mercoledì 18 luglio 2018
 
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Sport

Giugno/Luglio 2018 – Svolta storica per la gara internazionale di mountain bike di Moena che anno dopo anno ha saputo imporsi come una delle gran fondo off road più belle e spettacolari, attirando ogni secondo weekend di settembre migliaia di appassionati e professionisti delle ruote grasse tra le Dolomiti della Val di Fassa. Dopo due anni di lavoro, è stato infatti portato a termine da parte del comitato organizzatore, la Val di Fassa Events, il progetto di restyling completo della gara che a partire dall’11° edizione, in programma domenica 9 settembre 2018 proporrà una Marathon Hard Track di 60 km oltre alla Granfondo Easy Track di 32 km e alla cronoscalata Up Hill Lusia Legend di 8 km e 1000 m di dislivello.
Per il comitato organizzatore Val di Fassa Events è un sogno che diventa realtà. Ed è proprio per valorizzare ed enfatizzare questo importante traguardo che si è deciso di attuare l’azione di rebranding che ha dato alla gara un nuovo nome, Val di Fassa Marathon, e un nuovo logo che racchiude in un unico elemento grafico il forte legame con il territorio, la Val di Fassa, e il nuovo status di gara Marathon.
La Marathon Hard Track sarà davvero tosta anche per i bikers più allenati e prima di arrivare alle divertentissime discese bisognerà sudarsi le fatidiche 7 camicie… ma allo stesso tempo, una volta portata a termine la gara, lascerà tanta soddisfazione e l’orgoglio di dire “io c’ero e ci sono riuscito”. La Granfondo Easy Track, invece, è stata studiata appositamente per tutti gli amanti della mountain bike che non hanno una grande preparazione agonistica, certamente molto più abbordabile ma mai banale, anche perché si dovrà sempre fare i conti con la mitica salita del Lusia e il 50% di questo tracciato si snoda su divertenti single-track. Per soddisfare tutti i gusti dei bikers, verrà poi riproposta anche la gara Up Hill Lusia Legend riservata agli scalatori puri che non amano competere in discesa. Per tutti coloro che vogliono provare in compagnia di esperte guide i nuovi tratti della Val di Fassa Marathon l’appuntamento è per domenica 1 luglio 2018 alle ore 9:00 al Bici Grill di Moena. Al rientro vi aspetterà una grande festa con musica live e pranzo tipico. Nel pomeriggio, invece, andrà in scena lo spettacolo di bike trial con Daniel Degiampietro e Ezio Zeni. Inoltre, fino al 31 luglio il costo di iscrizione all’11° Val di Fassa Marathon è bloccato a 35,00€: una promozione da prendere al volo per una gara che sarà veramente epica! Per le squadre ogni 10 iscritti uno è gratuito.


 
Maggio 2018 – Emirates, la compagnia aerea internazionale più grande al mondo, e Formula 1, hanno annunciato il rinnovo e il prolungamento della loro partnership fino alla fine del 2022.
Emirates, già partner globale della Formula 1 dal 2013, con il rinnovo del contratto vedrà una maggiore presenza del brand a bordo pista in più di 15 gare nel calendario del Campionato Mondiale di Formula 1 organizzato dalla FIA in Europa, Asia, Australia, Nord e Sud America.
Secondo il nuovo contratto, con il Gran Premio d’Australia a Melbourne, Emirates è anche il Title Sponsor del Grand Premio di Spagna, a Barcellona, e del Gran Premio di Germania a Hockenheim dal 20-22 luglio.
Emirates offrirà anche ai suoi membri Skywards l’opportunità di utilizzare le loro miglia per richiedere di partecipare a esperienze esclusive VIP nelle varie gare.
Emirates oggi vola verso più di 155 destinazioni in sei continenti dal suo dub di Dubai ed è capace di offrire ai fan collegamenti con la maggior parte dei paesi che ospitano gare, inclusi Austria, Regno Unito, Germania, Italia, Belgio, Ungheria, Singapore, Giappone, Russia, Brasile e gli Stati Uniti. 

Aprile 2018 – Un torneo all’insegna della pioggia, quello di Lugano. Lunghe interruzioni, qualche game giocato qua e la, pubblico (poco) infreddolito, e le grandi favorite che via via perdono sul campo o si ritirano. Tutte tranne una, Elise Mertens, belga numero 20 al mondo e seconda testa di serie alle spalle della Mladenovic, che in finale ha ampiamente dominato la bielorussa . Terzo titolo in carriera per la belga, e secondo stagionale, sicuramente un ottimo trampolino di lancio verso la top ten, e considerando il gioco fluido e preciso di Elise, il traguardo sarà a portata di mano sicuramente entro l’anno.
Pioggia a parte, dicevamo, c’è da interrogarsi quindi sul reale valore delle giocatrici in campo, spesso ponte a lamentarsi della terra pesante, delle righe scivolose, del pubblico rumoroso a bordo campo (tolto il centrale, gli altri campi erano ad accesso libero), insomma non è stato un torneo fortunato come si sperava, anche se alla fine tutto è andato per il meglio, il cielo si è aperto da venerdi in poi, e la finale è stata giocata senza alcuna interruzione. Già, ma chi c’era in finale? Ci stavamo dimenticando di lei, di Aryna Sabalenka, bielorussa potentissima che ha fermato al terzo turno la corsa dell’italiana Camila Giorgi, una che certo tira forse, e che non trova spesso qualcuno pronta a entrare con ancora più potenza su ogni sua palla, e in semifinale la beniamina di casa Stefanie Voegele, uscita a sua volta vittoria sulla favorita francese Cornet. In finale la Sabalenka ha rimediato un 7-5 6-2 ma aldilà del primo set più tirato di quanto non dica il punteggio, il risultato non è davvero mai sembrato in discussione, troppo discontinua la bielorussa, troppo precisa e attenta a contenere l’avversario la belga. Le due si sono poi trovate subito dopo ad affrontarsi anche nel torneo di doppio, e la Mertens ha portato a casa una doppietta molto preziosa anche in vista dell’appuntamento di Davis contro l’Italia la settimana seguente.
Da segnalare nei primi turni e nelle qualificazioni la pessima prova di Roberta Vinci, uscita in meno di un ora dal torneo, e l’ottimo gioco messo in mostra proprio dalla sua avversaria, la lussemburghese Von Deichmann, alla sua prima apparizione Wta capace di issarsi fino al secondo turno: ne sentiremo sicuramente parlare.
Mandata in archivio questa prima edizione del Tc Lido, supportata da Samsung e banca Corner, non resta che attendere la prossima già in programma per il 2019, con l’augurio da parte non solo delle giocatrici ma anche del pubblico, che il tempo sia decisamente più clemente. Senza la pioggia anche questa edizione sarebbe stata un successo, perché la voglia di tennis in Ticino è sicuramente molto forte, e questo di Lugano potrebbe essere davvero l’appuntamento più atteso dell’anno.
 
Luca Mantegazza

Aprile 2018 - Riflettori puntati sulle tenniste svizzere al Samsung Open WTA di Lugano, che saranno quindi le star di casa. Viktorija Golubic e Jil Teichmann, ma soprattutto l'attuale migliore giocatrice svizzera, Timea Bacsinszky (WTA 46), che insieme alla francese Kristina Mladenovic (WTA 19) guiderà il tabellone del torneo.
Tra le star anche la due volte vincitrice di un Grande Slam ed ex numero due del mondo, dalla Russia, Svetlana Kuznetsova (WTA 29), che usufruirà di una Wild Card, ma qualche chance a sopresa sembra esserci anche per la talentuosa italiana Camila Giorgi, che a due passi dal confine non mancherà di raccogliere il suo consueto gruppetto di fan e ammiratori.
L’alto livello delle giocatrici ha reso difficile l’assegnazione delle Wild Cards. D’altro canto la venticinquenne zurighese Golubic ha mostrato di avere le carte in regola, soprattutto nelle ultime apparizioni della Fed Cup e con la clamorosa vittoria a Gstaad nel 2016, dimostrando quanto può essere forte di fronte al pubblico di casa. La talentuosa ventenne Teichmann ha raggiunto da poco il picco provvisorio nella sua ancora giovane carriera.Con grande rammarico l’organizzazione del Samsung Open presentato da Corner annuncia anche il ritiro di Patty Schnyder che, a causa di un infortunio alla caviglia, non potrà partecipare al torneo.
Nel torneo di qualificazione Stefanie Vögele cercherà di farsi onore a partire da domenica 8 aprile per gli ultimi posto nel tabellone principale. 
La festa del tennis è incorniciata nel pittoresco panorama del TC Lido di Lugano e avrà inizio con la "Clinica per bambini", che si terrà sabato 7 aprile alle 13, dove i fan più piccoli avranno la possibilità di giocare con Timea Bacsinzsky, Vicky Golubic, Jil Teichmann e l'ambasciatrice del torneo Martina Hingis che si sono messe volontariamente a disposizione. L'ingresso è gratuito.

Luca Mantegazza
 

Marzo 2018 - E' il numero uno, ma non solo perchè lo dice una classifica, quella ATP, dove lo è già stato per oltre 230 settimane (e chi le conta ormai più!), e che sancisce oggi il suo nome come il più anziano numero 1 della storia. E' il numero uno perchè lo dicono tutti, in assoluto, in ogni era tennista, senza alcuna ombra di dubbio. Un tennista capace di rimettersi in gioco ricominciando non dico da zero ma quasi, a 37 anni quando quasi tutti gli altri si sono ritirati, tornando così competitivo da vincere di nuovo due slam quando tutti ti davano per finito... ma soprattutto capace ancora di regalare un gioco spettacolare che mette alle corde chiunque, che incanta, che regala emozioni, che fa alzare in piedi il pubblico come nessun altro...
Cosa aggiungere ancora?
Roger Federer è unico, e chissenefrega che sia tornato in vetta alla classifica o che lasci magari il podio all'eterno rivale Nadal, poco importa che i grandi rivali - Djokovic in primis - siano usciti dai giochi per un motivo o per l'altro... quello che interessa a tutti noi è solo vederlo giocare, giocare e giocare, e magari vincere naturalmente, ma solo perchè è questo l'unico modo per poterlo ammirare di nuovo anche nel turno seguente.
E allora grazie Re Roger, grazie di averci creduto, grazie per la tua umiltà nel tornare ad allenarti come un ragazzino, nell'averci creduto anche quando gli altri ti davano per finito, nell'aver continuato a tirare palle con quell'abilità magica e unica che ancora oggi nessuno ci sa regalare.
Solo grazie. 

Luca Mantegazza
 

Febbraio 2017Il calcio Italiano è nel caos...Il nostro paese è sempre stato abile nel complicarsi  le cose piu' semplici, in tutti i campi, la memoria corre nell'ambito politico quando nelle ultime elezioni del presidente della Repubblica, hanno fatto si che il mandato di Napolitano si protraesse piu' del dovuto, passando da un settennato a un "novennato".

Calcisticamente la Figc è in balia degli eventi ripercorrendo cio' che è accaduto anni addietro nell'ambito sopracitato, la mancata qualificazione ai mondiali sovietici ha aperto un'emorragia senza fine, innanzitutto, la situazione del presidente federale è tutt'altro che fluida, Tavecchio si, Tavecchio no? Tommasi potrebbe essere la soluzione, ma in Italia la soluzione che parrebbe piu' logica diviene di conseguenza la meno percorribile, non si sa per quale mistero della fede.

Di conseguenza la posizione del ct è vacante, anche se ora sembrerebbe temporaneamente ricoperta da Gigi Di Biagio ex colonna azzurra dal '98 al 2000.

L'ex centrocampista della Roma e dell'Inter sarebbe il traghettatore in attesa del nome suggestivo che potrebbe ricadere fra: Conte, Ancelotti e Mancini, non trascurabile la pista che conduce a Claudio Ranieri.

Le coppe europee sono alle porte, Juve e Roma in Champions si troveranno Tottenham e Shakhtar sono gli ostacoli da superare per cercare di arrivare ai quarti.

In Europa League, esame di tedesco per Napoli e Atalanta contro Lipsia e Borussia Dortmund, avversario tosto sopratutto per i bergamaschi ma non impossibile, poiche' gli orobici hanno una sorprendente capacità di stupire.

Il Milan contro i bulgari del Ludogorets, avversario non proibitivo, ma attenzione a sottovalutarlo...per la Lazio i rumeni dello Steaua Bucarest, nel loro albo d'oro hanno una Coppa dei Campioni vinta nel 1987.

Il calcio italiano è sul lastrico bisogna solo mettersi al sicuro, a parole è tutto facile, ma poi che contano sono i fatti, perchè le chiacchiere stanno a zero!!!

Matteo Anobile

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