venerdì 06 dicembre 2019
 
 

Ricordi di un agente di viaggio nel tempo della crisi

Settembre 2014 - Andando a rovistare nel baule dei ricordi di un vecchio agente di viaggi, mi viene da pensare alle giornate estive di non molti anni fa. Sembra già di assistere ad uno di quei film in bianco e nero, eppure le immagini delle file davanti alle agenzie di viaggi non sono certo immagini di un secolo fa.
Nel giro di qualche anno, l'avvento di internet, il perdurare della crisi economica, le nuove modalità di approccio al prodotto turistico, hanno rivoluzionato tutto quello che era il modo di vivere questa professione, soprattutto in questo periodo, in cui si concentrava il massimo del lavoro.
Ricordo ancora, quando all'approssimarsi della stagione estiva, avvertivo crescere, di giorno in giorno, la sensazione di entrare in una sorta di vicolo cieco, che mi avrebbe allontanato dalle normali occupazioni e mi avrebbe reso difficile anche la gestione del mio tempo libero. Erano anni in cui venivi così assorbito dalle richieste della clientela, la quale, allora, non aveva altre fonti di approvviggionamento se non il rivolgersi alle agenzie di viaggi,  da non riuscire a trovare un attimo di respiro.
E' da dire pure che si lavorava in condizioni completamente diverse da quelle attuali perché la tecnologia non aveva ancora avuto quel ruolo predominante che ha oggi e quindi le operazioni di prenotazione, di ricerca tariffe, di preventivazione, di emissione di biglietteria, di stesura di contratti, avveniva in maniera più manuale, e, quindi, tutto questo comportava sicuramente tempistiche più lunghe.
Non era inusuale arrivare la mattina e trovare già delle persone in fila, le quali, addirittura alcune volte arrivavano anche a discutere tra di loro su chi fosse il primo a dover...

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