizie locali, si potrà anche affrontare il tema della sana alimentazione; in particolare, tra il 4 e il 10 novembre, alcuni dei ristoranti e dei caffè della città proporranno una colazione a km 0, caratterizzata da piatti stagionali e di produzione locale.
Numerosi saranno, poi, gli eventi dedicati alla scoperta dei vini e delle birre slovene. La tradizionale Strada del Vino/Giorno di San Martino a Lubiana si svolgerà nella Città Vecchia il 9 novembre. In questa occasione, circa 90 viticoltori e produttori di generi alimentari offriranno degustazioni di oltre 450 vini e molte prelibatezze di San Martino con l'etichetta Taste Ljubljana. La 22° edizione del Festival del vino sloveno, invece, si svolgerà il 14 e 15 novembre a Cankarjev dom, la casa della cultura slovena. Contemporaneamente, anche le birre slovene saranno poste sotto i riflettori. Il pub Lajbah dedicherà infatti tre eventi serali con protagonista la birra: un panel talk (13 novembre) e due cene che abbinano vari piatti alla birra (20 novembre), e al vino e alla birra (27 novembre).
Ogni venerdì di novembre, si terranno, inoltre, dei tour gastronomici a piedi, organizzati da Ljubljana Tourism, con l’intento di far conoscere ai visitatori la cultura gastronomica della città e il suo patrimonio storico, con degustazioni di piatti tradizionali. Il festival presenterà poi pranzi e cene a tema, realizzati da chef innovativi in diverse location, in modo tale da soddisfare i gusti di tutti.
E per chiudere in bellezza la manifestazione, il 22 novembre si svolgerà la November Gourmet Finale presso la città del Design, Dunajska cesta 123. La serata promette una serie di esperienze e creazioni straordinarie dei migliori chef di Lubiana, oltre a un incontro rilassato con intenditori e appassionati di cucina. Come parte dell'evento, una giuria speciale sceglierà il vincitore del concorso New Taste of Ljubljana. Il concorso è aperto a tutti coloro che presentano una ricetta originale, utilizzando gli ingredienti indicati e caricando poi una foto del piatto sul sito https://gourmet-lj.si tra il 2 e il 13 novembre. La votazione online si svolgerà tra il 14 e il 20 novembre ed una giuria professionale selezionerà tre finalisti, che saranno annunciati il​​ 21 novembre e che si dovranno sfidare per il titolo di vincitore durante la finale del 22. Dal 2 al 30 novembre, una competizione parallela avrà luogo anche sui social: sul profilo Instagram @gourmet_ljubljana, ogni settimana verrà premiata la migliore foto culinaria.
Sarà davvero un viaggio unico, alla scoperta di Lubiana e della sua cucina gourmet sostenibile.
 
Veronica Elia

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