venerdì 28 luglio 2017
 
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Luglio/Agosto 2017 - L'estate è la stagione del mercato dove ognuno cerca di rafforzarsi senza perdere di vista le occasioni che si palesano e sotto l'ombrellone il tifoso sogna il colpo ad effetto che possa permettere di sognare quella parolina magica di otto lettere.

Dopo anni di idiosincrasia verso il mercato chi sta spadroneggiando è il Milan, la squadra rossonera  sta facendo incetta di acquisti, sono arrivati sino ad ora: Musacchio, Kessiè, Rodriguez, Andre Silva, Borini, Chalanoglu e Conti, le promesse del duo Fassone e Mirabelli si stanno concertizzando, dopo gli ingenti capitali messi a disposizione dalla nuova società.E il bello sembrerebbe debba ancora arrivare.

Tanto scalpore ha fatto il caso Donnarumma, dopo che il 15 giuno aveva fatto sapere tramite il suo procuratore che non avrebbe  rinnovato, il duro lavoro ai fianchi di Fassone,Mirabelli e Montella, sembra aver indotto il giovane portiere a firmare a una cifra attorno ai 6 milioni di euro, fino al 2022, piu' l'inserimento in rosa del fratello a un milione di euro a stagione. Anche se ora non è ufficiale, lo dovrebbe diventare nel giro di poco.

Donnarumma ha inoltre creato scalpore in quanto dopo aver fatto l'Europeo under 21, aveva in programma l'esame di maturità ma non si è presentato preferendo la movida di Ibiza. Sicuramente non ha veicolato un bel messaggio poichè un idolo di tanti bambini e ragazzini ha confermato un binomio che viene spesso accostato, ovvero calciatore uguale superficialità per usare un sostantivo anzichè un dispreggiativo.

I campioni d'Italia della Juve, hanno preso Shick dalla Samp ottimo elemento e sta per replicare lo sgarbo di 27 anni fa alla Fiorentina quando acquistò Baggio, ora si sta ripetendo con un altro numero 10 viola, quel Federico Bernardeschi di cui tanto bene si parla in prospettiva. Oltre a questi due elementi in arrivo anche De Sciglio, il terzino in rotta con il Milan è il pupillo di Allegri, il quale notizie fresche di gossip alla mano avrebbe una relazione con Ambra Angiolini...buon gustaio il mister.

L'Inter è passata alla cura Spalletti che ha lasciato la Roma, i nerazzurri hanno (praticamente) acquistato Valero dalla Fiorentina, nonostante non sia piu' giovanissimo ha degli ottimi piedi e un'ottima visione del campo. Oltre allo spagnolo dalla Samp è arrivato Skriniar, sicuramente la dirigenza interista vorrà puntare su dei nomi importanti, per non perdere l'appeal che invece sembra stia acquisendo il Milan.

La Roma è passata al rampante Di Francesco che tanto bene ha fatto a Sassuolo, anche se il neo tecnico ha dovuto far fronte al primo anno senza Totti e alla cessioni di Paredes,Salah e Szczesny, sono invece arrivati sino ad ora Gonalons dal Lione, Pellegrini dal Sassuolo, il terzino Karsdropp e il centrale Moreno, anche se Di Franceso farà di tutto per portare all'ombra del cupolone uno fra Berardi e Defrel se non entrambi.

Il Napoli non ha ancora cambiato nulla, ma De Laurentis da qui a fine agosto non resterà con le mani in mano, perchè affinchè il giocattolo di Sarri funzioni ha bisogno di manutenzione, quindi innesti. Intanto a Napoli festeggiano per cittadinanza onoraria conferita a Diego Armando Maradona che come al solito ha spaccato l'opinione pubblica.

A Firenze il rinascimento è affidato a Stefano Pioli, ma piu' che rinascimento in casa viola si sta verificando una smobilitazione con le partenze assai probabili di Valero, Bernardeschi e Kalinic, quest'ultimo in orbita Milan. La piazza fiorentina è assai sensibile agli eventi negativi, probabile un insurrezione popolare.

Il calciomercato è solo all'inizio ma tutte queste "tresche" meritano di essere seguite sino all'ultimo minuto perchè vi saranno parecchi colpi di scena.

Matteo Anobile

 

Giugno 2017 Capitolo finale. Cardiff e il Millennium Stadium,  per la Juve sembrava potesse essere il luogo da cui rinverdire la sua cupa e grigia  storia europea, offuscata da troppe finali perse, arrivata spesso alla cerimonia di gala, ma con l'abito sempre inadatto, come se il sarto sbagliasse sempre qualcosa.

E dire che a giocarsi la nona finale dell sua storia ci è arrivata con pieno merito, due gol subiti, in 13 partite, sono un ottimo biglietto da visita per cenare al tavolo con i grandi, anche se davanti hai il Real Madrid che è ancora piu' grande, di grande è galacticos, l'aggettivo qualificativo si amplifica.

Ma la Juve nel suo percorso ha disintegrato o disintegratos (aggiungiamoci la esse spagnola!!) i maestri del gioco del calcio dell'ultima decade, il Barcellona, a Torino nel quarti di finale con  un secco e perentorio 3-0 che  non ha ammesso repliche. Al Nou Camp la Juve ha gestito al meglio senza rischiare nemmeno tanto e con un orgoglioso 0-0 è arrivata in semifinale, dove in un sol boccone si è gustata il Monaco.

A quel punto tutti convinti (nonostante l'avversario) che il Galles sarebbe stata terra di conquista per riportare sotto la Mole dopo 21 anni la coppa dalle grandi orecchie, dopo sei anni di dominio assoluto e incontrastato in Italia, si sarebbe chiuso un cerchio e invece....

La partenza è stata buona per 20' il Real è stato anche domato, fino a che il suo principe Ronaldo, con un tiro da fuori ha messo la palla nell'angolino dove Buffon non ci è arrivato. Nemmeno 7' e Mandzukic con una rovesciata degna delle figurine Panini ha riequilibrato il match che è stato ben interpretato fino al 60'.

Fino a quel momento Buffon di parate non ne ha fatte, ma poi il maggior tasso tecnico è emerso, Casemiro con un tiro da fuori area (come quello fatto al Napoli) ha trovato il 2-1 e la luce si è definitivamente spenta. La mezz'ora finale per la Juve è stata un agonia senza fine, altri gol presi (Ronaldo e Asenzio) un espulso (Cuadrado) e c'era la netta sensazione che quando il Real si riversava nella trincea Juventina, il fortino bianconero oltre a crollare, avesse anche  abdicato per manifesta inferiorità.

Al triplice fischio dell'arbitro, per i bianconeri il numero ricorrente è stato il sette come le finali perdute, per i Blancos il 12, come la Champions League conquistate, Buffon a fine partita non sembrava lucidissimo infatti ha parlato di episodi, purtroppo in quei momenti in preda allo sconforto non si percepisce la realtà dei fatti.

La secondo sconfitta l'ha avuta il comune di Torino nell'organizzare in piazza San Carlo un megaschermo, le cui note conseguenze sono state sotto gli occhi di tutto. Anche in questo caso ha vinto il Real che con buon senso ha aperto il Bernabeu, in modo che la finale la si potesse vedere seduti comodi senza il rischio di incidenti...diciamo che è stata una debacle calcistica e non, sotto tutti i punti di vista.

Due parole ci vogliono anche per Totti che dopo 25 anni e piu' di 700 partite lascia la Roma, il 28 maggio all'Olimpico a margine della vittoria per 3-2 sul Genoa che ha portato i giallorossi in Champions, evento secondario, Roma era tutta stretta attorno al suo Capitano, quel numero 10 che da agosto non avrà piu' la scritta Totti. La Roma era Totti e Totti è la Roma, si è spezzato un legame che rimarrà indissolubile nel cuore degli appassionati di calcio e come diceva una cantante bolognese per un altro grande numero 10, da quando non giocherà piu' Totti non sarà piu' domenica.

Matteo Anobile

Maggio 2017 – Il mese di maggio si è aperto con una grande notizia per gli appassionati di surf e per gli sportivi italiani: Francisco Porcella ha vinto l’Oscar 2017 del surf.
Il surfer italiano, durante la cerimonia tenutasi la notte del 30 aprile a Huntington Beach, in California, ha ricevuto il XXL Biggest Wave Award Champion per aver cavalcato l’onda più alta della stagione (22 metri).
E’ la prima volta che un italiano conquista questo prestigioso titolo, ma come non premiare l’incredibile impresa di Porcella che il 28 febbraio 2017 a Nazaré, in Portogallo, ha surfato l’equivalente di un palazzo di otto piani?
Oltre agli addetti ai lavori e ai professionisti del settore, ad acclamarlo c’è anche il web: sono infatti numerosi i video e gli articoli a lui dedicati che circolano sui social network.
Da parte sua, Francisco, non ha nascosta la propria gratitudine: “Pazzesco ricevere tutto questo affetto, non me lo aspettavo”, ha commentato.
Inoltre, sembra che la sua brillante carriera sia destinata a proseguire, il surfer debutterà infatti nella lega mondiale delle onde giganti della World Surf League dopo un periodo di allenamento in Perù; non mancherà poi di partecipare alle gare delle Qualyfing Series per poter accedere al Championship Tour.
Che l’obiettivo sia Tokyo 2020?

Veronica Elia

Maggio 2017 - Champions, un trono per quattro, una spagnola sicuramente in finale contro Juve o Monaco. E intanto in Italia proprio la Juve sta per aggiudicarsi il 6° scudetto consecutivo, un vero record.

Siamo al ballo finale per vedere chi sarà la regina d'Europa 2017, le semifinali saranno il derby di Madrid (Real-Atletico) e Juve-Monaco, con una concreta possibilita' da parte dei bianconeri di trionfare nella massima competizione europea dopo 21 anni di attesa.

Anche se un occhio di riguardo il Monaco lo merita assolutamente, in primis per essere arrivato fino a qui, ciò sta a significare che è una realtà da prendere con le molle. Inoltre fra le sue file annovera il futuro crack del calcio mondiale quel Mbappe che mezza Europa vorrebbe ed è giovanssimo, un classe 99 dalle potenzialità enormi.

L'altra semifinale è un classico d'Europa, infatti nelle ultime 4 stagioni, questa è la terza volta che si affrontano le due squadre di Madrid, i due precedenti risalgono a due finali, nel 2014 e 2016 entrambe vinte dai "blancos" ma Simeone vorrà la rivincita su Zidane.

In italia senza grossi patemi la Juve si appresta a vincere il 6° scudetto consecutivo, un record assoluto nessuo ci è mai riuscito, dopo i 5 consecutivi del grande Torino e quelli dell'Inter di Mancini e Mourinho, anche se uno venne regalato dalla FIGC.

La forza della Juve in Italia si contrappone alla mancanza di avversarie vere, se nel 2012 i bianconeri vinsero al fotofinish contro il Milan da allora, non hanno avuto avversari, in cinque anni ha dato 61 punti alle seconde considerando che il distacco sia destinato ad aumentare, dato che il campionato 2016/17 non è ancora finito. In media sarebbero piu' di 10 punti a stagione sulla seconda una sorta di due campionati, uno giocato dalla Juve e un altro a parte.

La rivelazione della stagione è l'Atalanta di Gasperini che a meno di cataclismi, dopo 27 anni tornerà in Europa, grazie a un vero e proprio miracolo sportivo.

Assieme ai bergamaschi merita una citazione particolare la Lazio di Inzaghi che nonostante non abbia dei fuoriclasse assoluti, si è conquistata una finale di coppa Italia contro la Juve dopo aver eliminato la Roma nel doppio derby in semifinale e in campionato sta raggiungendo semza troppi patemi la qualificazione in Europa League.

Male la Milano calcistica, con Milan e Inter che giocano al ciapa no per il 6° posto, una Milano che è diventata cinese e il derby di Pasqua è finito in parità grazie alla zampata di Zapata al 97'.

Matteo Anobile

Aprile 2017 - Una dea stupefacente...una Lazio straripante, poi Inter e Milan ... Se ci fosse un premio alla squadra dell'anno, tale premio verebbe dato di diritto all'Atalanta di Gasperini, dopo 30 partite 58 punti e il quinto posto in solitaria in classifica ne fanno di diritto la squadra rivelazione e oggi come oggi vorrebbe dire Europa League senza passare dai preliminari.
Gasperini è arrivato da Genova in sordina, fra mille perplessità , la partenza è stata pessima,nelle prime 5 partite ha totalizzato solamente 3 punti e sul neo mister aleggiava lo spettro dell'esonero.
Poi ha trovato la quadratura del cerchio, creando un orologio dagli ingranaggi perfetti, valorizzando gente come Conti (appetito dai grandi club!!!) come terzino sinistro, Caldara come difensore centrale, già acquistato dalla Juve. 
Spinazzola sulla fascia è un trattore, sicuramente tornerà alla base (Juventus) altro gioiello della casa, l'africano Kessie che come Conti ha parecchi estimatori (Roma in primis!).
A meno di tracolli, l'Atalanta stramerita di andare in Europa, a scapito di Inter e Milan che si apprestano a chiudere un altra stagione anonima, aspettendo il primo derby cinese del sabato di Pasqua, i rossoneri hanno comunque portato a casa un trofeo mentre i nerazzurri in campionato sono stati piu' regolari dei rossoneri, ma hanno fatto una figuraccia in Europa League, e sono usciti ai quarti in Coppa Italia, contro un'altra grande rivelazione, la Lazio che con una squadra low profile è dietro la Roma al 4° posto, merito di un altro grande allenatore, Simone Inzaghi che è diventato allenatore, solo perchè non vi era nessuno disponibile sulla piazza.

Intanto la Juve si appresta a vincere il 6° scudetto di fila...un record assoluto, anche per la mancanza di competitor in grado di contenderle lo scettro.

In coda a meno di stravolgimenti, Pescara, Palermo e Crotone, hanno un piede e mezzo in serie B...

Matteo Anobile

Marzo 2017 - Se giri il mondo e dici di essere italiano, ti ricordano, pizza, pasta, mafia e anche di... Roberto Baggio... si proprio l'ex codino che il 18 febbraio dello scorso mese ha fatto cifra tonda, arrivando a spegnere cinquanta candeline. Baggio è stato un'icona per l'Italia calcistica, nato a Caldogno, ha iniziato a tirare i primi calci nel Vicenza, dove ha subito anche un infortunio gravissimo al ginocchio, nonostante ciò la Fiorentina nel 1986 lo acquistò, a Firenze nacque il mito di Roberto Baggio a livello umano si convertì alla religione buddista.

In campo segnò due gol da fuoriclasse, con dribbling di pregevolissima fattura, uno a San Siro con il Milan nella stagione 87/88 e uno al San Paolo di Napoli, nel 1989/90.

Dopo quattro anni passò alla Juve,  nell'estate 90 partecipo' ai mondiali in Italia e realizzò il suo gol piu' bello in assoluto, quello alla Cecoslovacchia, con il marchio di fabbrica a lui piu' congeniale, ovvero serpentina fra gli avversari e gol da incorniciare.

Alla Juve giocò cinque stagioni, vinse una coppa Uefa,uno scudetto e il pallone d'oro nel 1993, ma nel 1995 dovette lasciare il club torinese, dato che il numero 10, fini sulla schiena di un altro talento, Alessandro Del Piero. Disputò il mondiale americano del 1994, con 5 gol trascinò la nazionale di Sacchi alla finale di Pasadina, persa 3-2 ai rigori con il Brasile, storico il suo errore che cosegnò la coppa ai sud americani.

Berlusconi da sempre ammaliato dai fantasisti lo porto al Milan, per comporre il tridente delle meraviglie con Savicevic e Weah.

In rossonero vinse uno scudetto, realizzando un gol fantasioso ed esteticamente bello con la Samp a San Siro... con il Milan realizzò 13 reti in due stagioni in campionato, dai tifosi era molto amato, ma Capello di ritorno al Milan, non lo vollè piu' avallando la sua cessione a Bologna. In Emilia segnò 22 reti, portanto il Bologna alle porte dell'Europa e si garantì il suo terzo mondiale consecutivo con Maldini in terra francese, dove uno suo quasi' gol ai quarti con i francesi che  non arrivò per pochi centimetri e il sogno semifinale svanì.

Nel 1998, Moratti lo portò all'Inter, in nerazzurro (la sua squadra del cuore!!) giocò poco, complice una sorta confusione societaria, quattro allenatori, il primo anno e il rapporto tutt'altro che idilliaco con Lippi(il secondo anno) fecero il resto. Nonstante ciò all'Inter realizzò due doppiette storiche, Real Madrid e Parma (spareggio per andare in Europa!!) ma non gli valsero la rinconferma.

Nel settembre 2000,ripartì dalla provincia, vicino a casa sua il Brescia di Carletto Mazzone, nella città della leonessa ci restò per quattro stagioni,realizzando 45 reti in 95 partite, portando il Brescia all'Intertoto, in quella squadra giocò da prima con Pirlo, poi con Guardiola e in attacco c'era Luca Toni, tanta classe in provincia.

Nel maggio 2004, Milan-Brescia fu l'ultima sua partita e l'abbraccio con Maldini rimase la sua cartolina (da incorniciare) d'addio al calcio.

Baggio è un patrimonio del calcio italiano, un calcio che non c'è piu', ma la sua proverbiale capacità di soffrire per il rapporto controverso con gli allenatori, al momento giusto sapeva estrarre  il coniglio dal cilindro al momento giusto, ne hanno fatto un campione a 360°.

Matteo Anobile

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