sabato 07 dicembre 2019
 
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Settembre 2013 - Inaugurata la Tower of Poseidon, ultima attrazione dell’Aquaventure Waterpark

L’Atlantis The Palm, l’iconico resort degli Emirati Arabi ubicato sull’arcipelago artificiale di Palm Jumerirah (di fronte alla costa di Dubai) ha inaugurato pochi giorni fa l’ultima attrazione dell’Aquaventure Waterpark, The Tower of Poseidon, che con quaranta metri di altezza e vertiginosi scivoli d’acqua invita i suoi ospiti a lanciarsi nel vortice del divertimento più sfrenato da vivere all’insegna dell’adrenalina e dell’emozione.

Tra gli scivoli più elettrizzanti offerti dalla Tower of Poseidon si annoverano, senza ombra di dubbio, il Poseidon’s Revenge (in cui si scivola da due botole fino a raggiungere i 60 km all’ora), il Sutherines (il primo scivolo doppio all’interno di un altro scivolo), l’Aquaconda e lo Zoomerango, adatti ai più avventurosi (il primo consente di sperimentare il rafting sullo scivolo con il maggior diametro esistente al mondo, il secondo offre la possibilità di scivolare in verticale provando l’ebbrezza dell’assenza di gravità).

Per l’occasione è stato proposto il pacchetto Aquaventure New Rides Launch Room Package, che per 1590 AED (50 euro circa) a notte offre l’ingresso all’acquario The Lost Chambers e all’Aquaventure Waterpark (per inciso, l’unico parco acquatico degli Emirati Arabi che vanta 700 metri di spiaggia di finissima sabbia bianca e il circuito teleferico più lungo di tutto il Medio Oriente), oltre a un voucher per il pranzo da consumare in una delle innumerevoli strutture (a scelta del cliente) presenti all’interno del parco.

Con l’inaugurazione della Tower of Poseidon, che è costata la bellezza di 27.000.000 di dollari, l’Aquaventure Waterpark si conferma definitivamente come il parco acquatico numero uno in Europa e nel Medio Oriente.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni, consultare il sito www.atlatisthepalm.com

 

Diana Facile

Maggio 2013 - Wireless gratis in hotel? L’Italia penultima in classifica

Nella società contemporanea, in cui l’uso dello smartphone e del tablet è diventato parte integrante della vita quotidiana, la presenza o meno del wi-fi gratuito all’interno di un albergo gioca un ruolo non indifferente nella scelta dell’alloggio da parte del viaggiatore.

A tal fine il portale di prenotazioni alberghiere HRS ha condotto un’indagine volta a verificare in che misura le strutture presenti nel vecchio continente rispondono alle esigenze dei loro ospiti. Dal sondaggio effettuato sulle 250.000 location presenti nel suo database è emerso che la maggior parte degli hotel europei sono predisposti al servizio di wi-fi e che nel 67% dei casi non impongono costi aggiuntivi ai loro clienti. Sulla base dei dati raccolti il portale ha poi stilato una classifica che mostra un’Italia incapace di stare al passo con i tempi, posizionandosi al penultimo posto con solo il 53% degli alberghi che soddisfano le richieste dell’utenza. La metà delle strutture ricettive della penisola, infatti, fa pagare internet o non prevede il servizio. Sorprendente la Turchia che si piazza in pole-position con l’84,70% di alberghi che garantiscono l’accesso gratuito alla rete; seguono Svezia (82,30%), Polonia (80,50%) e Olanda (77,40%). Sotto la soglia del 60% scendono solo i paesi dell’area mediterranea (Francia, Spagna e Grecia immediatamente prima dell’Italia, con il Portogallo che funge da fanalino di coda offrendo la connessione free solo nel 43,70% dei casi).

Anche quando la connessione wireless non è inclusa nel pacchetto, è spesso possibile navigare pagando un corrispettivo che si aggira in media intorno ai 2,89 euro all’ora ma che varia notevolmente a seconda del paese e della categoria alberghiera: si passa dai 2,06 euro degli hotel a buon mercato ai 7,84 euro (con punte incomprensibili di 30 euro l’ora!) di quelli a cinque stelle. La Repubblica Ceca si aggiudica il primato delle connessioni a pagamento con 5,10 euro all’ora, seguita da Spagna (4,18 euro) e Irlanda (4,12 euro), mentre Svizzera, Bulgaria e Lituania sono i paesi che in assoluto offrono le tariffe orarie più competitive (addirittura inferiori a 1 euro).

L’Italia si classifica al 9° posto con 3,48 euro all’ora. Questo dato è consolante, non siamo né i primi né gli ultimi. E ora, con l’abrogazione di quella parte del decreto Pisanu che prevedeva l’obbligo di registrare i documenti dei clienti nel caso di richiesta di utilizzo di connettività internet nei pubblici esercizi, sicuramente anche lo stivale aprirà a tutti le porte del wi-fi.

Diana Facile

 

Aprile 2013 - Arriva anche in Italia il motore di ricerca Google Flight Search, ennesimo portale per confrontare le offerte sui voli, ora attivo anche nel nostro paese dopo l'esordio in paesi europei e naturalmente già da tempo negli Stati Uniti. GFS permette agli utenti di indicare naturalmente sia l'aeroporto di partenza e quello di destinazione, sia il periodo scelto per il viaggio, e il risultato sarà quello di ottenere un report completo sulle tariffe praticate dalla grande maggioranza delle compagnie aeree (low cost escluse).

Un pratico grafico mostra poi un confronto dei prezzi tenendo in considerazione anche i giorni precedenti e successivi a quelli forniti dall'utente, fornendo così la possibilità di selezionare la propria scelta anche in base al risparmio desiderato. (Ba.Pa.)

Dicembre 2012
Ecco una notizia che dovrebbe far gioire migliaia di turisti: il governo olandese, dopo aver varato un provvedimento che imponeva l’obbligo di residenza nei Paesi Bassi per poter acquistare cannabis nei coffee-shop, è tornato sui suoi passi. La misura avrebbe dovuto estendersi a tutto il territorio a partire dal 1 gennaio 2013, ma il nuovo governo, sostenuto dai liberali e i laburisti, ha decretato che saranno le singole autorità municipali a decidere se adottare o meno il bando sulla vendita di droghe leggere ai non residenti.

Il sindaco di Amsterdam, Eberhard Van der Laan, si è già pronunciato in merito alla questione. “I turisti possono continuare a visitare i nostri 220 coffee-shop anche se non sono residenti nei Paesi Bassi” ha dichiarato il primo cittadino al quotidiano di sinistra Volkskrant, imputando i motivi della sua scelta a esigenze di ordine pubblico. “Se l’accesso ai coffe-shop fosse interdetto agli stranieri (…) aumenterebbero i furti, le rapine, le risse. (…) Tornerebbero tutti i problemi che avevamo una volta”, si giustifica Van der Laan, facendo passare in sordina il danno economico che apporterebbe una politica di tipo proibizionista alo stato olandese.

Nei Paesi Bassi, infatti, la vendita e il consumo pro-capite di 5 grammi di cannabis nei coffee-shop è tollerata dall’ormai lontano 1976. E Amsterdam ospita ogni anno ben 7.000.000 di turisti, di cui almeno 1.500.000 si reca nei coffee-shop per omaggiare lo “spinello libero”. Se l’isola felice chiudesse davvero le porte ai turisti chi pagherebbe il prezzo più alto? I coffee-shop o la metropoli?

Diana Facile

E'  al via nei prossimi giorni - dall'1 al 4 novembre - la prima edizione di Monza Wedding, la più grande Fiera degli Sposi della Brianza, che si terrà presso l'Autodromo di Monza (per la gioia dei futuri sposi aggiungiamo subito che la pista ospiterà anche alcune gare automobilistiche!), dove si parlerà di tutto quello che riguarda il mondo degli sposi e naturalmente molto anche di viaggi, grazie alla presenza di agenzie, tour operator, e anche del nostro direttore Luca Mantegazza in qualità di esperto di matrimoni all'estero.

Oltre a costituire una prestigiosa vetrina con più di 80 professionisti del settore (tra cui segnaliamo il famoso stilista Mauro Adami con la sua collezione di abiti Domo Adami, e la wedding planner Elisabetta Merati di Dreamlike Events), la fiera si differenzia anche per alcuni eventi speciali che caratterizzeranno il weekend autunnale. Sabato e domenica sono infatti previsti numerosi Wedding Lab, isole-laboratorio in cui si può sperimentare la preparazione di una torta nuziale o assistere alla realizzazione di un intero menu, ricevere lezioni di economia domestica rivisitata in chiave moderna e scoprire molte curiosità da backstage. Eccoli nel dettaglio:

Wedding destination Lab by Mister Wedding:
personaggio divenuto celebre per aver detto “Sì” alla stessa donna ben 10 volte in lingue e paesi diversi, ma sempre secondo le tradizioni locali, da Bali alla Seychelles passando per tutte le fasce planetarie. Il suo laboratorio verte sul viaggio di nozze con cerimonia annessa: come organizzare un matrimonio singolare accostandosi a culture e luoghi anche lontanissimi, per creare un evento indimenticabile da scolpire per sempre nella memoria dei due sposi.

Wedding-cake Lab: sempre più complessa e scenografica, la torta nuziale è oggetto di studio da parte di artisti e designer specializzati, che creano piccole sculture, quasi capolavori artistici. Questo laboratorio permette ai partecipanti appassionati di cucina e soprattutto curiosi, di sperimentare personalmente e di conoscere i segreti per la perfetta riuscita del dolce di nozze senza rischio di sbagliare il minimo passaggio.

Show-cooking Lab:
un’isola sicuramente felice, il momento più desiderato, la condivisione del banchetto con amici e parenti. Il laboratorio di Show-cooking insegna qual è il menu adatto a ogni stagione e quale il modo di presentarlo. Come lavorano gli chef dei ristoranti del nostro banchetto di nozze? Quando e come scelgono le materie prime, e come possono garantire con tanta sapienza la perfezione del tutto? Questo e molto altro al laboratorio di Show-Cooking.

Music Lab:
come scegliere la colonna sonora che più rappresenta la coppia di sposi? Rock, blues, jazz, gospel cosa risuona nelle corde interiori di lui e di lei? Nell’isola musicale si può cogliere la suggestione che proviene dai vari generi e farsi guidare verso una scelta appropriata. Con licenza, ovviamente, di strimpellare alla propria promessa sposa Love me Tender o quant’altro, questa volta rigorosamente di propria mano, imparati gli accordi a Music Lab.

Flower Lab:
ditelo con i fiori ma che siano di stagione! Come imparare a scegliere il giusto bouquet in ogni momento dell’anno, e come abbinare fra loro colori e tipologie floreali in un mix perfetto. L’elemento più suggestivo e tradizionale del wedding day svela la sua magia allegra nelle molteplici varianti che la fantasia può suggerire.

Make up Lab:
resta di stucco è un barbatrucco. Il giorno del Sì è opportuno che fard, matita, mascara e rossetto siano rigorosamente a effetto naturale e rigorosamente a prova di bacio-pianto-sorriso. Il momento del trucco è senza dubbio un piccolo assaggio di felicità terrena. Da provare: segreti e consigli per il make up, felici di poter valorizzare il nostro aspetto migliore. E felici di poter essere all’altezza della situazione anche durante il viaggio di nozze: un trucco appropriato per apparire splendide anche dopo il wedding day.

Foto Lab:
è l’album di nozze il testimone più fedele, che negli anni ci farà ricordare i momenti emozionanti vissuti nel giorno del matrimonio. Dobbiamo confessare: chi resiste alla tentazione di rivedersi bambino al matrimonio degli zii dove le nonne sfoggiavano cappellini di seta e i nonni la pipa? La memoria sociale passa anche attraverso le foto di matrimonio, come grandissimi fotografi hanno sottolineato nei loro volumi. Foto Lab insegna a inquadrare e fermare le immagini conservando in loro tutta la meraviglia di quel giorno.

Trovate gli orari completi dei Wedding Lab nell'immagine in alto e... buon matrimonio e buona luna di miele a tutti!

(Barbara Pavesi)

Info:

MONZA WEDDING - Dall'1al 4 Novembre - AUTODROMO NAZIONALE DI MONZA
Madrina: Federica Fontana
Orari: dalle 10 alle 18.30 - Ingresso: 5 euro - Possibilita' di parcheggio.
www.fieramonzawedding.it - info@fieradimonzaebrianza.it
Piazza Trento e Trieste, 13 20900 Monza 039/2329665

Ottobre 2012
Il 28 ottobre dello scorso anno la Statua della Libertà di New York,  subito dopo aver celebrato il suo 125° anniversario ha chiuso le porte al pubblico per eseguire alcuni lavori di ristrutturazione volti a migliorare il livello di sicurezza generale (tra cui l’adeguamento del sistema antincendio e l’apertura di nuove uscite di emergenza, l’ampliamento delle scale del piedistallo e la sostituzione dell’ascensore principale). Inoltre, per consentire l’accesso alla corona anche alle persone con mobilità ridotta,  la statua simbolo della città americana è stata dotata di un monte carichi. A distanza di un anno, Lady Liberty tornerà ora - finalmente - nel circuito delle attrazioni turistiche della Grande Mela per festeggiare di nuovo il "compleanno" tra una folla di turisti. 

Realizzata a Parigi dallo scultore francese Bartholdi (con la collaborazione di Gustave Eiffel che si è occupato dell’armatura in acciaio) la statua è stata donata dalla Francia nell’ormai lontano 1986, esattamente dieci anni dopo il centenario dell’indipendenza americana, a suggello dell’amicizia tra i due popoli. Il colosso, vuoto all’interno, misura 46 metri e poggia su un enorme piedistallo che lo eleva oltre i 90 metri d’altezza. 

Proclamata nel 1924 Monumento Nazionale, la Lady – raffigurante una figura femminile che  calpesta le catene della schiavitù e illumina il mondo con la sua fiaccola – simboleggia l’universalità della libertà.

Il sovrintendente David Luchsinger ha annunciato che i lavori proseguiranno fino a fine anno senza arrecare pregiudizio alcuno ai visitatori. Sarà infatti possibile raggiungere la testa della Lady servendosi della scala a chiocciola che dai suoi piedi si snoda all’interno per ammirare dall’alto lo strepitoso panorama di Manhattan, Brookling e New Jersey, mentre resta proibito, per motivi di sicurezza l’accesso alla torcia. 

Diana Facile

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano al n.236-01/06/12 - Direttore responsabile: Luca Mantegazza
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