venerdì 06 dicembre 2019
 
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Africa » Sudan

Sudan (nome ufficiale Al-Jumhūrīyat as-Sūdān, Repubblica del Sudan), stato dell'Africa nordorientale, confina:
- a nord con l'Egitto
- a ovest con la Libia
- il Ciad e la Repubblica Centrafricana
- a sud con la Repubblica democratica del Congo, l'Uganda e il Kenya
- a est con l'Etiopia, l'Eritrea e il Mar Rosso.

Ha una superficie di 2.505.800 km² e un'estensione costiera di 853 km. La capitale è Khartoum.
Il territorio del Sudan, il paese più vasto del continente africano, può essere suddiviso in tre regioni fisiche:
- a nord un'area desertica sahariana, che copre circa il 30% del paese, lascia il posto alla regione semiarida del Sahel, caratterizzata da steppe, e ai bassi rilievi nel centro del paese;
- a sud si estende un'ampia regione, il Sudd, occupata da paludi e foreste pluviali. I pochi altipiani si trovano lungo la costa (Red Sea Hills) e nell'area centroccidentale
  (monti Nubah);
- le vette più alte del paese sono il vulcano estinto Jabal Marrah (3.088 m), che domina la regione del Darfur nell'estremo ovest, e il Kinyeti, a sud, presso il confine
  ugandese (3.187 m).

Con i suoi due rami che confluiscono a Khartoum, il Nilo Azzurro e il Nilo Bianco, e i loro tributari, il Nilo caratterizza in modo determinante la morfologia del paese. Il Nilo Bianco scorre dall'unione del Bahr al-Jabal con il Bahr al-Ghazal fino alla confluenza con l'altro braccio, formando così il Nilo vero e proprio. Il Nilo Azzurro, il maggiore per portata di acque, nasce nell'altopiano etiopico e attraversa la parte centrorientale del paese. Tra gli affluenti del Nilo il più importante è l'Atbara, che nasce a sua volta nell'altopiano etiopico. Gran parte del territorio sudanese consiste di una piatta pianura.

Il Sudan ha un clima tropicale continentale, con minime variazioni sulla costa dovute all'influsso climatico del Mar Rosso. Variazioni stagionali ed escursioni giornaliere sono estreme nelle zone desertiche, con temperature invernali che possono scendere a 4,4 °C e temperature estive che superano i 43,3 °C. Tempeste di sabbia, dette haboob, si verificano di frequente nei mesi più caldi prima delle piogge. Alte temperature e bassi tassi di umidità prevalgono anche al sud e nelle pianure centrali, causando siccità e carestie che hanno flagellato il paese; nell'estremo sud il clima equatoriale comporta al contrario eccessi di umidità e precipitazioni abbondanti.

La principale risorsa naturale del paese è rappresentata dalle acque del Nilo che rendono fertili i terreni. Vaste aree coltivabili si estendono nella regione compresa tra il Nilo e il suo affluente Atbara a est, e nella zona compresa tra il Nilo Azzurro e il Nilo Bianco, chiamata Gezira (arabo, "isola"), nel centro del paese. In quest'area, estensivamente irrigata, si coltiva principalmente il cotone.
Altrettanto vaste sono anche le aree coperte da foreste di acacia, presenti soprattutto nel Sahel, da una varietà della quale si ottiene la gomma arabica. Il Sudan possiede inoltre piccoli giacimenti di minerali, tra i quali cromo, rame e minerali ferrosi. Il petrolio è stato scoperto nella regione sudoccidentale agli inizi degli anni Ottanta.

Nel 2007 la popolazione dello stato era di 42.292.929 abitanti, con una densità media di 18 unità per km².
Le aree più popolate si trovano nel centro del paese dove è situata Khartoum, la capitale; altri insediamenti importanti sono distribuiti lungo le rive del Nilo Azzurro e del Nilo Bianco
. La popolazione urbana è il 41% (2005) del totale. I disordini e la guerra civile hanno profondamente minato la struttura tradizionale della distribuzione etnica; molti di coloro che popolavano le aree meridionali del paese sono emigrati altrove, migliaia sono morti a causa della guerra e delle carestie, e centinaia di migliaia sono rifugiati in paesi confinanti o in accampamenti nelle regioni settentrionali.

La popolazione del Sudan settentrionale è in prevalenza di discendenza nubiana e arabo-africana, ed è divisa in numerose tribù che parlano dialetti diversi, ma sono unite dalla comune cultura musulmana. Altri gruppi etnici al nord sono i begia, i jamala e i nuba. Nel sud predominano genti nilotiche, tra cui si annoverano i dinka, i nuer, gli shilluk e gli asandé più a est. Circa il 70% della popolazione attiva è occupato nell'agricoltura e nella pastorizia.

Lingua ufficiale e più diffusa è l'arabo, anche se viene comunemente parlato l'inglese, oltre a numerosi idiomi indigeni. La maggioranza degli abitanti (73%) è di fede musulmana; nelle regioni meridionali vengono praticati riti animisti (17%) ed è presente una consistente minoranza di cristiani cattolici. La popolazione del nord è in prevalenza musulmana sunnita, una forma di islamismo fortemente influenzata dalle religioni tradizionali, preislamiche.

La rete ferroviaria in Sudan è di 5.478 km e collega i centri principali. I corsi d'acqua navigabili ammontano a 4.080 km, mentre la rete stradale è di 11.900 km (solo il 36% asfaltato), anche se diventa in gran parte intransitabile nel periodo delle piogge. Un'autostrada asfaltata collega Khartoum a Port Sudan. La compagnia aerea nazionale, la Sudan Airways, è di proprietà statale ed effettua voli interni e internazionali.

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