venerdì 24 settembre 2021
 
 
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Enogastronomia

Giugno 2021 - La Famiglia Moretti Cuseri, proprietaria della tenuta Feudo Maccari e protagonista fra l’altro anche del settore vinicolo siciliano, è pronta a celebrare le gioie della convivialità con un vino interamente dedicato al tempo trascorso all’insegna degli affetti sinceri e dell’amicizia. Family & Friends, è questo il nome dell’etichetta ottenuta da un grande vitigno come il Grillo, in questo caso vinificato in purezza. Originariamente nella sola versione Magnum, oggi è una delle etichette di punta di Feudo Maccari che ormai da diverso tempo porta avanti in Sicilia l’eccellenza dei sistemi di alta enologia, tipici della viticultura toscana. Questo vino, adatto anche all’invecchiamento, si presenta di colore giallo cristallino con riflessi dorati, sentori agrumati su cui prevale il pompelmo rosa, la vaniglia e la cannella. In bocca è fresco, ma profondo, dotato di una piacevole componente minerale. Perfetto da abbinare a piatti strutturati come zuppe di pesce e legumi, crostacei grigliati, carni bianche, funghi e formaggi di media stagionatura. Da consumare preferibilmente in momenti conviviali e in compagnia degli affetti e delle amicizie.

F. M.

Novembre 2020 - Torna anche nel 2020 la manifestazione Merano WineFestival, giunta ormai alla sua ventinovesima edizione.
Quest’anno, però, l’evento sarà interamente digitale, conquistando, così, il titolo di prima manifestazione Wine, Food Spirits Beer digital del 2020. Ad annunciare il programma sui social è proprio il patron Helmuth Köcher.
L’evento sarà online ogni giorno dal 6 al 10 novembre con una ricca programmazione fatta di convegni live, tasting, approfondimenti, showcooking, mixology e interventi con ospiti speciali. A tutto ciò si aggiunge, inoltre, The Interactive Exhibition, lo spazio che permette agli utenti di interagire con gli oltre 800 produttori coinvolti nell’iniziativa.
Tuttavia, il vero cuore pulsante della nuova edizione di Merano WineFestival saranno gli eventi live “L’economia del vino ai tempi del COVID-19” del 6 novembre, “Fermenti sostenibili: seminare il futuro” del 7 novembre, “La Campania. Terra del mito verso l’innovazione digital” e “Georgia. The Origin of Wine”, entrambi previsti per il 9 novembre, e i convegni “Wine Territories” e “Bordeaux on stage” del 10 novembre.
Ogni giorno la programmazione prevede, inoltre, una sessione dedicata ai Cult Enologist alle ore 11.00 con interventi di alcuni tra i più noti enologi italiani, Showcooking alle 12.00, la sessione Champagne delle 14.30 e la Mixology alle 18.00.
Tra gli spazi dedicati all’approfondimento, imperdibili i Virtual Tour (ore 13.00), le sessioni dedicate ai Territorium (ore 14.00) e all’Innovation (ore 17.00 e 17.30).
Nel programma è possibile, infine, trovare anche la presentazione da parte di Helmuth Köcher di “WineHunter Academy – Formazione verso il futuro” che avrà luogo martedì 10 novembre.
 
F. M.

Ottobre 2020 – Per chi ama provare sapori tropicali e sperimentare nuove ricette, la cucina mauriziana è davvero un ottimo banco di prova!
Dalle pietanze terra-mare alle portate a base di pesce, fino a cocktail freschi e opzioni vegane, la tradizione culinaria di Mauritius offre estrosità e abbinamenti equilibrati.  
Gli chef dei resort, in particolare, sono abili maestri nel creare piatti allegri e colorati, in perfetto stile locale. Chi, invece, vuole concedersi una cena mauriziana home made può addirittura seguire i consigli degli chef che hanno deciso di rivelare una selezione delle proprie ricette.     
The Residence Mauritius propone, per esempio, un piatto a base di pollo e gamberi al curry.
Chef Nallan Seeven, che lavora allo Château Mon Désir Fine Dining Restaurant presso Maritim Resort & Spa Mauritius, rivela invece la ricetta degli involtini di marlin e salmone affumicati con cetrioli, cuore di palma arrosto, medley di agrumi e salsa al nero di seppia
Salt of Palmar racconta, infine, come preparare dei deliziosi Tacos Vegani.
Per quanto riguarda le bevande, Le Méridien Ile Maurice consiglia Foggiatini, un cocktail a base di vodka aromatizzata al rosmarino e agrumi, una vera iniezione di buonumore!
 
V. E.

Agosto/settembre 2020 - Nel cuore della Val d’Orcia, il Castello di Velona Resort - Thermal Spa & Winery offre ai suoi ospiti l’opportunità di vivere una vera e propria esperienza di vita, raccogliendo l’uva con i ragazzi della cantina, assaporando salumi e formaggi tipici e degustando il magnifico Brunello!
Questo castello medievale, dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, è oggi valorizzato da un’accoglienza tipicamente Made in Italy, all’insegna del buon gusto e del benessere.
La cura dei dettagli nell’arredamento si sposa, infatti, con la natura del paesaggio, caratterizzata da una sorgente di acqua vulcanica che sgorga a 85° C dal vicino Monte Amiata.
Da qui è nata l’idea di creare un’area del Castello dedicata al benessere, con camere dotate di vasca da bagno con acqua termale disponibile a uso privato, cabine massaggi, piscine e Spa.
La OliSpa, in particolare, è un’oasi di puro relax che si estende su una superficie di 1500 mq. Al suo interno, ogni angolo è pensato per offrire un’esperienza sensoriale completa, arricchita dalla presenza di terapiste esperte.
Parte dell’offerta del Castello consiste, poi, nella ricerca enogastronomica, proposta dal Ristorante Il Brunello, nell’ala storica della struttura, e dal Ristorante Settimo Senso, sorto nella nuova ala. Qui, immersi nel paesaggio, è possibile degustare vini pregiati e dell’ottimo olio d’oliva, tutti prodotti dall’azienda agricola del Castello.
Inoltre, proprio per il periodo della vendemmia, l’executive chef Riccardo Bacciottini ha realizzato un menu composto dalle ricette antiche della tradizione contadina toscana, abbinate a dei vini della Cantina del Castello di Velona.
Impossibile, quindi, non rimanere affascinati da questa location unica, pronta ad accogliere i suoi ospiti dal 6 al 30 settembre con un pacchetto esclusivo, per vivere in prima persona l’esperienza inimitabile della vendemmia.
 
F. M

Luglio 2020 – Questa estate, a partire dal mese di luglio, gli ospiti delle Suite del Relais Villa Crespi possono godere di un nuovo servizio esclusivo, la Cena sotto le Stelle.
Il giardino del Relais si trasformerà, infatti, nel nuovo spazio da sei tavoli per due del ristorante di Antonino Cannavacciuolo.
La Cena sotto le stelle, totalmente immersa nella privacy del parco privato di Villa Crespi, propone i Menu Degustazione Carpe Diem e Itinerario dal Sud al Nord Italia, oppure un menu à la Carte, per ritrovare i piatti tradizionali stellati dello Chef Antonino, abbinati ad una esclusiva degustazione di vini.
Gli ospiti saranno rapiti da un emozionante viaggio tra i sapori e la magica atmosfera delle sei principesche suite, dotate di letto a baldacchino, preziosi tessuti e storiche strutture, rigorosamente affacciate sul Lago d’Orta.
Nei pressi della Dimora è, inoltre, possibile visitare meravigliosi scorci, come il borgo di Orta San Giulio, l’omonima Isola, la Val Strona, il Monte Mottarone o il Lido di Gozzano che quest’anno ha conquistato l’ambita Bandiera Blu.
Per un soggiorno davvero indimenticabile è possibile prenotare su richiesta anche un percorso benessere all’interno della Wellness Suite o l’Esperienza in Cucina, dove nascono i piatti di Chef Antonino.
 
Veronica Elia

Maggio 2020 – Anche in Canton Ticino, il “salotto al sole” della Svizzera, il mangiar bene è una vera e propria arte. Che sia in un tipico grotto o in un ristorante stellato, la cucina è senza dubbio uno dei fiori all'occhiello del territorio, in quanto promuove l’utilizzo di materie prime locali genuine e gustose.
Al mercato del sabato, Bellinzona svela i suoi tesori. Lì circa 120 produttori della zona, dalle ore 8 alle ore 13, offrono i loro prodotti: frutta e verdura di stagione dalla Piana di Magadino, specialità di formaggio dalla Valle Leventina e dalla Valle di Muggio, insaccati prodotti secondo le antiche ricette della tradizione, pane croccante tipico ticinese e miele. Alla fine del mercato, da sempre luogo di incontro sia per cittadini che per turisti, i ristoranti del centro invitano i visitatori a fermarsi per pranzo con l’offerta de “il Piatto del mercato”, una sorta di menu del giorno ad un prezzo moderato.
Sempre in questa zona, nella suggestiva cornice dei castelli di Bellinzona, si ha anche l’occasione di gustare l’inimitabile salame, reso unico dalla sua stagionatura nelle cantine a volta del Castello di Montebello, che garantiscono il clima ideale per la sua maturazione. Ma il modo migliore per scoprire più da vicino questa deliziosa specialità ticinese è partecipare al workshop dedicato all’arte salumiera della legatura del salame, un evento unico nel suo genere che comprende anche la visita al castello e un aperitivo finale a base di vino e salumi locali. Chi lo desidera può inoltre visitare gratuitamente Sasso Corbaro e Castelgrande, gli altri due castelli che compongono il suggestivo complesso medievale dichiarato nel 2000 patrimonio mondiale UNESCO.
In uno scenario completamente diverso nel nord del Ticino sull’Alpe Piora, raggiungibile con una delle funicolari più ripide al mondo, è possibile scoprire i segreti del rinomato prosciutto crudo e visitare le caratteristiche cantine di affinamento.
Ad Airolo, invece, conoscere i formaggi più tipici e pregiati del Ticino è un’esperienza simpatica e curiosa grazie a un workshop “fai da te”: sotto la guida di un esperto casaro, i partecipanti hanno la possibilità di trasformare con le proprie mani il freschissimo latte alpino del San Gottardo in un delizioso formaggio. In seguito, le creazioni vengono messe a stagionare nelle cantine del Caseificio dimostrativo del Gottardo, ai piedi del passo omonimo, ed una volta raggiunta la giusta maturazione vengono spedite direttamente a casa, purché entro il territorio svizzero.
Sempre a proposito di formaggi, un’altra saporita scoperta è lo Zincarlìn della Valle di Muggio. Questo formaggio dal gusto intenso, prodotto in ogni casa fino al XIX secolo, con il passare del tempo è andato perduto, ma nel 2005 un gruppo di entusiasti locali ne ha rilanciato la produzione, conferendogli il marchio Slow Food.
E chi ha detto che nel Canton Ticino non si possano assaggiare un ottimo piatto di pasta o un gustoso risotto?
Al Pasta e Pesto di Lugano, per esempio, la pasta fatta in casa è una vera prelibatezza, mentre l’Azienda Agricola Terreni alla Maggia produce non solo polenta di mais, ma anche pasta fatta con farina di grano duro e riso confezionato in pacchi da un chilo, con cui sono riforniti tutti i negozi con l'etichetta “Riso nostrano ticinese”.
Infine, per i consumatori gluten-free, nella Valle Onsernone si assiste alla rinascita di una gustosa tradizione tipica di Vergeletto, la Farina Bóna, ottenuta dal mais tostato e usata per preparare torte, biscotti, spätzle, pane, pasta, zuppe, gelato, birra, liquori e creme spalmabili in un vero trionfo di creatività!
 
Veronica Elia

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