venerdì 06 dicembre 2019
 
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Al Wta di Lugano, tra pioggia e vento, la spunta una grande Elise Mertens

Aprile 2018 – Un torneo all’insegna della pioggia, quello di Lugano. Lunghe interruzioni, qualche game giocato qua e la, pubblico (poco) infreddolito, e le grandi favorite che via via perdono sul campo o si ritirano. Tutte tranne una, Elise Mertens, belga numero 20 al mondo e seconda testa di serie alle spalle della Mladenovic, che in finale ha ampiamente dominato la bielorussa . Terzo titolo in carriera per la belga, e secondo stagionale, sicuramente un ottimo trampolino di lancio verso la top ten, e considerando il gioco fluido e preciso di Elise, il traguardo sarà a portata di mano sicuramente entro l’anno.
Pioggia a parte, dicevamo, c’è da interrogarsi quindi sul reale valore delle giocatrici in campo, spesso ponte a lamentarsi della terra pesante, delle righe scivolose, del pubblico rumoroso a bordo campo (tolto il centrale, gli altri campi erano ad accesso libero), insomma non è stato un torneo fortunato come si sperava, anche se alla fine tutto è andato per il meglio, il cielo si è aperto da venerdi in poi, e la finale è stata giocata senza alcuna interruzione. Già, ma chi c’era in finale? Ci stavamo dimenticando di lei, di Aryna Sabalenka, bielorussa potentissima che ha fermato al terzo turno la corsa dell’italiana Camila Giorgi, una che certo tira forse, e che non trova spesso qualcuno pronta a entrare con ancora più potenza su ogni sua palla, e in semifinale la beniamina di casa Stefanie Voegele, uscita a sua volta vittoria sulla favorita francese Cornet. In finale la Sabalenka ha rimediato un 7-5 6-2 ma aldilà del primo set più tirato di quanto non dica il punteggio, il risultato non è davvero mai sembrato in discussione, troppo discontinua la bielorussa, troppo precisa e attenta a contenere l’avversario la belga....

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