venerdì 06 dicembre 2019
 
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Africa » Guinea Equatoriale

La Guinea Equatoriale è uno stato dell'Africa equatoriale, che comprende la regione continentale del Mbini (già Río Muni), delimitata a nord dal Camerun, a sud e a est dal Gabon e a ovest dal golfo di Guinea (nell'oceano Atlantico), e una regione insulare, che include le isole di Bioko (già Fernando Poo), Pagalu (già Annobón), Corisco, Elobey Grande ed Elobey Chico.

Il paese ha una superficie complessiva di 28.051 km² e un'estensione costiera di 296 km; la capitale è Malabo (un tempo Santa Isabel) e la valuta è il Franco CFA.

La zona continentale, drenata per il 60% dal fiume Mbini (già Benito), è lievemente ondulata e ricca di foreste. L'isola principale è Bioko (2.020 km²), situata a nord, vicino alla costa del Camerun, nella zona del golfo di Guinea denominata baia di Bonny. Di origine vulcanica, montuosa e coperta di fitte foreste, l'isola possiede terreni fertili e numerosi corsi d'acqua. La costa è alta e frastagliata e tra le montagne – che raggiungono la massima elevazione nel picco Santa Isabel (3.008 m) – sono presenti alcuni piccoli laghi. Il clima è tropicale in tutto il paese, con una media delle temperature annuali di circa 25 °C, mentre le precipitazioni si fermano poco oltre i 2.000 mm.
La popolazione è quasi interamente di stirpe bantu: i bubi parlano la lingua omonima e vivono prevalentemente sull'isola di Bioko, mentre i fang (che possiedono un proprio idioma) popolano la regione continentale. Gli abitanti di Pagalu discendono dagli schiavi portoghesi e parlano ancora oggi il creolo-portoghese, un idioma misto, mentre a Bioko si utilizza anche il pidgin inglese. Sono presenti minoranze di discendenza europea. Lo spagnolo è la lingua ufficiale e la religione cattolica il culto predominante (90%).

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