domenica 24 settembre 2017
 
 

Il fascino mistico di Israele, nonostante tutto

Gennaio 2017 - Poco importa che tu legga i giornali, senta i telegiornali o ti raccontino quello che è, se vuoi sapere, conoscere, imparare non c'è dubbio che - per stare in rima - in Israele ci devi andare.
Così inizia la mia avventura che parte sempre dallo stesso aeroporto, ma che mi porta li nella Holy Land, dove tutto ebbe inizio. Sono solo 4 ore d'aereo quelle che mi dividono dalla meta prescelta ed eccomi atterrare all'aeroporto internazionale di Tel Aviv. Un fiume di persone di tutto il mondo arriva al controllo passaporti, italiani, etiopi, polacchi, inglesi, c'è un pò di tutto lì, non è importante quale sia la ragione, l'importante è passare la dogana e l'interview, ottenere un timbro che assolutamente non sia sul passaporto e poi ci siamo si è di nuovo on the road a caccia di storie, di qualcosa di nuovo.

Giunta a Tel Aviv antico porto del Mediterraneo e metropoli all'avanguardia, si aprono spiagge di sabbia bianca, surfisti, turisti, un litorale costiero con chilometri di locali per accontentare i gusti di tutti e io sosto lì nel quartiere antico di Jaffa presidiato dalla sua moschea che mi sorprende davanti al mare con il canto del muezzin. Mi godo tutto: il mare, il tramonto e il fascino di questo richiamo alla preghiera. Mi perdo in queste piccole vie con piccoli negozi che vendono di tutto, dai vestiti più assurdi ai mobili di antiquariato, si sentono i primi profumi di una nuova meta, si incrociano gli sguardi dei locali, si ascolta una lingua nuova, si guarda la notte che si avvicina e si pensa alla prossima tappa dell' indomani.

Il mio viaggio posso...

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