lunedì 18 novembre 2019
 
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L’odissea contemporanea dell’Ulisse da Baghdad

  • Autore:

    Eric-Emmanuel Schmitt


  • Titolo:

    L’odissea contemporanea dell’Ulisse da Baghdad


  • Editore:

    E/O


  • Pagine:

    232


  • Prezzo:

    17,00 €


Aprile 2014 - L’odissea contemporanea dell’Ulisse da Baghdad
Rivisitando il mito omerico e riattualizzandolo con destrezza e raffinata sensibilità, Eric Emmanuel Schmitt invita il lettore a calarsi nei panni di quest’Ulisse contemporaneo che intraprende il viaggio della sua vita alla ricerca di ciò che è e dell’opportunità di un futuro migliore, per sé e per la sua famiglia.
Siamo nella Bagdad decimata dalla guerra e stremata dall’embargo americano. Il giovane Saad Saad, il cui nome emblematizza al tempo stesso la tristezza e la speranza, assiste inerme alla morte dei suoi cari: Leila, la fidanzata, che scompare sotto le macerie di un edificio bombardato; il padre, uomo saggio e amante della letteratura, che cade durante un alterco con gli occupanti americani; Salma, la nipotina, che muore a soli sei anni per una setticemia incurabile a causa dell’embargo che sta vivendo il paese.
L’Irak simboleggia ormai ai suoi occhi la tristezza per il peso dei lutti che sopporta e restarvi significa rinunciare alla chance di non dover più subire la sconfitta e la fatalità di un paese ingiusto e caotico; sceglie quindi la strada della clandestinità per raggiungere l’Inghilterra. Se l’irak è il luogo in cui ha imparato a riflettere con il padre e ad amare con Leila, l’Inghilterra rappresenta per il giovane l’Itaca fantasmagorica. E la sua epopea non ha nulla da invidiare a quella di Ulisse, con il suo lotto di peripezie e di nemici tanto implacabili quanto quelli omerici che si celano dietro l’apparenza di un mondo civilizzato: aspirante terrorista, trasportatore di oggetti d’antiquariato, gigolo di fortuna al Cairo, fidanzato in Sicilia e infine accolto in Francia dai partigiani della lotta per i sans papier, Saad combatte quotidianamente la sua guerra contro la fame, la povertà, l’umiliazione e il razzismo, accompagnato nel suo percorso interiore dalle apparizioni del padre defunto che, attraverso una serie di scambi verbali buffi e commoventi al tempo stesso, lo esorta a farsi artefice del proprio destino. Essere un Saad triste o un Saad che simboleggia la speranza nell’avvenire dipende solo da lui.
Il contrasto tra l’incanto dell’epopea e il realismo degli...

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