sabato 27 maggio 2017
 
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Aprile 2017 - Una dea stupefacente...una Lazio straripante, poi Inter e Milan ... Se ci fosse un premio alla squadra dell'anno, tale premio verebbe dato di diritto all'Atalanta di Gasperini, dopo 30 partite 58 punti e il quinto posto in solitaria in classifica ne fanno di diritto la squadra rivelazione e oggi come oggi vorrebbe dire Europa League senza passare dai preliminari.
Gasperini è arrivato da Genova in sordina, fra mille perplessità , la partenza è stata pessima,nelle prime 5 partite ha totalizzato solamente 3 punti e sul neo mister aleggiava lo spettro dell'esonero.
Poi ha trovato la quadratura del cerchio, creando un orologio dagli ingranaggi perfetti, valorizzando gente come Conti (appetito dai grandi club!!!) come terzino sinistro, Caldara come difensore centrale, già acquistato dalla Juve. 
Spinazzola sulla fascia è un trattore, sicuramente tornerà alla base (Juventus) altro gioiello della casa, l'africano Kessie che come Conti ha parecchi estimatori (Roma in primis!).
A meno di tracolli, l'Atalanta stramerita di andare in Europa, a scapito di Inter e Milan che si apprestano a chiudere un altra stagione anonima, aspettendo il primo derby cinese del sabato di Pasqua, i rossoneri hanno comunque portato a casa un trofeo mentre i nerazzurri in campionato sono stati piu' regolari dei rossoneri, ma hanno fatto una figuraccia in Europa League, e sono usciti ai quarti in Coppa Italia, contro un'altra grande rivelazione, la Lazio che con una squadra low profile è dietro la Roma al 4° posto, merito di un altro grande allenatore, Simone Inzaghi che è diventato allenatore, solo perchè non vi era nessuno disponibile sulla piazza.

Intanto la Juve si appresta a vincere il 6° scudetto di fila...un record assoluto, anche per la mancanza di competitor in grado di contenderle lo scettro.

In coda a meno di stravolgimenti, Pescara, Palermo e Crotone, hanno un piede e mezzo in serie B...

Matteo Anobile

Marzo 2017 - Se giri il mondo e dici di essere italiano, ti ricordano, pizza, pasta, mafia e anche di... Roberto Baggio... si proprio l'ex codino che il 18 febbraio dello scorso mese ha fatto cifra tonda, arrivando a spegnere cinquanta candeline. Baggio è stato un'icona per l'Italia calcistica, nato a Caldogno, ha iniziato a tirare i primi calci nel Vicenza, dove ha subito anche un infortunio gravissimo al ginocchio, nonostante ciò la Fiorentina nel 1986 lo acquistò, a Firenze nacque il mito di Roberto Baggio a livello umano si convertì alla religione buddista.

In campo segnò due gol da fuoriclasse, con dribbling di pregevolissima fattura, uno a San Siro con il Milan nella stagione 87/88 e uno al San Paolo di Napoli, nel 1989/90.

Dopo quattro anni passò alla Juve,  nell'estate 90 partecipo' ai mondiali in Italia e realizzò il suo gol piu' bello in assoluto, quello alla Cecoslovacchia, con il marchio di fabbrica a lui piu' congeniale, ovvero serpentina fra gli avversari e gol da incorniciare.

Alla Juve giocò cinque stagioni, vinse una coppa Uefa,uno scudetto e il pallone d'oro nel 1993, ma nel 1995 dovette lasciare il club torinese, dato che il numero 10, fini sulla schiena di un altro talento, Alessandro Del Piero. Disputò il mondiale americano del 1994, con 5 gol trascinò la nazionale di Sacchi alla finale di Pasadina, persa 3-2 ai rigori con il Brasile, storico il suo errore che cosegnò la coppa ai sud americani.

Berlusconi da sempre ammaliato dai fantasisti lo porto al Milan, per comporre il tridente delle meraviglie con Savicevic e Weah.

In rossonero vinse uno scudetto, realizzando un gol fantasioso ed esteticamente bello con la Samp a San Siro... con il Milan realizzò 13 reti in due stagioni in campionato, dai tifosi era molto amato, ma Capello di ritorno al Milan, non lo vollè piu' avallando la sua cessione a Bologna. In Emilia segnò 22 reti, portanto il Bologna alle porte dell'Europa e si garantì il suo terzo mondiale consecutivo con Maldini in terra francese, dove uno suo quasi' gol ai quarti con i francesi che  non arrivò per pochi centimetri e il sogno semifinale svanì.

Nel 1998, Moratti lo portò all'Inter, in nerazzurro (la sua squadra del cuore!!) giocò poco, complice una sorta confusione societaria, quattro allenatori, il primo anno e il rapporto tutt'altro che idilliaco con Lippi(il secondo anno) fecero il resto. Nonstante ciò all'Inter realizzò due doppiette storiche, Real Madrid e Parma (spareggio per andare in Europa!!) ma non gli valsero la rinconferma.

Nel settembre 2000,ripartì dalla provincia, vicino a casa sua il Brescia di Carletto Mazzone, nella città della leonessa ci restò per quattro stagioni,realizzando 45 reti in 95 partite, portando il Brescia all'Intertoto, in quella squadra giocò da prima con Pirlo, poi con Guardiola e in attacco c'era Luca Toni, tanta classe in provincia.

Nel maggio 2004, Milan-Brescia fu l'ultima sua partita e l'abbraccio con Maldini rimase la sua cartolina (da incorniciare) d'addio al calcio.

Baggio è un patrimonio del calcio italiano, un calcio che non c'è piu', ma la sua proverbiale capacità di soffrire per il rapporto controverso con gli allenatori, al momento giusto sapeva estrarre  il coniglio dal cilindro al momento giusto, ne hanno fatto un campione a 360°.

Matteo Anobile

Febbraio 2017 - Molto probabilmente, per il secondo anno di fila la Premier League parlerà ancora italiano... dopo Ranieri con il suo Leicester,  il Chelsea di Conte sta piano piano avvicinandosi a grande falcate, alla vittoria finale. Il mister leccese, dopo aver preso in mano una squadra reduce da un tredicesimo posto, ha fatto un lavoro psicologico non indifferente, soprattutto sulla testa dei giocatori, fra cui Diego Costa che quest'anno è stato rigenerato, ha poi lanciato Moses, sfruttato la duttilità di Alonso, creando un impianto duttile e granitico.

Da cio' si evince come Conte sia determinante all'interno dello spogliatoio, dal 2011 non sbaglia un colpo, prima la promozione in A, con il Siena, poi tre scudetti consecutivi con la Juve, un onorevolissimo quarto di finale perso ai rigori con la Germania ad Euro 2016 e piu' di un'ipoteca sulla Premier 2017, con i blues del Chelsea.

In ambito nostrano, il campionato non dice granchè se non che la Juve si accinge a vincere il 6° titolo consecutivo, la sorpresa è l'Atalanta che in quasi un intero girone ha vinto 12 partite, perdendone solo tre, avvicinandosi alla zona uefa in maniera prepotente.

Grande lavoro di Gasperini il quale ha plasmato un manipolo di giovani terribili, dimostrando la bontà di questo allenatore nel lavorare con i baby, facendoli diventare appetibili alle grandi piazze ed ingrossando il conto in banca della squadra bergamasca.

Il Napoli di Sarri è uno spettacolo da vedersi, sta praticando il miglior calcio d'Italia e il Real è avvisato, non sarà una passeggiata, anzi i blancos se la dovranno sudare la qualificazione e chissà che Sarri non riesca anche nell'impresa???

Milano sta vivendo momenti calcistici diametralmente opposti, Pioli, con un settebello ha rilanciato l'Inter anche in chiave champions, il Milan è ritornato ai vecchi problemi degli ultimi anni, nel 2017 ha fatto solo 4 punti in cinque partite, roba da serie B, un crollo dopo la vittoria di Doha contro la Juve, ora l'Europa con l'infortunio di Bonaventura rischia di compromettersi anche quest'anno.

 C'è da sperare che la nuova proprietà (se arriverà!!!) riporti il diavolo ai fasti che merita!!!

Matteo Anobile

Novembre/Dicembre 2016 - In serie A ci eravamo lasciati a settembre con una Juve già in fuga, in effetti ha già 5 punti in piu' della seconda, ma il dream team bianconero ha lasciato qualche punto di troppo per strada sopratutto in Europa, ad esempio con il Lione a Torino è stata fermata sull'1-1 dai francesi, mettendo  a repentaglio un primo posto nel girone, cio' comporterebbe un eventuale ottavo di finale molto piu' complesso, (ovviamente si ragiona sulla carta).

L'unica battuta d'arresto l'ha subita il 22 ottobre a S.Siro contro il Milan per 1-0 grazie al gol della giovane promessa Locatelli. Il Milan si è insinuato al 3° posto in classifica a meno 5 dalla Juve con 8 vittorie su 12 partite giocate, un intelaiatura molto giovane, basti pensare che Locatelli e Donnarumma sono rispettivamente un 98 e 99.

Artefice di questa risalita momentanea è da attribuire all'allenatore, Vincenzo Montella che  ha conquistato tutti in primis con i risultati e poi con l'umiltà e l'idea di bel gioco attuata dalla lavagna è stata successivamente trasferita in campo.

La Roma di Spalletti ha 4 punti meno della Juventus, con uno Dzeko fenomenale, 10 gol in 12 partite, evidentemente quello visto l'anno scorso era il fratello. Il Napoli soffre la mancanza di un centroavanti di razza, la cessione di Higuain e il grave infortunio di Milik, ne hanno minato le certezze che Sarri aveva consolidato la passata stagione. I partenopei si sono inabissati al 6° posto in classifica a -9 dalla capolista Juventus, urge una punta nel mercato di gennaio, Pavoletti è il nome caldo in cima alla lista.

La stupefacente Atalanta è volata al 4° posto con 22 punti, Gasperini, molto pragmatico quando c'è un progetto serio con dei giovani interessanti. La delusione è l'inter che in 12 partite ne ha perse 5 e si accinge al 3° cambio di allenatore in quattro mesi, dopo Mancini,De Bouer,Vecchi adesso è il turno di Pioli, la palese dimostrazione che puoi avere dei buoni giocatori, ma senza un progetto non vai da nessuna parte.

Matteo Anobile

Ottobre 2016 - Dal primo ottobre si entra nel vivo del fine settimana dedicato alla Portopiccolo Maxi Race 2016 e alla quarantacinquesima edizione del Trofeo Bernetti, regate che sanciscono la stretta sinergia tra due realtà di base a Sistiana: lo Yacht Club Portopiccolo, che rappresenta l’anima sportiva dell’omonimo resort, e l’ultracentenaria Società Nautica Pietas Julia.

Sabato 1 ottobre alle ore 12.00 scatterà la prima delle due prove a bastone dell’edizione 2016 della Portopiccolo Maxi Race, regata riservata a scafi di lunghezza superiore a 13.50 metri, che conta già sulla presenza confermata di alcuni big.  Sul campo di regata di Sistiana si sfideranno il TP52 A-Team di Giorgio Martin, Chandra lo splendido oneoff 56 firmato German Frers e timonato da Marco Furlan, il 100 piedi Mrs.7 di Claudio de Eccher affiancato dallo skipper Alberto Bolzan e con Stefano Spangaro alla tattica, Anywave condotto come di consueto da Alberto Leghissa, i croati di Shining Umago Maxi di Zeljko Perovic e Molo Longo Tuttatrieste timonata da Rajko Kujundzic, solo per citarne alcuni. Nell’ambito della Portopiccolo Maxi Race si assegnerà anche il Trofeo Solaris, destinato al vincitore della classifica riservata agli scafi del cantiere di Aquileia.

La giornata di sabato sarà all’insegna non solo della grande vela ma anche della solidarietà. 
Portopiccolo ospiterà  un crew party per tutti gli equipaggi iscritti alla Portopiccolo Maxi Race e al Trofeo Bernetti in cui protagonisti saranno gli chef del Falisia a Luxury Collection Resort & Spa che proporranno un menù a base di amatriciana, allo scopo dichiarato di scatenare la generosità degli ospiti in una raccolta fondi ad offerta libera.

 La giornata di domenica 2 sarà dedicata al classicissimo appuntamento del Trofeo Bernetti, regata giunta alla quarantacinquesima edizione e organizzata dalla Società Nautica Pietas Julia, evento in cui sono attese oltre 150 imbarcazioni per le categoria OPEN e ORC. La prova costiera, sul percorso con partenza da Trieste e arrivo a Sistiana ai piedi delle falesie di Portopiccolo, sarà valida anche per la classifica generale della Portopiccolo Maxi Race.

Tutte le regate di sabato e domenica saranno trasmesse in diretta streaming integrale, visibile sulle pagina web de Il Piccolo e con link disponibile sulla pagina Facebook di Yacht Club Portopiccolo.

 

Ottobre 2016 - Le prime 7 giornate di campionato parlano come fosse già preventivabile all'inizio stagione di un torneo già scritto, ovvero la Juve sta già prendendo il largo, sulle dirette concorrenti.

La squadra di Allegri nonostante abbia perso contro l'inter 2-1, ha comunque già quattro punti di vantaggio sul Napoli, cio' testimonia la forza della Juve o la penuria di rivali nel campionato italiano, entrambi i concetti sono giusti, cambia solo il punto di osservazione.

In europa i bianconeri, dopo lo 0-0 interno con il Siviglia, hanno triturato a domicilio (0-4) la Dinamo Zagabria, l'avversario non era sicuramente di quelli temibili, ma la Juve vorra' dire la sua anche in Champions League, a 4 lunghezze c'è il Napoli che vola in coppa, 2 vittorie nelle prime due partite, ma in campionato, le quattro lunghezze sono determinate, dal pareggio di Genova (contro il genoa!) e la sconfitta di Bergamo contro l'Atalanta.

Sarri parla già di campionato chiuso, prevale piu' la scaramanzia, data dalla città in cui allena? oppure è realismo unito al raziocinio???

La Roma viaggia a corrente alternata, le sconfitta con il Torino è stata riscattata dalla vittoria interna contro l'Inter, con il dilemma Totti, troppo vecchio, o ancora giovane per dire basta???il pupone, ha mostrato ottima freschezza nonostante le sue 40 primavere appena compiute, ha dimostrato di avere ancora il piedino fatato per mandare in rete i compagni.

L'Inter pessima in Europa, 2 sconfitte nelle prime due partite, contro Beer Sheva e Sparta Praga, otto gol subiti e uno realizzato. Sinceramente sorge spontanea una domanda?? ma che senso ha andare in Europa per poi rimediare certe figure???

In campionato, a parte la roboante vittoria contro la Juve, non si è visto piu' nulla è stato l'unico squillo, in mezzo a tanto grigiore.

I rossoneri, sempre piu' vicini al cambio di proprietà, la Cina è dietro l'angolo, dopo la partenza terrificante, tre punti nelle prime tre partite, hanno messo assieme un filotto di tre vittorie, Sampdoria, Lazio e Sassuolo, con un pareggio a Firenze.

La vittoria 4-3 in rimonta, 3 gol in 8' contro il Sassuolo, ha fatto rivivere un pomeriggio di felicità estrema, cosa che da troppi anni dalle zone di Milanello si erano dimenticati cosa fosse.

Sopratutto il lancio in mediana di Locatelli, potrebbe essere il centrocampista che da fosforo e tempi alla mediana rossonera.

Per il ragazzo lecchese, l'occasione e' enorme, considerando che Montolivo dopo l'infortunio rimediato con la Spagna in nazionale, rottura del legamento, si parla di sei mesi per il ritorno n campo, percui stagione pressoche finita.

Montella sembra stia dando un senso al gioco rossonero ed è molto apprezzato anche in oriente, ossia dove ci sarà la sala di comando milanista.

Una citazione la meritano due attaccanti in questo primo scorcio di campionato, uno è Andrea Belotti del Toro, conosciuto come il gallo, 5 reti in 5 partite, lui si sta caricando il peso dell'attacco granata.

L'atro gioiellino è Simone Verdi, prodotto del vivaio milanista, il quale dopo tanta gavetta, a Bologna sembra sia pronto per esplodere, 3 reti in 7 partite di cui una pazzesca.

Se fossero loro a trascinarci in Russia, per i mondiali del 2018??

Matteo Anobile

 
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