giovedì 09 luglio 2020
 
 
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Reportage di Viaggio

Luglio 2020 – A causa dei recenti avvenimenti, la nuova tendenza per l’estate 2020 è la ricerca da parte dei turisti di luoghi appartati e tranquilli, senza rinunciare, però, al relax di mare e spiagge.
A questo proposito l’Ente del Turismo della Catalogna svela le sue spiagge e calette più belle e nascoste, dove rimanere a bocca aperta di fronte al mare blu e alle meraviglie subacquee è praticamente impossibile!
 
Costa Brava
Da nord a sud della Costa Brava, la lista delle piccole calette è davvero lunghissima. Tuttavia, ce ne sono due in particolare che mettono d’accordo qualunque turista: Cala Pola e Cala Pedrosa.
A soli 5 km a nord dalla cittadina costiera di Tossa de Mar, in provincia di Girona, Cala Pola è una caletta lunga appena 70 metri, con una delle acque più cristalline che si possano trovare sulla costa spagnola.
Cala Pedrosa, invece, si trova nel piccolo comune di Palafrugell ed è una delle spiagge meno conosciute e meglio conservate della regione.
 
Costa Barcellona
Lungo la Costa Barcellona, divisa in due proprio dalla città da cui prende il nome, la spiaggia più tranquilla è senza dubbio quella di Les Roques di Calella. Questa spiaggetta di 750 metri di lunghezza e 25 di larghezza si trova in una zona naturale con bellissime insenature, ideale soprattutto per lo snorkeling e per rilassarsi.
Imperdibili sono poi le sedici spiagge di Sitges, alcune delle quali restano meravigliosamente sconosciute alla maggior parte dei turisti.
 
Costa Daurada
Proseguendo lungo la Costa Daurada, in provincia di Tarragona, la spiaggia giusta per l’estate 2020 è Tamarit. Situata a nord, prende il nome dal castello che la sovrasta ed è circondata da una folta vegetazione. Le sue acque tranquille la rendono ideale per staccare la spina e rilassarsi un po’ in solitudine. Da non perdere è anche la spiaggia di Sant Salvador, nel comune di El Vendrell, vale a dire tre chilometri di spiaggia bianca su cui si affaccia un eremo, un edifico millenario, considerato il più antico del piccolo comune.
 
Terres de l’Ebre
Il sud della Catalogna e, in particolare la zona di Terres de l’Ebre, è la meta ideale per chi cerca spiagge segrete e solitarie. L’Ametlla de Mar, una cittadina di mare anche conosciuta come La Cala, è ricca di calette solitarie, così come l’Ampolla, piccolo comune alla foce del fiume dell’Ebro.
 
V. E.

Maggio 2020 - Un viaggio nell’Outback australiano non sorprende solo per i maestosi panorami. Vi sono per esempio i ruderi delle prime ferrovie, un vero esempio di archeologia industriale  dalle cui rovine è nata una bizzarra forma d’arte:l’ho chiamata “recycled bush art”.
Particolarmente ricca di questa arte è  la pista di Oodnadatta che parte da Lyndhurst nel South Australia e raggiunge il Northern Territory: Oodnadatta ne è l’ultima città, ma anche l’inizio della nostra storia.
Qui sorge  la Pink Roadhouse di Lynn ed Adam Plate. Loro hanno dipinto di rosa la loro stazione di sosta e da oltre un ventennio hanno disseminato la pista ed i dintorni (per oltre mille km) di segnali rosa costruiti con fondi di bidone. Su di essi sono raffigurati percorsi, distanze, racconti ed anche vignette: una vera enciclopedia del bush dalla quale ho tratto numerosi insegnamenti.
Ma lungo questa pista si trovano anche gli enormi serbatoi dell’acqua della vecchia linea ferroviaria del Ghan, che alimentavano le  locomotive a vapore. Nelle vicinanze di Alberrie Creek se ne incontra uno trasformato in cavallo, la testa costituita da una carcassa d’auto. E’ la prima delle raffinate forme  d’arte note come  “Mutonia sculpture park” di Robin Cooke; oltre a questa ve ne sono decine, tutte create con i rifiuti della civiltà, dagli aerei ai binari della ferrovia, agli ingranaggi di enormi macchinari. Robin Cooke è  uno dei fondatori della Indipendent Republic of Frestonia (Kings Cross – Londra ’70) e del famoso movimento artistico della Mutuoid Waste Company.
Poco più a sud, a Lindhurts, Talk Alph scolpisce nel talco altorilievi naif; ha inventato uno straordinario alfabeto ove ogni lettera crea legami con il passato (come la simbologia aborigena), ed ha ideato la vera bandiera australiana, una interessante unione tra le bandiere aborigena ed australiana. Queste splendide bizzarrie hanno contagiato gli abitanti dell’ outback ed ora vi è una nuova forma d’arte, più irriverente ma ugualmente magnifica: quella dei murales delle bush toilet nelle roadhouse. Da Courtin Springs (vicino ad Ayers Rock), sino ai buffi ed intriganti baccanali dell’ Outback Pub di Tibubarra, sperduto nel deserto. Tra le cittadine dell’outback ricche di queste forme di arte vi segnalo Coober Pedy, capitale underground dell’opale. Lì fa bella mostra di sè una delle incredibili macchine usate per il film Mad Max (con Mel Gibson nel 1979); ad essa si affiancano bronzee statue che raffigurano buffi cowboys. Segue Silverton, vicino a Broken Hill nel new South Wales. Qui numerosi artisti hanno trasformato una “ghost town” in un atelier dell’arte contemporanea. Sempre vicino a Broken Hill si trova il Living Desert Park, popolato da gigantesche e surreali sculture. Tutto ciò nasce da quella musa ispiratrice che si chiama Australia dea degli spazi infiniti. A noi, piccoli uomini, non resta che lasciare un messaggio serio e spesso ironico, a chi percorre quegli spazi, ammantato di rossa polvere alla ricerca dell’avventura.

Roberto Chiesa *

* Definito dai media il massimo esperto italiano di Australia, vive tra la Great Ocean Road e l'Italia, dove si occupa di turismo come product manager.  Ha da poco varato il suo canale youtube: https://www.youtube.com/channel/UCVwuenGAppcxkMPglGOeI1A



 

Giugno 2020 – Le isole Canarie sono senza dubbio una meta ideale per un viaggio anche fuori stagione, perché oltre ad un clima sempre perfetto, vantano delle piscine naturali da sogno dove nuotare durante tutto l’anno. Ecco la top 10 delle mete più famose dell’Arcipelago!
 
Charco Azul, El Hierro
Situata nella favolosa valle di El Golfo, è una delle località più affascinanti di El Hierro. Qui potrete concedervi una rilassante nuotata e fare il pieno di energie all’interno di una piscina nata dalle numerose eruzioni vulcaniche che hanno contribuito a plasmare l’isola.
 
Puertito de Lobos, Fuerteventura
Un tempo era soltanto un’area sperduta con vista sull’oceano, oggi, grazie alle acque trasparenti delle piscine che si confondono con i fondali di origine lavica, Puertito de Lobos è una delle località più visitate di Fuerteventura.
 
El Caletón de Garachico, Tenerife
Abbracciata dalle acque dell’Oceano Atlantico, El Caletón de Garachico si trova nella zona nord-est di Tenerife, nei pressi del castello di San Miguel e della famosa roccia simbolo dell’eruzione del 1706. Oggi è un sito ricco di insenature e pozze naturali che si affacciano sul mare aperto, il luogo perfetto per trascorrere una vacanza in famiglia.
 
Charco Azul, La Palma
Premiata nel 2013 per la qualità dei servizi offerti, Charco Azul di La Palma è il luogo d’elezione per godersi il mare. Si trova a San Andrés y Sauces, uno dei comuni a nord dell’isola, in un’area appartata dove le acque brillanti incontrano il verde del bosco preistorico di laurisilve che cresce nei pressi nella costa.
 
Punta Mujeres, Lanzarote
Nella zona settentrionale di Lanzarote, Punta Mujeres è un tratto di costa attraversato da oltre due chilometri di piscine naturali. Qui la mano dell’uomo si avverte solo nelle scalinate adattate per raggiungere i punti in cui prendere il sole. Il resto è pura natura incontaminata.
 
Roque Prieto, Gran Canaria
Le piscine di Roque Prieto, a nord di Gran Canaria, sono la meta imperdibile per chi desidera fare un bagno in assoluta tranquillità. Quest’angolo di terra nei pressi della località di Santa María de Guía offre due pozze naturali che si affacciano sul mare impetuoso della costa e che arrivano fino a tre metri di profondità. Le acque trasparenti, inoltre, consentono di esplorare ogni dettaglio del fondale roccioso durante piacevoli immersioni.
 
Aguas Verdes, Fuerteventura
Conosciuta per i tratti di sabbia bianca e le spiagge infinite, la costa occidentale di Fuerteventura si distingue anche per la presenza di tesori inaspettati, come Aguas Verdes, a Betancuria, sei chilometri di pozze con vista sul mare, perfette per chi desidera trascorre il proprio tempo in completo relax.
 
Charco del Conde, La Gomera
Per chi è in cerca di un posto in cui divertirsi con i propri bambini, La Gomera è senza dubbio la prima scelta. Anche con l’alta marea, questa piscina situata a Valle Gran Rey rimane un luogo adatto al riparo dal mare aperto.
 
Charco del Viento, Tenerife
Charco del Viento è una delle aree naturali più frequentate di La Guancha, a nord di Tenerife. Nonostante sia una zona caratterizzata dal forte vento, questo è un angolo di grande bellezza e contrasti di colori. La presenza di diverse insenature con sabbia e altre rocce consente bagni tranquilli e la possibilità di stare al sole. Il tutto senza dimenticare la vista sul Teide.
 
La Fajana, La Palma
La Fajana è una splendida rete di piscine naturali collegate tra loro nel nord-est di La Palma. Le passerelle che circondano questo complesso consentono di muoversi facilmente tra le piscine e la loro posizione strategica permette di godersi un bagno tranquillo senza il pericolo di mareggiate.
 
V. E.

Aprile 2020 – Nulla ti impedisce di realizzare il tuo sogno: anche da casa puoi cominciare a pensare al tuo prossimo viaggio alle Maldive!
Che questo meraviglioso arcipelago tropicale sia un vero e proprio paradiso terrestre non è una novità, ciò che però può sorprendere è la rigogliosa macchia verde situata nella punta più meridionale del Paese. Addu Atoll, con la sua geografia unica che coniuga al tempo stesso natura e sviluppo, possiede degli habitat estremamente vari e sorprendenti, come la riserva naturale Eydhigali Kilhi, che ospita diverse specie di uccelli tipici delle Maldive, tra cui l'airone di stagno maldiviano, la garzetta e la sterna bianca.
Ma le Maldive offrono anche uno dei paesaggi migliori per fare sport: di forte impatto è il flyboarding, uno sport estremo che trasla il principio dello sci d'acqua verso l'alto. È composto da una tavola per i piedi in cui sono innestati degli speciali stivali collegati, a loro volta, a una moto d’acqua che riceve la spinta derivante dalla pressione dell’oceano. In questo modo il flyboarder può arrivare fino a 9-10 m sopra il livello dell’acqua, il sogno di chi è in cerca del brivido! 
Lì si trovano anche i migliori punti per lo snorkeling e le immersioni con mante che nuotano in gruppo, entrando nei canali e nelle lagune più basse dell'isola lungo il bordo della barriera corallina.
In particolare, fare immersioni al Six Senses Laamu è un’esperienza davvero unica grazie agli incontri con la megafauna dell’atollo, composta non solo da mante, ma anche squali e tartarughe. Inoltre, il centro immersioni del resort, Deep Blue Divers, ha deciso di presentare le unicità dell'atollo da un punto di vista alternativo, proponendo l'immersione in acque nere, un'esperienza diversa dalla tipica immersione diurna o notturna, in quanto si svolge in mare aperto e prevede che i subacquei vengano trasportati dalla corrente, guidati soltanto da una serie di luci a LED collegate a una corda legata a una boa galleggiante in superficie.
Al LUX* North Malé Atoll si festeggia il primo anniversario con la presentazione del Lagoon 40, un catamarano che offre agli ospiti la possibilità di esplorare le acque incontaminate delle Maldive oltre l'atollo. Il catamarano, lungo 11,74 metri e dotato di 3 cabine climatizzate, può accogliere un massimo di 15 persone per escursione e regala ai suoi ospiti una vista davvero impareggiabile.
Adora è invece uno yacht dal design elegante, dotato di tre ponti in fibra di oltre 37 m e con 11 spaziose cabine, che permette agli ospiti di godere di una vista panoramica dal 04 Ocean View Suites sul terzo ponte.
Sull'atollo di Gaafu Alifu, il Pullman Maldives Maamutaa Resort conquista la scena con l’apertura di due nuove Aqua Villas parzialmente immerse nelle acque turchesi e circondate dalla barriera corallina.
Per chi invece è in cerca di una più tradizionale formula all inclusive senza rinunciare, però, a servizi esclusivi, il Ja Manafaru Maldive, situato sul magnifico atollo Haa Alif, è senza dubbio la scelta ideale.
Dotato di 84 beachfront e overwater villas, il resort offre una scelta gastronomica particolarmente ampia che va dalla cucina tradizionale dell'Oceano Indiano ai piatti internazionali. Le attività, sia per adulti che per bambini, sono tantissime e per tutti i gusti: non mancano immersioni, sport acquatici, escursioni, corsi di cucina maldiviana e percorsi benessere… davvero tutto quello che si può desiderare!
 
Veronica Elia

Marzo 2020 - “Viaggiare è come innamorarsi, il mondo si fa nuovo”.
In questa citazione Jan Marydal, un autore svedese, descrive esattamente ciò che accade quando si decide di intraprendere un viaggio in India
Il Rajasthan è una regione situata a Nord-Ovest del paese ed è una delle più significative.
Testimonianza di un glorioso passato, la parola stessa “Rajasthan” significa “Terra dei Re”; la parte di India monumentale, quella dei sontuosi palazzi nei quali regnavano i Mahrajà
New Delhi è la prima tappa obbligatoria, custode di un ricco patrimonio artistico culturale.
Si divide in parte vecchia e parte nuova, due aspetti molto contrastanti tra di loro, ma accumunati dall’incredibile primo impatto del rumore del traffico, in cui macchine, moto e persone cercano di farsi strada schivandosi a vicenda. 
Nella parte vecchia vi è il cuore pulsante della città, il Grande Bazar: camminando lungo le vie si entra a stretto contatto con la vita del popolo indiano. Vicoli intrecciati, piccole botteghe che scoppiano di ogni colore e odore, scimmie arrampicate su tralicci elettrici e mucche libere per i vicoli, queste sono solo alcune delle cose più caratteristiche che sembrano riportare indietro nel tempo. 
Qui si trova la più grande moschea d’India, Jama Masjid, la moschea del venerdì. Per visitarla è necessario togliersi le scarpe e coprirsi gambe e testa, nel rispetto della religione. Così facendo ci si immerge totalmente nella cultura indiana, quale modo migliore per entrare a contatto con un popolo così differente dal nostro? 
Uno dei luoghi più frequentati di Nuova Delhi è il Raj Ghat, la celebre tomba del Mathma Gandhi, in cui si respira aria di spiritualità. Il memoriale, che omaggia il grande filosofo indiano, è il simbolo di tutto il paese ed è divenuto luogo di pellegrinaggio che attrae ogni giorno migliaia di persone da tutto il mondo.  
Dopo Nuova Delhi il viaggio prosegue in direzione Agra, la città del celebre monumento Taj Mahal
Ma Agra offre anche un altro sito dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO: il Forte Rosso
Il Forte Rosso è un’antica residenza della dinastia degli imperatori Mughal.  
La cosa che rimane più impressa, come dice lo stesso nome, è il colore rosso di questo forte, dato dall’arenaria con cui è stato costruito. 
Incredibile è anche la maestosità di questo palazzo, una vera cittadella fortificata. Addentrandosi spiccano tre padiglioni di marmo bianco intorno cui si sviluppò la corte centrale.
Il Forte è stato costruito lungo la riva sopraelevata del fiume Yamuna e affacciandosi dalle sue finestre si scorge in lontananza, oltre la riva opposta, il maestoso simbolo dell’India: il Taj Mahal
Il momento migliore per visitarlo è all’apertura, alle 05.30 del mattino, la fatica verrà tutta ripagata una volta entrati nel mausoleo. 
Il Taj Mahal è stato costruito dall’imperatore Mughal Jahan in memoria della sua terza moglie, morta a causa delle complicazioni riscontrate durante il parto del quattordicesimo figlio. 
Il risultato lascia a bocca aperta quando la nebbia comincia fare spazio ai raggi del sole, il Taj Mahal sembra emanare una forza propria. 
Il silenzio spezzato solamente dal canto degli uccelli, i giardini rigogliosi, le fontane, una pace ricercata che ipnotizza il turista davanti alla magnificenza di questo simbolo d’amore. 
La terza città del Rajasthan che accoglie migliaia di visitatori è la sua capitale: Jaipur, la città rosa. 
Chiamata così per il colore caratteristico dei suoi edifici nella parte vecchia della città. 
Città frenetica e caotica piena di contrasti e colori che ospita meravigliosi edifici dal City Palace all’Hawa Mahal, simboli iconici della città, ma nella città e nei suoi dintorni si trovano anche forti, tra cui spicca l’Amber Fort, templi, giardini, palazzi ben conservati. Luoghi noti e meno noti che meritano di essere visitati. 
Un’altra tappa degna di nota è la città di BikanerBikaner è città del deserto. Come in molti altri centri del Rajasthan, la città vecchia è circondata da alte mura merlate, preziose testimonianze del ricco passato che ha contraddistinto un’area tra le più feconde dal punto di vista storico di tutto il paese. Dopo la visita alla città e ai suoi palazzi, il deserto è un ottimo luogo dove ci si può godere il tramonto e gustare una tipica cena accompagnata da spettacolo folkloristico. 
L’ultima tappa del tour è Mandawa, la città delle Havelis. Questa città offre tantissimo dal punto di vista del patrimonio culturale, posto perfetto per chi ama l’arte. 
La città è una galleria a cielo aperto, si cammina tra le diverse Haveli, le meravigliose residenze con la particolarità di avere le pareti affrescate da disegni eterni nel tempo. 
L’India è un paese ricco di contraddizioni, imprevedibile, che sorprende e colpisce dritto al cuore. 
Questo paese è capace di suscitare emozioni e riflessioni profonde. 
L’India che tocca l’anima, però, è quella più semplice e più vera, quella con la quale si entra in contatto con lo sguardo sincero della sua gente. Una scossa nell’anima che rimarrà dentro per sempre e che aumenta il desiderio di potervi ritornare il prima possibile.


Martina Albano

Marzo 2020 – In occasione del 25° anniversario dell’iscrizione della Città Vecchia di Lussemburgo tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO, perché non cogliere l’opportunità di visitare questo sorprendente Paese?
Al fine di valorizzare le ricchezze culturali del Lussemburgo e allo stesso tempo promuovere i valori dell’UNESCO, il governo lussemburghese ha elaborato un ricco programma di iniziative che dureranno un intero anno.
Tra i siti UNESCO visitabili in Lussemburgo ci sono la Città Vecchia della Capitale, le Casematte, ossia una rete di gallerie sotterranee scavate nel promontorio roccioso nel 1644, la mostra fotografica The Family of Man di Edward Steichen, attualmente ospitata dal Castello di Clervaux, e la Processione danzante di Echternach, Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO dal 2010.
Insomma, in Lussemburgo la cultura la fa decisamente da padrona!
Qui infatti, oltre ai siti UNESCO, si trovano più di 50 castelli, alcuni dei quali restaurati, e maestose rovine di antichi manieri che testimoniano la storia del Granducato. Il castello di Vianden, per esempio, narra il passato medievale del Paese, mentre i castelli e le case coloniche della regione Guttland rivelano il grande patrimonio storico gallo-romano. Ma è soprattutto attraverso la Valle dei sette castelli che è possibile compiere un viaggio indietro nel tempo, che si estende per oltre 24 chilometri e che comprende, ovviamente, numerosi castelli da visitare.
Seconda protagonista in Lussemburgo è senza dubbio la Natura: pianure, boschi, formazioni rocciose e ruscelli offrono gli scenari perfetti per gli amanti del trekking e delle lunghe passeggiate rilassanti.
Inoltre, paesaggio unico e ricco di storia è quello della regione delle Red Rocks, ormai divenute un monumento di modernariato industriale che dà voce alla zona un tempo destinata a fabbriche, cunicoli, scavi e gallerie da cui venivano estratte le cosiddette “terre rosse” che danno il nome alla regione. Grazie al progetto di riconversione in atto negli ultimi anni, le Red Rocks sono diventate oggi un centro caratterizzato da campus universitari, centri commerciali, musei e piste ciclabili per mountain bike.
Un’altra particolarità della Capitale del Granducato è sicuramente la contrapposizione tra la parte storica e la parte moderna della città. Lussemburgo, infatti, è composta da una suggestiva parte storica, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, da visitare e scoprire passeggiando lungo le sue stradine e vicoli, entrando nei cafè, gustando i prodotti tipici, ammirando le boutique, gli edicfici, la Cattedrale, il Palazzo Granducale, residenza ufficiale dei Granduchi, e i panorami della città bassa chiamata Grund, visibili dalle tante terrazze della città alta. La parte moderna, invece, appare un mix di edifici scintillanti e contemporanei, centri commerciali, grandi aziende e istituzioni dell’Unione Europea.
 
Veronica Elia

 
 
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