venerdì 06 dicembre 2019
 
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Africa » Senegal

Senegal (nome ufficiale République du Sénégal, Repubblica del Senegal), stato dell'Africa occidentale, delimitato a nord dalla Mauritania, a est dal Mali, a sud dalla Guinea e dalla Guinea-Bissau; a ovest si affaccia sull'oceano Atlantico.

Il Gambia, un piccolo stato di forma allungata che si estende nell'entroterra lungo l'omonimo fiume, costituisce un'enclave nella zona meridionale del paese. La superficie totale è di 196.722 km² e l'estensione costiera è di 531 km; la capitale è Dakar.

La maggior parte del territorio del Senegal è formato da una bassopiano ondulato, con alture che raggiungono i 500 metri soltanto nell'estremo sud-est, alle pendici del Fouta Djalon. I fiumi principali – tutti navigabili nel tratto finale del loro corso sono il Senegal, che segna il confine con la Mauritania, il Saloum, il Gambia e il Casamance.

Il clima è tropicale, con una stagione secca (novembre-giugno) e una piovosa (luglio-ottobre). La temperatura media diurna è di 23,3 °C in gennaio e di 28,3 °C in luglio; le precipitazioni, abbondanti nel sud del paese (1.400 mm annui circa), diminuiscono fortemente spingendosi verso nord (380 mm circa).

La sezione settentrionale del Senegal, che fa parte del Sahel (una zona di transizione tra il Sahara, a nord, e le regioni più umide del sud), presenta la vegetazione tipica della savana, con sparsi gruppi di alberi e cespugli spinosi. Verso sud il manto vegetale è più abbondante e, nell'estremo sud, si trovano paludi con mangrovie e fitte formazioni di palme da olio, alberi di mogano, teak e bambù.
La fauna selvatica è molto variegata, ma i grandi mammiferi l'elefante, il leone, il ghepardo, l'antilope sono presenti in numero limitato e confinati nella parte orientale e meno popolata del paese; nei fiumi vivono l'ippopotamo e il coccodrillo.

Il Senegal è un paese povero, ma data anche la maggior stabilità politica e sociale, la sua economia è più sviluppata rispetto a quella dei paesi vicini. Numerosi sono gli investimenti di capitali stranieri, soprattutto francesi. In passato, fino a una ventina d'anni fa, la coltura principale era quella delle arachidi; adesso si sono sviluppate altre coltivazioni alimentari e la pesca, che hanno dato impulso allo sviluppo recente dell'industria: oleifici, impianti per la lavorazione del pesce, dello zucchero e della birra. Particolarmente importanti sono le piantagioni di cotone e di canna da zucchero.

L'agricoltura di sussistenza fornisce miglio, mais e manioca ma non è sufficiente a sfamare una popolazione in rapida crescita. Consistente è l'allevamento di bovini, caprini e ovini. Il sottosuolo fornisce fosfati minerali di titanio e recentemente sono stati trovati importanti giacimenti petroliferi. Le industrie principali sono quelle alimentare e tessili; in crescita l'industria chimica, meccanica e delle calzature. Discrete sono le reti stradale e ferroviaria. In progressivo sviluppo è anche il turismo, soprattutto balneare. Dal 2000 un cavo a fibra ottica collega il Senegal con il sudamerica e l'Europa.

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