venerdì 28 febbraio 2020
 
 
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Reportage di Viaggio

Febbraio 2020 - A Mauritius, dopo l’atterraggio e il trasferimento verso la propria sistemazione, è d’obbligo concedersi un pomeriggio di relax in spiaggia per ambientarsi e sintonizzarsi con i ritmi di questo angolo di Paradiso. 
Bastano però poche ore per lasciarsi contagiare dall’energia positiva dell’isola e partire per una delle tantissime escursioni in barca e di trekking in diversi punti dell’entroterra. Ma c’è un altro modo per scoprire Mauritius: i rilievi verdeggianti e gli scorci sulle lagune blu scorrono alla velocità giusta a fianco di chi decide di visitare l’isola in sella a una bici. Ognuno segue il proprio ritmo, lasciandosi incantare dai punti panoramici che maggiormente colpiscono e soffermandosi sui numerosi itinerari disseminati in tutta l’isola. Nella regione di Grand Port, a Sud Est, storia e paesaggio si intrecciano in questo avvincente percorso, che potrebbe partire da Jardin de Beau Vallon, una dimora coloniale: dopo un succo di frutta o un caffè al fresco della veranda, si comincia a pedalare alla volta di Bois des amourettes, che offre una bellissima vista sugli isolotti circostanti. Si prosegue verso i resti di Fort Fréderick Hendrick, testimonianza della prima costruzione in pietra dell’Oceano Indiano. Nelle vicinanze si trova un mercatino di artigianato locale, dove è possibile acquistare i tradizionali cestini in paglia. Il percorso prosegue verso il primo cimitero olandese, dove sorgono tombe risalenti al 1820. Chiunque si trovi di passaggio, non può rinunciare a una visita Vallée de Ferney, una splendida riserva naturale con paesaggi caratterizzati da dolci rilievi collinari. Si può inoltre raggiungere a breve distanza il villaggio di Mahébourg, dove sorge il Museo navale; attraversando il Cavendish Bridge, sul fiume "La Chaux", si arriva a Ville Noire, un sobborgo di Mahébourg che colpisce per il suo carattere autentico, brulicante di abitanti e piccoli negozietti. Da non perdere, un passaggio sul lungomare, per ammirare lo splendido panorama sulla baia di Vieux Grand Port
Nessun problema per procurarsi una bicicletta: sono moltissimi gli operatori che propongono escursioni guidate con incluso il noleggio di bici elettrica o mountain bike. Per il resto, basta portare con sé voglia di avventura e lo sguardo pronto ad abbracciare nuovi panorami!
 
Veronica Elia

Dicembre '19/Gennaio '20 – In Nepal ovunque si respira aria di spiritualità; lì tra vette himalayane, valli verdeggianti e fiumi impetuosi, hinduismo e buddhismo coesistono in perfetta armonia. In una terra che vanta secoli di storia e una immensa quantità di templi, stupa, palazzi e tradizioni religiose, non serve essere una persona particolarmente credente per apprezzare il “Paese degli Dei”, il Nepal fa infatti sognare da sempre i viaggiatori da tutto il mondo.
La città di Kathmandu, in particolare, è il risultato di diverse culture e stili di vita, una lunga storia di fede e credenze, di arte e architettura. Pertanto, più che una semplice città, Kathmandu, riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è un museo vivente, un’opportunità per scoprire l’incomparabile patrimonio architettonico costituito da centinaia di templi hindu e luoghi sacri buddhisti.
Tra i luoghi più suggestivi, legati al buddhismo tibetano, troviamo Kopan Gumba, un punto di riferimento internazionale per chi desidera studiare buddhismo e meditazione, il magnifico Monastero di Thrangu Tashi Yanste, un ampio complesso monastico con scintillanti tetti dorati dalle linee curve, e lo stupa di Boudhanath, uno dei siti Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Un altro edificio da visitare è sicuramente il Tempio di Swayambhunath, chiamato comunemente il “tempio delle scimmie”. È uno dei più sacri e antichi templi buddhisti della capitale nepalese e ospita numerosi santuari e monasteri.
Il Tempio di Pashupatinath, invece, è uno dei quattro siti religiosi più importanti in Asia per i devoti di Shiva. Situato sulle sponde del sacro fiume Bagmati, il tempio principale in stile pagoda ha un tetto dorato, quattro lati rivestiti d’argento e meravigliose sculture in legno. Qui oltre al complesso di santuari, alle grotte degli yogi e al tempio principale, accessibile solo ai fedeli, si trovano i ghat lungo i quali quotidianamente avvengono le cremazioni. Il Tempio di Changhu Narayan è un altro importante luogo di fede induista, arroccato sulla cima di uno stretto crinale. Questo edificio è costruito nello stile delle pagode a due piani e presenta coppie di animali mitologici su ogni lato e le travi sono ornate da sculture straordinariamente elaborate raffiguranti varie divinità tantriche. Il Tempio di Budhanilkantha, infine, situato ai piedi delle colline Shivpuri nella parte più settentrionale della valle di Kathmandu, possiede probabilmente la più grande statua in pietra di Lord Vishnu in Nepal, adagiato su un letto di naga o serpenti nel mezzo di un piccolo stagno. L’immagine di granito lunga cinque metri è scolpita in un unico colossale blocco di pietra, risalente al periodo Lichchhavi.
Per rendere davvero speciale il proprio viaggio in Nepal perché non visitare questo straordinario paese durante le principali feste religiose hinduiste e buddhiste? Il 21 febbraio 2020, per esempio, si celebrerà “la notte di Shiva”, nella cui occasione migliaia di devoti si recheranno al Tempio di Pashupatinath e si incontreranno con i sadhu (uomini santi), per meditare accanto al sacro santuario. Dal 24 al 26 febbraio 2020, invece, si terrà il Capodanno Tibetano, la festa più importante per i tibetani; per questo, i principali monasteri organizzeranno incontri tra dignitari religiosi e laici e folte schiere di pellegrini e monaci percorreranno il circuito sacro intorno agli stupa, assolutamente da non perdere!
 
Veronica Elia

Novembre 2019 - A novembre, Lubiana si trasforma nella capitale gastronomica della Slovenia.
In varie località, il Gourmet Festival di Lubiana presenterà un ricco programma di straordinarie esperienze culinarie create da acclamati chef locali, viticoltori e produttori di birra che assicurano filiere corte e cibo fresco e delizioso. Gli ospiti e i visitatori avranno così l'opportunità di scoprire i piatti e le bevande tipici di Lubiana e della Slovenia. Del resto, come dimostra l’inserimento della destinazione tra i finalisti per il prestigioso titolo di The Best Food Destination, che verrà assegnato nell'ambito degli International Travel & Tourism Awards al World Travel Market di Londra, l'offerta culinaria di Lubiana sta guadagnando sempre più consensi a livello internazionale.
Durante il Gourmet Festival, oltre ad assaggiare le delizie locali, si potrà anche affrontare il tema della sana alimentazione; in particolare, tra il 4 e il 10 novembre, alcuni dei ristoranti e dei caffè della città proporranno una colazione a km 0, caratterizzata da piatti stagionali e di produzione locale.
Numerosi saranno, poi, gli eventi dedicati alla scoperta dei vini e delle birre slovene. La tradizionale Strada del Vino/Giorno di San Martino a Lubiana si svolgerà nella Città Vecchia il 9 novembre. In questa occasione, circa 90 viticoltori e produttori di generi alimentari offriranno degustazioni di oltre 450 vini e molte prelibatezze di San Martino con l'etichetta Taste Ljubljana. La 22° edizione del Festival del vino sloveno, invece, si svolgerà il 14 e 15 novembre a Cankarjev dom, la casa della cultura slovena. Contemporaneamente, anche le birre slovene saranno poste sotto i riflettori. Il pub Lajbah dedicherà infatti tre eventi serali con protagonista la birra: un panel talk (13 novembre) e due cene che abbinano vari piatti alla birra (20 novembre), e al vino e alla birra (27 novembre).
Ogni venerdì di novembre, si terranno, inoltre, dei tour gastronomici a piedi, organizzati da Ljubljana Tourism, con l’intento di far conoscere ai visitatori la cultura gastronomica della città e il suo patrimonio storico, con degustazioni di piatti tradizionali. Il festival presenterà poi pranzi e cene a tema, realizzati da chef innovativi in diverse location, in modo tale da soddisfare i gusti di tutti.
E per chiudere in bellezza la manifestazione, il 22 novembre si svolgerà la November Gourmet Finale presso la città del Design, Dunajska cesta 123. La serata promette una serie di esperienze e creazioni straordinarie dei migliori chef di Lubiana, oltre a un incontro rilassato con intenditori e appassionati di cucina. Come parte dell'evento, una giuria speciale sceglierà il vincitore del concorso New Taste of Ljubljana. Il concorso è aperto a tutti coloro che presentano una ricetta originale, utilizzando gli ingredienti indicati e caricando poi una foto del piatto sul sito https://gourmet-lj.si tra il 2 e il 13 novembre. La votazione online si svolgerà tra il 14 e il 20 novembre ed una giuria professionale selezionerà tre finalisti, che saranno annunciati il​​ 21 novembre e che si dovranno sfidare per il titolo di vincitore durante la finale del 22. Dal 2 al 30 novembre, una competizione parallela avrà luogo anche sui social: sul profilo Instagram @gourmet_ljubljana, ogni settimana verrà premiata la migliore foto culinaria.
Sarà davvero un viaggio unico, alla scoperta di Lubiana e della sua cucina gourmet sostenibile.
 
Veronica Elia

Agosto/settembre 2019 – Romanticismo, relax e tramonti mozzafiato… sono questi i primi pensieri che scaturiscono al suono della parola Tahiti.
Le isole di Tahiti sono da sempre considerate la meta ideale per una luna di miele da sogno; chi dice, però, che questa destinazione non si addica anche ad altri soggiorni?
La diversità delle esperienze sulle isole è talmente variegata da rendere la scelta delle attività adrenaliniche molto ardua. Da non credere, ma è proprio così!
 
Tour in elicottero
La bellezza delle isole ha un fascino particolare se vista dall’alto. A questo proposito, il Tahiti Nui Helicopters propone diversi itinerari tra le isole di TahitiMoorea, Bora Bora e Tupai (l’isola a forma di cuore).
 
Parco avventura
Il parco avventura Tiki Parc Moorea è il modo migliore per visitare il verdissimo entroterra dell’isola. Il sito ospita diversi percorsi tra zipline, ponti sospesi, travi, tunnel e tanti passaggi emozionanti, circondati da una natura tutta da godere.
 
Lezione di surf a Teahupo'o
Tahiti vanta diversi spot molto conosciuti per il surf (tra i più frequentati Taapuna e Papara), ma quello più celebre, grazie alla competizione annuale che vi si tiene, rimane Teahupo’o. In questi luoghi selvaggi anche i non professionisti potranno cimentarsi nella disciplina del surf!
 
Moto d’acqua
Con una corsa sulle onde in moto d’acqua è possibile immergersi completamente nei colori della laguna in modo alternativo e divertente. Alcuni tour includono anche l’attrezzatura per far snorkeling o una breve sosta su un motu, uno degli isolotti circostanti.
 
Immersioni nella Pass 
Tra le attività più richieste, soprattutto nell’arcipelago delle Tuamotu, troviamo le escursioni di diving. Le immersioni sono particolarmente suggestive e ricche di incontri con la fauna marina in prossimità delle pass, i punti di accesso che collegano la laguna all’oceano; lì la corrente permette un passaggio frequente di delfini, mante, squali e tartarughe.
 
Gita in quad o in 4x4
L’entroterra delle Isole della Società è spesso poco conosciuto perché offuscato dalla bellezza delle spiagge. Tuttavia, si tratta di un’area molto suggestiva e rigogliosa che merita sicuramente un’escursione in quad o in 4x4.
 
Quindi la prossima volta, prima di pensare alle isole di Tahiti esclusivamente come a una meta da viaggio di nozze, scoprite tutte le attività possibili e prenotate il vostro tour in elicottero, in quad o in moto d’acqua.
 
Veronica Elia
 
 

 

Luglio 2019 - Divenuto uno Stato indipendente solo nel 1990, la Namibia è entrata ben presto a far parte della lista dei “posti da vedere almeno una volta nella vita”, che ogni viaggiatore custodisce nel proprio cassetto dei desideri.
Apparentemente brulla e uniforme, la Namibia è in realtà un paese caratterizzato da una grande varietà paesaggistica e culturale. Vi convivono tredici diverse etnie, ciascuna con il proprio bagaglio di tradizioni, costumi ed usanze, e differenti ecosistemi, popolati da una fauna variegata e numerosa. Nei grandi parchi namibiani (il più celebre è certamente l’Etosha) vivono elefanti, rinoceronti, leoni, leopardi, giraffe, gazzelle, gnu e altre centinaia di mammiferi. Ma gran parte del territorio della Namibia è occupato dai deserti del Namib, uno dei più antichi del pianeta, e quello del Kalahari, i quali sconfinano uno nell’altro in un’infinita distesa di grandi dune di sabbia arancione, canyon e rocce levigate dal vento.
Anche la costa oceanica è fonte di continue meraviglie. A Cape Cross si trova la colonia di otarie più grande del Paese, con milioni di esemplari riuniti in branchi rumorosi, mentre a Walvis Bay gli appassionati di ornitologia possono osservare pellicani, cormorani, garzette e giganteschi stormi di fenicotteri rosa impegnati in brevi voli o danze di corteggiamento a pochi metri dalla spiaggia.
Ma è dove si incontrano il deserto e l’Oceano Atlantico che nasce un luogo unico al mondo: non lontano da Walvis Bay e Sandwich Harbour, infatti, le dune di sabbia si tuffano letteralmente fra le onde dell’oceano. Qui si può percorrere la costa a bordo di un fuoristrada e lanciarsi in attività spericolate come il sandboard, ma per godere appieno di una vista a 360° sul mare e sul deserto retrostante, prendetevi tutto il tempo per scalare le ripide dune e abbandonatevi alla magica atmosfera di questo luogo straordinario sospeso nel tempo… non rimarrete delusi!
 
Veronica Elia

Giugno 2019 - Quest'anno sono davvero tantissimi i turisti che hanno deciso di concedersi l'opportunità di scoprire Tokyo durante la stagione estiva.
Da giugno fino ad agosto si susseguiranno, una dopo l'altra, una miriade di iniziative tra summer festival con tanto di fuochi d'artificio e appuntamenti nei parchi e per le strade della città. Ma a Tokyo, oltre al divertimento, non mancano ovviamente manifestazioni dedicate a tradizione e natura
Nel mese di giugno inizia infatti la stagione delle ortensie, dette ajisai in giapponese, e per tutta la città è possibile ammirare grappoli di fiori blu, rosa e viola; in particolare, fino al 24 del mese, Toshimaen, uno dei parchi divertimento più grandi del Giappone, ospita un festival dedicato a queste specie floreali: qui è possibile guidare il trenino del parco attraverso le fioriture e partecipare alle visite, accompagnati dagli esperti. Chi invece sarà in città tra luglio e agosto, sentirà sicuramente risuonare in tutti i quartieri i tradizionali tamburi taiko che invitano gli abitanti a celebrare l’estate e onorare gli antenati con danze, snack e giochi. In questo periodo i santuari vengono adornati con lanterne di carta e le persone indossano colorati yukata, i kimono di cotone utilizzati nelle festività estive da uomini e donne di ogni età. 
Nello stesso periodo, da non perdere assolutamente, è anche il festival delle stelle, festeggiato in tutta la nazione con performance di strada, danze tradizionali, suonatori di taiko e altri artisti di strada, e il Mitama Matsuri o festa delle lanterne, che deve il suo nome alle ventimila luci che rischiarano il santuario Yasukuni al calare della sera. Il 25 e 26 agosto è il momento del celebre Kōenji Awa Odori, un festival dedicato alle danze tradizionali che vede la partecipazione di numerosi gruppi e migliaia di persone che ballano a ritmo di musica per le strade del quartiere Kōenji
Passare l’estate a Tokyo, però, significa anche godere di spettacolari fuochi d’artificio durante uno degli eventi più popolari, il Sumidagawa Fireworks Festival, in programma l’ultimo sabato di luglio. Il famoso spettacolo pirotecnico attira ogni anno tantissimi spettatori che rimangono incantati dalla perfetta sincronia tra luci e musica. In Giappone, inoltre, non c’è summer festival senza bancarelle, dette yatai, che offrono il meglio dello street food giapponese, dagli yakisoba agli okonomiyaki, senza dimenticare le banane ricoperte di cioccolato o le pannocchie grigliate, mentre nei negozi di alimentari trionfano frutta tropicale e noodles. Da non dimenticare, poi, che nel 2019 il Santuario Kanda Myojin di Tokyo festeggia
il suo 1.300esimo anniversario con una serie di spettacoli serali che continueranno per tutta l’estate.
Infine, per chi ha voglia di evadere dalla città e visitare anche i dintorni di Tokyo, è sempre possibile raggiungere alcune isole limitrofe, raggiungibili in sole 3 ore grazie ai traghetti ad alta velocità: per esempio Oshima, la più vicina, Niijima, famosa per le sue spiagge di sabbia bianca, o Shikinejima, caratterizzata dalle sorgenti di acqua calda.
Perché, quindi, non approfittare della lunga estate di Tokyo per scoprire tutte le sue sfaccettature, vivendo la città come veri locali?
 
Veronica Elia
 

 

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