lunedì 18 novembre 2019
 
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Quando il ladro (di sabbia) restituisce volontariamente il maltolto

Agosto/Settembre 2019 - Torniamo tutti dalle ferie estive con souvenir di ogni tipo, ma poichè la stragrande maggioranza di noi (compreso il sottoscritto naturalmente!) ama il mare, spesso molti commettono un piccolo grande errore. Piccolo perchè non gli viene data la giusta importanza, grande anzi grandissimo perchè moltiplicando il numero di quanti "peccano" anno dopo anno, il danno diventa  enorme e sempre più irreparabile.
Parliamo di sabbia, di quell'irresistibile, setoso, morbido agglomerato di granellini che per tutto il tempo della vacanza sembra sussurrarci un irresistibile "prendimi, prendimi e portami con te".
Abbiamo visto gente in spiaggia riempire intere bottiglie (da 2 litri, giusto per non farsi mancare nulla!), ma anche sacchetti di plastica, e addirittura una tanica, senza che nessuno dicesse nulla. Un tempo non c'era la consapevolezza che nulla debba esssere asportato dalle spiagge ma oggi, grazie a internet e alla comunicazione a 360 gradi, nessuno può dire di non sapere.
E' per questo che la storia raccontata dal quotidiano "La Nuova Sardegna" appare talmente bella da sembrare quasi irreale.
Il protagonista è un figlio di emigrati sardi, che quasi 40 anni fa decise appunto di riempire un sacchetto di sabbia bianca sulla spiaggia di Is Arutas, Oristano, un tratto di mare che invoglia particolarmente al "furto", perchè costellato da piccoli granelli corallini colorati, un vero tesoro regalato dal mare.
Orbene, con questo ricordo saltato fuori all'improvviso dalla soffitta durante un trasloco, ecco che che la rimorso ecologista postumo, ha fatto si che il coscienzioso decisse di riportare a casa il maltolto, restituendolo proprio alla spiaggia al quale era stato trafugato.
Un...

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