venerdì 06 dicembre 2019
 
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Africa » Mozambico

Mozambico (nome ufficiale República de Moçambique, Repubblica del Mozambico), stato dell'Africa sudorientale, delimitato :
- a nord dalla Tanzania
- a est dal canale di Mozambico (nell'oceano Indiano)
- a sud-ovest dal Sudafrica e dallo Swaziland
- a ovest dallo Zimbabwe
- a nord-ovest dallo Zambia e dal Malawi.

Il paese ha una superficie complessiva di 799.380 km² e un'estensione costiera di 2.470 km. Maputo è la capitale e la città principale.
Quasi la metà del territorio è occupata da bassopiani costieri che verso l'interno si innalzano in una serie di basse colline e altipiani, fino a raggiungere i 2.436 m del monte Binga a ovest e i 2.419 m della Serra Namúli a nord. La sezione nordoccidentale è occupata dalle propaggini meridionali della Rift Valley, la grande fossa tettonica africana, in cui si trovano il lago Niassa e il fiume Shire. I suoli sono generalmente poco produttivi con l'esclusione delle valli fluviali e degli altipiani nordoccidentali.

I numerosi fiumi del paese scorrono dalle alteterre dell'ovest e sfociano nel canale di Mozambico. Il maggiore è lo Zambesi, che nell'estremità centroccidentale del paese forma, tramite la diga di Cahora Bassa, un lago; tra gli altri fiumi si citano il Rovuma, che segna gran parte del confine con la Tanzania, il Save e il Limpopo. Il lago Niassa, al confine con il Malawi, riversa le sue acque nello Shire, a sua volta tributario dello Zambesi.
Il clima del paese è di tipo tropicale, con una stagione secca che va da aprile a ottobre. Le temperature medie di luglio variano dai 18 °C di Maputo, a sud, ai 21 °C di Pemba, a nord; quelle di gennaio (l'estate australe) sono di circa 27 °C sulla costa, ma diminuiscono con l'aumentare dell'altitudine. La media delle precipitazioni varia dai 750 mm (a sud) ai 1.400 mm (a nord).

Il manto forestale copre il 24,6% della superficie del paese (2005); la fitta foresta pluviale presente nelle valli dei fiumi lascia il posto, nelle regioni più aride e sugli altipiani, alla savana. La zebra, il bufalo, il rinoceronte, la giraffa, il leone e l'elefante sono animali originari del Mozambico, ma la lunga guerra civile ha ridotto considerevolmente il loro numero.
Nel paese sono presenti una decina di gruppi etnici, quasi tutti di lingua bantu (97%). Tra questi si ricordano i makua, quello predominante, gli yao, gli shona e i thonga, numerosi al sud.
Nel 2007 la popolazione complessiva era di 20.905.585 abitanti, con una densità media pari a 27 unità per km². La sua distribuzione sul territorio, tuttavia, vede i maggiori addensamenti lungo la fascia costiera e lungo il fiume Zambesi; il 38% della popolazione vive in centri urbani.
La guerra civile ha portato a notevoli sconvolgimenti per quanto riguarda i modelli di insediamento, poiché molti abitanti del paese hanno trovato rifugio nelle cosiddette "aree protette" oppure in Zimbabwe, in Malawi e in Sudafrica, da dove, con il ripristino della pace, stanno rientrando in patria.

La lingua ufficiale è rimasta il portoghese anche dopo l'ottenimento dell'indipendenza, soprattutto perché non vi era nessuna lingua locale dominante; sono molto diffusi gli idiomi bantu, mentre in alcune aree costiere lo swahili viene usato come lingua franca. La maggioranza della popolazione segue culti animisti (48%); sono presenti inoltre consistenti minoranze di cattolici (14%), di protestanti (5%) e, soprattutto al nord, di musulmani (16%).
La valuta è il Metical.

I coloni portoghesi non si prodigarono affatto per sviluppare il potenziale economico e umano del paese. Al momento dell'indipendenza (1975) il paese ereditò un'economia fortemente dipendente dalle esportazioni di materie prime a basso costo e da una forza lavoro non specializzata. Il nuovo governo nazionalizzò le piantagioni e l'apparato industriale, in precedenza in mano straniera, creò diverse imprese statali e cercò di stabilire un tipo di economia pianificata anche se, negli anni Ottanta, le spinte verso la liberalizzazione modificarono la situazione.

Fino agli inizi degli anni Novanta, tuttavia, la guerra civile e le ricorrenti siccità ostacolarono gravemente lo sviluppo economico. Nel 2005 il prodotto interno lordo ammontava a 6.636 milioni di dollari USA, equivalenti a un PIL pro capite di 335,30 dollari USA.
Il Mozambico non appartiene alle mete turistiche tradizionali africane. Oggi sta suscitando un interesse crescente soprattutto presso gli operatori legati all'ecoturismo, a causa della natura incontaminata di molte aree dell'entroterra e dei gruppi di isole nell'Oceano Indiano, come gli arcipelaghi di Bazaruto e di Quirimbas. Le strutture turistiche sono in generale piuttosto scarse e, nelle aree più selvagge, piuttosto esclusive.

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