lunedì 26 agosto 2019
 
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Sport

Agosto/settembre 2019 - Anche per la stagione 2020 l’Oman offre ai suoi visitatori un ricco programma sportivo che spazia dalla montagna al mare, passando per il deserto.
Già dalla fine di novembre gli sportivi più coraggiosi potranno cimentarsi nella Oman Desert Marathon, nell’incantevole scenario del deserto di SharqyiahSands. Seguendo un percorso di 165 km strutturato in sei tappe, i corridori seguiranno l’antica rotta delle carovane tra l’oasi di Bidiyah e la costa del mare d’Arabia.
Sempre a novembre, ma ad alta quota, si terrà la Oman UTMB, una gara lungo i versanti del massiccio di JebelAkhdar. A febbraio 2020, sarà la volta di una novità: IRONMAN® 70.30®, un evento di triathlon composto da un percorso a nuoto di 1,9 km nelle acque di Muscat, 90 km in bicicletta ed un percorso di 21,1 km di corsa.
Se invece siete una famiglia di sportivi non potrete perdervi a gennaio la Al MoujMuscat Marathon, ideale per ragazzi e adulti. C’è poi la kidsrun, una competizione sull’erba pensata appositamente per i più piccoli su brevi distanze, tenendo conto di una suddivisione in tre fasce d’età. Nell’ambito del ciclismo vale la pena ricordare due importanti appuntamenti: il Tour d’Oman e la TransHajar MTB race, rispettivamente a febbraio e a marzo 2020. E come non spendere due parole sulla vela? Tra gennaio e febbraio 2020 avranno luogo, infatti, alcuni importanti eventi, tra cui la EFG Sailing Arabia, gara velica a tappe che toccherà le mete principali del nord della penisola arabica, la regata internazionale di dinghy nei pressi della Marina di Mussanah e la Extreme SailingSeries, riservata esclusivamente ai catamarani ultraveloci.
 
F. M.

Luglio 2019 - Dopo sei giorni di gare ai Campionati Europei Veterani di Budapest è tempo dei bilanci finali, promozionali, d'immagine e tecnici sulla partecipazione del gruppo italiano, il più numeroso di sempre (quasi 100 atleti presenti).

Positivo non solo a livello agonistico ma anche il riscontro d'immagine: eravamo tra i più eleganti con il nostro completo blu azzurro, apprezzato quasi da tutti. L'Italia brilla d'oro grazie al doppio, con la coppia CIcchitti-Yang Min che ha conquistato il tabellone di doppio regalandoci l'ambita medaglia.

Nell'over 40 maschile i nostri atleti migliori (Mantegazza, n° 42 delle classifiche italiane e Vai n° 81) sono arrivati nei 64. La gara è stata vinta da Cédric Merchez, che ha avuto un best ranking 315 nelle classifiche ITTF.
Nell'over 50 maschile il nostro Yang Min è stato battuto in finale da Ivan Vitsek, che ha avuto un best ranking 231 nelle classifiche ITTF. Bisi Alessandro (n° 226 Fitet) è arrivato nei 32,
La Rocca (287), Roncolato (227)  e Giovanni Bisi (569) sono arrivati nei 128.
Nell'over 60 maschile solo Cicchitti (140) è arrivato nei 32, gli altri 4a ctg hanno passato al massimo un turno. Ha vinto János Kovacs, di cui non ho trovato traccia nello storico delle classifiche ITTF, ma in semifinale è arrivato il russo Bannikov (sul podio anche nel doppio) che è stato intorno al n° 900 nelle classifiche ITTF. 
Nell'over 65 un solido 4a ctg come Ceciliato (926) è arrivato nei 128, mentre un tenace 5a ctg come Urrai è arrivato nei 64. Il torneo è stato vinto da David Mahabir, che in carriera è arrivato intorno al n° 800 delle classifiche ITTF.
Dall'over 70 in avanti i best ranking internazionali perdono di valore: nessuno dei vincitori (Niels Ramberg over 70, Günter Fraunheim over 75, Siegfried Lemke over 80 e Kai Merimaa over 85) risulta essere stato presente nelle classifiche ITTF. Questo ha consentito ai nostri 4a e 5a ctg di raggiungere ottimi risultati (Maietti nei 16 over 70, Rame nei 16 over 75, Donda nei 16 over 80).

Lo stesso discorso vale per le categorie femminili.
Nell'over 40 femminile Franchi (79 nelle classifiche Fitet) è arrivata nelle 32. Ha vinto Katalina Gatinska, che in carriera è arrivata al n° 121 delle classifiche ITTF.  
Nell'over 50 Moretti (92) è arrivata nelle 16, mentre Bartolommei (108) nelle 64. Ha vinto Olga Nemes, n° 32 ITTF nel 2001.
Nell'over 60 femminile Caimi (247) è stata eliminata al primo turno. Ha vinto Branka Batinic, bronzo mondiale nel 1981 nel doppio misto.
Dall'over 65 in avanti i best ranking internazionali perdono di valore: nessuna delle vincitrici (Dina Minakova over 65, Ursula Kruger over 70, Jutta Baron over 75, Gertrud Mikyska over 80 e Betty Bird over 85) risulta essere stata presente nelle classifiche ITTF

La prossima edizione degli europei sarà a Cardiff, ma il primo appuntamento è per i mondiali del 2020 a Bordeaux: chi si vuole iscrivere faccia in fretta: rimangono solo 400 posti (http://www.wvc2020.com/)

Luglio 2019 - Roma è la città eterna, i suoi primi figli furono Romolo e Remo... per poi trasformarsi da miti storici in miti calcistici o meglio in Re... Falcao e Giannini furono i primi, poi lo scettro venne ceduto a Totti e De Rossi che se si fossero candidati a sindaco di Roma avrebbero stravinto. Nel 2017, Totti ha lasciato l'attività agonistica, per entrare nello staff dirigenziale giallorosso. Nel 2019 De Rossi viene "obbligato" a lasciare la Roma a 36 anni e di conseguenza Totti sbatte la porta e abbandona la scrivania.
Dopo 1402 presenze con la Roma e 350 gol in due, le ultime due bandiere, vengono ammainate, fra la rabbia del popolo romanista che si è visto privato dei suoi gioielli più preziosi, coloro che hanno sputato sangue giallorosso. Da un lato se la rabbia ha prevalso, ha fatto sì che uscisse un lato romantico in un calcio comandato dai soldi degli sceicchi.
Romanticismo che ci hanno fatto vivere le azzurre al mondiale di calcio femminile di Francia, dopo ventotto anni hanno preso parte alla rassegna iridata. Sono uscite ai quarti di finali contro l'Olanda. Il simbolo è stata Sara Gama capitana azzurra, che qualche "coglione" si è divertito a schernire per via del colore della pelle, in quanto secondo lui non attribuibile alla razza pura. Dimenticandosi che il ventennio è passato da decenni. Con l'auspicio che questo sia il primo passo verso il professionismo e che queste ragazze abbiano la visibilità che meritano.
 
Matteo Anobile

Giugno 2019 - La Champions dopo quattordici anni è tornata a dipingersi di red(s) grazie a un 2-0 sugli Spurs, Klopp vince la sua prima Champions, dopo averla persa nel derby tedesco del 2013. All'epoca allenava il Dortumund e perse 2-1 con il Bayern, ma il tempo è galantuomo è regala sempre la seconda possibilità.
L'Europa League ha anch'essa parlato inglese, con un maestro italiano un tale Mr. Sarri che con il Chelsea ha calato il poker sui Gunners e dopo vent'anni, un allenatore italiano ha vinto l'ex Coppa Uefa. All'epoca il trionfatore, fu Malesani con il Parma, nel 3-0 di Mosca sul Marsiglia.
In Italia, la prima panchina ha vissuto il primo ribaltone, Conte all'Inter, subentrato a Spalletti che è entrato in Champions come la stagione 17/18, all'ultima preghiera soprattutto, grazie ai salvataggi di (San) Handanovic.  Anche Allegri ha tolto il disturbo da Vinovo, dopo quattro stagioni e undici trofei (tutti in ambito nazionale). Sarri è in pole.... ma il mister saprà imitare Hamilton? e mantenerla?
A Milanello, Gattuso (da gran signore) ha salutato la truppa, rinunciando ad un oneroso contratto, tutelando il suo staff in primis. I malpensanti. facciano pure della dietrologia, ma in quanti lo imiterebbero? Assieme a lui ha smontato la tenda anche Leonardo, attratto dalle sirene estere. A Maldini, Gazidis ha affidato le chiavi per la ricostruzione e il primo mattone sarà Marco Giampaolo...il rivoluzionario tecnico abruzzese si troverà davanti all'occasione della vita.
La Roma sta cercando l'allenatore, la Lazio ha confermato: Simone Inzaghi sempre più leader in un gruppo che ogni anno viene smontato, ma lui riesce sempre ad assemblare i cocci.
Adesso che si sistemeranno le panchine, partirà il valzer dei giocatori che cambieranno maglia...attenzione a Chiesa e Barella... ne vedremo delle belle.
 
Matteo Anobile
 

 

Maggio 2019 - Il 12 marzo 2017 Cristiano Ronaldo con una tripletta all'Atletico Madrid ha portato i bianconeri in paradiso, sembrava che Madrid fosse una meta raggiungibilissima, dopo aver trovato l'Ajax ai quarti di finale, sembrava che la strada fosse in discesa. Anche lo juventino più scaramantico aveva addolcito i suoi pensieri e quasi quasi, il volo non sembrava fosse pindarico, ma potesse decollare verso Madrid-Barajas.
Ma nel match di andata i temibili ragazzini, o i nipotini di Crujff (a discrezione del lettore) hanno fermato i bianconeri sull'1-1, impartendogli una lezione di calcio, mitigata dal palo di Duglas Costa. Nel match di ritorno a Torino, i baby-Lanceri si sono presentati a allo Stadium senza timori reverenziali, dopo che il solito gol di CR7 pareva averli gelati, hanno iniziato a giocare a pallone emulando l'Olanda del 1974, tanto da mandare in bambola i bianconeri. 
Il 2-1 finale per Ajax è stato fin troppo stretto, eliminando il passato e il presente di CR7 (Real agli ottavi, Juve ai quarti!) e candidandosi, da Cenerentola dalla competizione a principessa finale.
L'Ajax italiana è rappresentata dall'Atalanta, una squadra che non ha paura di nulla, i Gasp-boys per il terzo anno consecutivo sono vicini a conquistare l'Europa, rimanendo addirittura in corsa per l'accesso della Champions. Ogni anno valorizza giocatori, Kessie, Gagliardini, Conti su tutti, attingendo dal settore giovanile. Questi sono i due esempi lapalissiani che la progettualità è alla base di tutto e non sono le banconote ad andare in campo.
Milan e Inter sono avvisate, la Champions League te la devi conquistare sul campo, non basta il nome o il blasone (che da anni ormai è ingiallito) perché le panchine scottano, Gattuso e Spalletti rischierebbero di rimanere in piedi al prossimo giro.
 
M. Anobile
 
Aprile 2019 - Torna di scena a Lugano la seconda edizione del Samsung Open, il torneo WTA di nuovo con la mitica campionessa Martina Hingis come ambasciatrice. Si alzerà il sipario al TC Lido di Lugano dall'8 al 14 aprile, e tra le atlete presenti ci sarà la paladina di casa Belinda Bencic (WTA 23), e almeno 25 rappresentanti delle prime 100 al mondo.   La ventunenne Belinda Bencic (WTA 23) si sta gradualmente avvicinando alla vetta della classifica e  sarà la star del torneo: con la sua performance al fianco di Roger Federer alla Hopman Cup e il suo terzo titolo WTA ottenuto a Dubai (dove ha battuto, tra le altre, anche quattro delle prime dieci giocatrici al mondo), è tornata ad altissimi livelli. "Non vedo l'ora che arrivi l'atmosfera familiare del Samsung Open di Lugano", afferma Belinda. "Ho pochi punti da difendere sulla terra, posso giocare rilassata e grazie al tifo di casa spero di andare molto lontano." Non solo Bencic, la Svizzera infatti è fortemente rappresentata nel torneo di casa: con Stefanie Vögele (WTA 80), sorprendente semifinalista dello scorso anno; Viktorija Golubic (WTA 103), eroina della Fed Cup nell'ultima partita contro l'Italia; Timea Bacszinzsky (WTA 114) che grande combattente che rientra dall’infortunio dello scorso anno, con l’emergente Jil Teichmann (WTA 154) e Ylena In-Albon (WTA 183), quest’ultima che si allena in Ticino e si sta ritagliando un posto importante a livello internazionale.
Tra le atlete di livello mondiale che vogliono aggiudicarsi il titolo, sono ben quattro, oltre a Belinda Bencic, tra le migliori 35 stelle. La posizione numero 21 è occupata dall’estone Anett Kontaveit, che guida la classifica delle presenti, seguita da Carla Suarez Navarro (ESP, WTA 26) e Dominika Cibulkova (SVK, WTA 34). La semifinalista dello scorso anno Camila Giorgi (WTA 30) darà a Lugano un tocco di "italianità". Anche se le due finaliste della passata edizione non saranno presenti, la direttrice del torneo Geraldine Dondit è certa che quest'anno il Samsung Open aprirà nuovamente le porte ad una nuova stella: "Siamo ancora una volta molto entusiasti dei grandi nomi che si sono annunciati per il nostro torneo. Sono curiosa di scoprire chi creerà un exploit quest'anno. "
I biglietti per la seconda edizione del Samsung Open (da CHF 15.-) sono disponibili su www.ticketcorner.ch e presso numerose agenzie di biglietti. Per i posti VIP o sedia a rotelle, scrivere a VIP@samsungopen.ch o ticketing@samsungopen.ch
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