venerdì 18 ottobre 2019
 
 
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Reportage di Viaggio

Agosto/settembre 2019 – Romanticismo, relax e tramonti mozzafiato… sono questi i primi pensieri che scaturiscono al suono della parola Tahiti.
Le isole di Tahiti sono da sempre considerate la meta ideale per una luna di miele da sogno; chi dice, però, che questa destinazione non si addica anche ad altri soggiorni?
La diversità delle esperienze sulle isole è talmente variegata da rendere la scelta delle attività adrenaliniche molto ardua. Da non credere, ma è proprio così!
 
Tour in elicottero
La bellezza delle isole ha un fascino particolare se vista dall’alto. A questo proposito, il Tahiti Nui Helicopters propone diversi itinerari tra le isole di TahitiMoorea, Bora Bora e Tupai (l’isola a forma di cuore).
 
Parco avventura
Il parco avventura Tiki Parc Moorea è il modo migliore per visitare il verdissimo entroterra dell’isola. Il sito ospita diversi percorsi tra zipline, ponti sospesi, travi, tunnel e tanti passaggi emozionanti, circondati da una natura tutta da godere.
 
Lezione di surf a Teahupo'o
Tahiti vanta diversi spot molto conosciuti per il surf (tra i più frequentati Taapuna e Papara), ma quello più celebre, grazie alla competizione annuale che vi si tiene, rimane Teahupo’o. In questi luoghi selvaggi anche i non professionisti potranno cimentarsi nella disciplina del surf!
 
Moto d’acqua
Con una corsa sulle onde in moto d’acqua è possibile immergersi completamente nei colori della laguna in modo alternativo e divertente. Alcuni tour includono anche l’attrezzatura per far snorkeling o una breve sosta su un motu, uno degli isolotti circostanti.
 
Immersioni nella Pass 
Tra le attività più richieste, soprattutto nell’arcipelago delle Tuamotu, troviamo le escursioni di diving. Le immersioni sono particolarmente suggestive e ricche di incontri con la fauna marina in prossimità delle pass, i punti di accesso che collegano la laguna all’oceano; lì la corrente permette un passaggio frequente di delfini, mante, squali e tartarughe.
 
Gita in quad o in 4x4
L’entroterra delle Isole della Società è spesso poco conosciuto perché offuscato dalla bellezza delle spiagge. Tuttavia, si tratta di un’area molto suggestiva e rigogliosa che merita sicuramente un’escursione in quad o in 4x4.
 
Quindi la prossima volta, prima di pensare alle isole di Tahiti esclusivamente come a una meta da viaggio di nozze, scoprite tutte le attività possibili e prenotate il vostro tour in elicottero, in quad o in moto d’acqua.
 
Veronica Elia
 
 

 

Luglio 2019 - Divenuto uno Stato indipendente solo nel 1990, la Namibia è entrata ben presto a far parte della lista dei “posti da vedere almeno una volta nella vita”, che ogni viaggiatore custodisce nel proprio cassetto dei desideri.
Apparentemente brulla e uniforme, la Namibia è in realtà un paese caratterizzato da una grande varietà paesaggistica e culturale. Vi convivono tredici diverse etnie, ciascuna con il proprio bagaglio di tradizioni, costumi ed usanze, e differenti ecosistemi, popolati da una fauna variegata e numerosa. Nei grandi parchi namibiani (il più celebre è certamente l’Etosha) vivono elefanti, rinoceronti, leoni, leopardi, giraffe, gazzelle, gnu e altre centinaia di mammiferi. Ma gran parte del territorio della Namibia è occupato dai deserti del Namib, uno dei più antichi del pianeta, e quello del Kalahari, i quali sconfinano uno nell’altro in un’infinita distesa di grandi dune di sabbia arancione, canyon e rocce levigate dal vento.
Anche la costa oceanica è fonte di continue meraviglie. A Cape Cross si trova la colonia di otarie più grande del Paese, con milioni di esemplari riuniti in branchi rumorosi, mentre a Walvis Bay gli appassionati di ornitologia possono osservare pellicani, cormorani, garzette e giganteschi stormi di fenicotteri rosa impegnati in brevi voli o danze di corteggiamento a pochi metri dalla spiaggia.
Ma è dove si incontrano il deserto e l’Oceano Atlantico che nasce un luogo unico al mondo: non lontano da Walvis Bay e Sandwich Harbour, infatti, le dune di sabbia si tuffano letteralmente fra le onde dell’oceano. Qui si può percorrere la costa a bordo di un fuoristrada e lanciarsi in attività spericolate come il sandboard, ma per godere appieno di una vista a 360° sul mare e sul deserto retrostante, prendetevi tutto il tempo per scalare le ripide dune e abbandonatevi alla magica atmosfera di questo luogo straordinario sospeso nel tempo… non rimarrete delusi!
 
Veronica Elia

Giugno 2019 - Quest'anno sono davvero tantissimi i turisti che hanno deciso di concedersi l'opportunità di scoprire Tokyo durante la stagione estiva.
Da giugno fino ad agosto si susseguiranno, una dopo l'altra, una miriade di iniziative tra summer festival con tanto di fuochi d'artificio e appuntamenti nei parchi e per le strade della città. Ma a Tokyo, oltre al divertimento, non mancano ovviamente manifestazioni dedicate a tradizione e natura
Nel mese di giugno inizia infatti la stagione delle ortensie, dette ajisai in giapponese, e per tutta la città è possibile ammirare grappoli di fiori blu, rosa e viola; in particolare, fino al 24 del mese, Toshimaen, uno dei parchi divertimento più grandi del Giappone, ospita un festival dedicato a queste specie floreali: qui è possibile guidare il trenino del parco attraverso le fioriture e partecipare alle visite, accompagnati dagli esperti. Chi invece sarà in città tra luglio e agosto, sentirà sicuramente risuonare in tutti i quartieri i tradizionali tamburi taiko che invitano gli abitanti a celebrare l’estate e onorare gli antenati con danze, snack e giochi. In questo periodo i santuari vengono adornati con lanterne di carta e le persone indossano colorati yukata, i kimono di cotone utilizzati nelle festività estive da uomini e donne di ogni età. 
Nello stesso periodo, da non perdere assolutamente, è anche il festival delle stelle, festeggiato in tutta la nazione con performance di strada, danze tradizionali, suonatori di taiko e altri artisti di strada, e il Mitama Matsuri o festa delle lanterne, che deve il suo nome alle ventimila luci che rischiarano il santuario Yasukuni al calare della sera. Il 25 e 26 agosto è il momento del celebre Kōenji Awa Odori, un festival dedicato alle danze tradizionali che vede la partecipazione di numerosi gruppi e migliaia di persone che ballano a ritmo di musica per le strade del quartiere Kōenji
Passare l’estate a Tokyo, però, significa anche godere di spettacolari fuochi d’artificio durante uno degli eventi più popolari, il Sumidagawa Fireworks Festival, in programma l’ultimo sabato di luglio. Il famoso spettacolo pirotecnico attira ogni anno tantissimi spettatori che rimangono incantati dalla perfetta sincronia tra luci e musica. In Giappone, inoltre, non c’è summer festival senza bancarelle, dette yatai, che offrono il meglio dello street food giapponese, dagli yakisoba agli okonomiyaki, senza dimenticare le banane ricoperte di cioccolato o le pannocchie grigliate, mentre nei negozi di alimentari trionfano frutta tropicale e noodles. Da non dimenticare, poi, che nel 2019 il Santuario Kanda Myojin di Tokyo festeggia
il suo 1.300esimo anniversario con una serie di spettacoli serali che continueranno per tutta l’estate.
Infine, per chi ha voglia di evadere dalla città e visitare anche i dintorni di Tokyo, è sempre possibile raggiungere alcune isole limitrofe, raggiungibili in sole 3 ore grazie ai traghetti ad alta velocità: per esempio Oshima, la più vicina, Niijima, famosa per le sue spiagge di sabbia bianca, o Shikinejima, caratterizzata dalle sorgenti di acqua calda.
Perché, quindi, non approfittare della lunga estate di Tokyo per scoprire tutte le sue sfaccettature, vivendo la città come veri locali?
 
Veronica Elia
 

 

Maggio 2019 – Se pensiamo alla Tunisia come alla prossima meta per le nostre vacanze ci vengono subito in mente i villaggi All Inclusive e le lunghe spiagge dorate. Niente male direi, ma la Tunisia offre altre numerose sorprese, adatte per un viaggio in una qualsiasi delle quattro stagioni.
La Tunisia, infatti, destinazione perfetta per uno splendido soggiorno balneare, è anche una terra di inesauribili tesori da scoprire, con escursioni all’aperto e visite all’interno dei musei.
Di grande valore archeologico è la zona Occidentale del Paese, dove, tra le palme e gli uliveti, si trovano El Kef e Sbeitla, testimonianze della presenza romana nel passato. El Kef, antica città cartaginese, diventa ben presto un’importante roccaforte romana; solo dal 1881 passa sotto il dominio francese in qualità di presidio militare e durante la Seconda Guerra Mondiale diviene capitale provvisoria della Tunisia. Oggi El Kef, oltre ad essere uno strategico snodo commerciale verso l’Algeria e ad essere conosciuta per le coltivazioni di grano, per l’allevamento di bestiame e per le miniere, spicca per la presenza di siti di notevole interesse quali Le Temple des Aux (Il Tempio delle Acque), un complesso termale di epoca romana, la piazza di Ras el-Ain e la grande Fonte di Kef che ha permesso alla città antica di svilupparsi floridamente.
A 125 chilometri da El Kef, situata a 525 metri di altitudine, sorge Sbeitla, una cittadina con una forte impronta storica legata alla Roma Antica. Nei dintorni di Sbeitla si trova il sito archeologico di Sufetula, caratterizzato dal complesso del Capitolium, un tempo centro politico, sociale e commerciale della città. L’accesso al sito è formato da tre templi affiancati, dedicati alla Triade Capitolina Giove, Giunone e Minerva; l’ingresso al Foro è invece conosciuto come la Porta di Antonino, con iscrizioni a lui dedicate, mentre l’Arco Trionfale costituisce il passaggio che porta alle abitazioni, alla città, alle Terme, al teatro e all’anfiteatro che emerge solo parzialmente.
Impossibile, inoltre, non concedersi del tempo da trascorrere in giro per Tunisi tra il Museo del Bardo, con la più grande collezione di mosaici al mondo, e la Medina, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità insieme alla Medina di Kairouan e Sousse. Numerose sono, poi, le escursioni possibili: si può semplicemente passeggiare nei souk per assaporare lo street food tunisino tra le profumate e coloratissime bancarelle di spezie, oppure partire alla volta di Dougga, Cartagine o del Sahara Tunisino, meta ideale per raid e rally in moto, 4x4 e quad.
Qui hotel, accampamenti e agriturismi sono pronti ad accogliere non solo avventurieri ma anche visitatori in cerca di relax, dato che la Tunisia vanta una cultura millenaria in tema di talassoterapia, benessere e cura del corpo.
 
Veronica Elia

Aprile 2019 – Se volete trascorrere un viaggio in famiglia tra parchi a tema, acquari spettacolari ed escursioni avventurose nella natura, il Sudafrica potrebbe rivelarsi la scelta giusta per voi!
Tra le numerose esperienze possibili, ecco le sette da vivere insieme, grandi e piccini, per scoprire il territorio divertendosi.
 
1. Dinokeng Game Reserve
Ad appena un’ora di macchina da Johannesburg, la riserva privata di Dinokeng è un’oasi di biodiversità, dove godere della vegetazione lussureggiante e svolgere attività all’aria aperta, come crociere al calare del sole, visite guidate nel Bushveld, picnic, birdwatching e safari.
 
2. uShaka Marine World
Situato ad Addington Beach, vicino al porto di Durban, è il quinto acquario più grande al mondo. Qui i bambini possono interagire con gli animali che popolano l’oceano, accarezzando delfini e stelle marine, nuotando con gli squali e provando l’ebbrezza delle immersioni. Il centro propone anche numerosi eventi e attività di gruppo, come feste a tema e workshop di pittura. Inoltre, è presente un grande parco acquatico con scivoli e giochi adatti a tutte le età.
 
3. Gold Reef City
Costruito intorno ad una miniera d’oro ancora attiva, questo parco tematico, situato a Johannesburg, fa da sfondo a 30 itinerari tra passeggiate nella natura, tour nei sotterranei e visite guidate nei musei.
 
4. Kruger National Park
È un parco famoso in angolo del mondo, ma non tutti sanno che il Kruger è adatto anche alle famiglie. Alla vista di leopardi, elefanti, rinoceronti, bufali, giraffe e antilopi, è infatti impossibile per un bambino non rimanere a bocca aperta.
 
5. Two Oceans Aquarium
Apprezzato sia dai turisti che dagli abitanti della città, il Two Oceans Aquarium di Cape Town, così denominato poiché custodisce varie specie di fauna e flora marina provenienti dall’Oceano Atlantico e dall’Oceano Pacifico, pianifica attività e visite guidate su misura, pensate proprio per realizzare i sogni dei più piccini.

6. Boulders Beach e i pinguini del Capo
Da gennaio ad agosto, sulle spiagge nei dintorni di Cape Town è possibile fotografare intere colonie di pinguini africani. Per osservarli la spiaggia migliore è quella di Boulders Beach, ma vale la pena esplorare anche le calette circostanti: queste infatti, oltre ad essere meno affollate, permettono anche di fare il bagno con i pinguini. A partire da giugno invece, visitando la Bird Island, un isolotto raggiungibile in barca da Port Elizabeth, si può avere l’opportunità di ammirare oltre 250.000 esemplari di sula del Capo, balene, foche e delfini.

7. Le sorgenti di acqua calda di Bela-Bela e il Waterberg
Bela-Bela è un centro abitato situato nel distretto di Waterberg, nella provincia di Limpopo. Qui si trovano le famose sorgenti di acqua calda che in passato venivano utilizzate a scopo terapeutico e curativo dalla tribù degli Tswana. Dichiarata Riserva della Biosfera dall'Unesco, il Waterberg offre un mosaico di paesaggi e panorami eccezionali, un affascinante patrimonio culturale e, non ultima, un’immensa varietà faunistica. La zona offre poi diverse opzioni di safari malaria-free, tramonti spettacolari e una natura selvaggia tutta da ammirare.
 
Veronica Elia

 

Febbraio 2019 – Non sempre concedersi un viaggio nell’emisfero opposto è possibile, ma una soluzione per chi d’inverno non resiste alla tentazione di ritagliarsi qualche giorno di relax esiste e non necessita di attraversare l’intero globo!
Le Isole Baleari sono una meta perfetta da visitare durante tutto l’anno, compreso d’inverno quando offrono ai loro visitatori un clima mite e numerose attività da svolgere tra cui escursioni nell’entroterra ed eventi sportivi. Da gennaio a marzo, a Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera, sono infatti tantissimi gli appuntamenti da non perdere.
 
A MAIORCA ALL’INSEGNA DELLE FESTE POPOLARI
Tra il 16 e il 17 gennaio l’isola festeggia Sant Antoni, patrono degli animali, una festa popolare che rimanda agli antichi riti della fertilità, durante la quale non mancano falò, manifestazioni di poesia e cene per strada a base di sobrassada alla griglia e altri piatti tradizionali. Il 17 gennaio, in particolare, sfilano carri allegorici rappresentativi delle scene del mondo rurale di Maiorca, mentre gli animali domestici vengono benedetti. Nello stesso mese si celebra, inoltre, San Sebastián, patrono della città di Palma. Per l’occasione il capoluogo delle Baleari si accende grazie ad eventi dedicati a grandi e piccini, tra cui la Revetlla de Sant Sebastià, vale a dire un’intera notte di festeggiamenti in cui tutte le piazze, illuminate dai celebri foquerons (falò), diventano teatro di concerti e banchetti locali. Il 3 febbraio è la volta del Trail dei Fari, un percorso di 44 chilometri lungo la via dei fari, che offre la possibilità di partecipare a diverse iniziative e godere di un panorama mozzafiato.
A marzo, invece, si apre la nuova stagione dell’opera lirica e del balletto al Teatro Principal di Palma.
 
L’ISOLA DI MINORCA FRA TRADIZIONI, GUSTO E SPORT
Anche a Minorca gennaio è il mese delle tradizioni e delle feste popolari; il 17 gennaio non può di certo mancare la celebrazione di Sant’Antonio Abate, patrono dell’isola. Alla vigilia della festività si accendono i foquerons nelle piazze, così da poter gustare tutti insieme i piatti della tradizione. Dal 16 al 18 e dal 23 al 25 febbraio, l’isola organizza le giornate gastronomiche del pesce, durante le quali i ristoranti offrono speciali promozioni per permettere ai visitatori di assaggiare i prodotti tipici della cucina minorchina. Sempre in ambito culinario, meritano di essere ricordate anche le giornate gastronomiche del prodotto locale di stagione. Da non perdere, invece, per gli amanti dello sport sono il Camì de Cavalls Epic 360°, una corsa a tappe in montagna che si svolge dall’8 al 10 febbraio, e la regata SAR Princesa Sofia, una tradizionale e prestigiosa competizione velica. Infine, a partire da marzo fino a primavera inoltrata, Minorca balla a ritmo di musica jazz con il Festival Jazz Obert.
 
AD IBIZA SPETTACOLI FOLKLORISTICI E MUSICA ROCK
A gennaio Ibiza, l’isola più mondana e festaiola dell’arcipelago, in occasione delle feste patronali di Sant Antoni de Portmany, accoglie uno spettacolo di cultura e danze folkloristiche nel cinema Regio; il 17 febbraio ospita la Fiera dell’Artigianato nella cittadina di Puig de Missa e, nello stesso mese, organizza la Camminata notturna Llum D'Ametllers, un percorso escursionistico di circa due ore e mezza che si estende dalla città di Sant Antoni a Santa Agnes. Nel mese di marzo, a chiudere la stagione invernale di Ibiza, troviamo poi le icone del rock sul palco del Sant Pepe Rock e, in ambito gastronomico, la Fiera del Zerro a Sant Eulalia, un evento realizzato dalle associazioni di pescatori per far conoscere ai visitatori il zerro, il pesce tradizionale dell’isola.
 
FORMENTERA PER UNA VACANZA A TUTTO SPORT
Durante i primi mesi dell’anno, Formentera si prepara ad accogliere i maggiori eventi sportivi delle Baleari, che hanno luogo proprio a marzo. Celebre è il percorso aperto a tutti del tradizionale Trofeo di ciclismo che si snoda tra gli splendidi paesaggi dell’isola, dalla cittadina bohèmienne di La Mola alle turchesi acque di Es Calò, passando attraverso Sant Ferran, Es Pujols e Sant Francesc. Della competizione All round Trail, invece, fanno parte diverse gare: la principale si staglia lungo tutta l’isola fino al porto La Savina per 72,5 chilometri, mentre da Es Arenales e da Es Calò partono due percorsi più brevi rispettivamente di 40,5 e 21 chilometri.
 
Non perdete tempo, questo inverno scoprite l’autenticità delle Isole Baleari e concedetevi una fuga tra folklore, gusto ed eventi sportivi.
 
Veronica Elia

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