giovedì 09 luglio 2020
 
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Sport

Aprile 2020 -  Questo è un articolo lungo, e... solo per appassionati di storia del tennistavolo!  E avverto anche che questo post è fazioso: infatti sostengo che Jan-Ove Waldner sia il più grande giocatore di sempre, senza che io abbia visto tutti gli altri.
Ho visto Waldner in finale agli europei assoluti del 1982, a 16 anni: e lì ho capito - come tanti altri - che il tennistavolo aveva trovato un fuoriclasse, uno di quelli che nascono ogni cent’anni. Agli internazionali di Francia, pochi mesi dopo, dove c’erano tutti i più forti giocatori del mondo, J.O. ha perso in finale dal N.1 Jiang Jualiang: a 16 anni era già fra i primissimi giocatori del mondo, e c’è rimasto stabilmente fino alla semifinale delle Olimpiadi 2004, quando di anni ne aveva 39. Ed in mezzo titoli europei, mondiali, olimpici: forse pochissimi altri (cinesi) hanno vinto quanto o più di lui, ma sicuramente nessuno nelle sue condizioni di difficoltà. Perché? Perché in Cina sono ben più di un miliardo di persone, e il ping-pong è per tradizione lo sport nazionale: quindi i cinesi hanno altri mezzi rispetto al resto del mondo.
Sapete quanti mondiali a squadre maschili si sono disputati da quando Jan-Ove ha cominciato a giocare, ad oggi? 19. E quanti ne ha vinti la Cina? 15! Ed i 4 che ha perso? Li ha vinti tutti la Svezia, guidata ogni volta da Waldner...
Vincere a ping-ping, se non sei cinese, è molto più difficile: ma almeno oggi le furie gialle hanno solo i vantaggi della tradizione, e dell’ambiente (strutture, tecnici, sparring partner). Ma ai tempi di J.O. non era così: negli anni ‘80 i migliori cinesi avevano l’impugnatura a penna, e molti la gomma puntinata: in Europa nessuno giocava a quel modo. Perciò un europeo si allenava ogni giorno con compagni ‘canonici’, e ci giocava contro la maggior parte delle gare; poi, poche volte l’anno, ti beccavi le belve cinesi che non solo erano fortissime, ma che avevano una tecnica completamente differente: la pallina ti arrivava con un effetto strano, un po’ tagliata; dovevi improvvisare ogni colpo, e tutto quello che avevi automatizzato in anni ed anni di attività, non ti serviva più. E non è finita qui: a giocatori cinesi  fortissimi, ma non destinati a diventare campioni, venivano mostrati a ripetizione filmati dei giocatore europei, e questi cinesi ne diventavano la copia perfetta: così ogni campione europeo in Cina  aveva il suo sosia, ed i cinesi della nazionale li utilizzavano come sparring.
In Italia è venuto il sosia di Jonyer, e non solo era identico a lui nel gioco: si toglieva anche il sudore dalla fronte nello stesso modo! (Gira una voce che Kong Linghui, il cinese più talentuoso della sua generazione, che ha vinto le Olimpiadi del 2000 in finale su Waldner, all’inizio fosse stato impostato proprio come sosia di Waldner: e infatti Waldner era soprannominato il Maestro, e Kong Linghui - che gli assomigliava molto - il Bidello). Perciò quando un europeo giocava contro un pennaiolo cinese, gli sembrava uno sport differente; mentre al cinese pareva di giocare contro il proprio compagno di allenamento. È un po’ come se Nadal giocasse tutto l’anno sulla terra battuta contro avversari pallettari, e poi una volta l’anno a Wimbledon contro Federer, che da mesi si allena sull’erba con un sosia di Nadal: quante probabilità avrebbe Rafa di vincere? E infatti i giocatori europei non vincevano quasi mai.. tranne Waldner! Ai mondiali individuali (biennali) due vittorie, due finali, due semifinali; alle Olimpiadi (quadriennali) una vittoria, una finale, una semifinale... tanta roba, per tanto tempo!
Qualcuno obietterà che forse qualche cinese ha vinto più di lui, e quindi è stato più forte.. più forte forse, ma più grande certamente no! La grandezza di Waldner non sta solo nelle sue vittorie: sta -anche- nella sua correttezza, nella sua longevità, nella sua straordinaria tecnica. Sta nella sua eleganza: è impressionante come non irrigidisca mai un muscolo, neanche se colto in controtempo: la sua velocità è data sempre dalla scioltezza, mai dalla forza. Ed è data dalla sua fantasia: prima di lui i giocatori di classe - come Kjell Johansson, il mio preferito - erano perfetti, ma scolastici; J.O. ha introdotto colpi che prima di lui vedevi solo all’oratorio - block aspirati, palleggi con effetto laterale, sidespin tagliati sotto; ma eseguiti con tale grazia che pensi che siano ispirati direttamente da un dio, come una sonatina di Mozart. 

Jan-Ove Waldner è uno di quei pochissimi artisti dello sport - come Nadia Comaneci, Diego Maradona, Michael Jordan, Roger Federer - in cui la bellezza sovrasta la bravura. “E il vento li porta con la cenere degli astri”.

Paolo Bargagli

Febbraio 2020 - Anytime Fitness, il franchising del fitness che cresce più velocemente al mondo, ha deciso di diventare il primo franchising al mondo che ha sedi operative in tutti i 7 continenti, raggiungendo l’ultima tappa, l’Antartide.
Il traguardo raggiunto sarà sugellato dalla Magellan Explorer, una moderna nave da trasporto costruita in Cile e ideata per le crociere in Antartide. Equipaggiata con un radar di rilevamento del ghiaccio, la nave dispone di stabilizzatori per una navigazione confortevole, di una sala di osservazione, di un’area di presentazione con attrezzature audiovisive all'avanguardia. Al suo interno è inoltre presente una sala da pranzo spaziosa ed elegante, un bar ben fornito, una biblioteca, una sala riunioni, una clinica medica e, non ultima, una moderna e funzionale palestra Anytime Fitness!
Anytime Fitness è un marchio del fitness nato nel 2002 negli Stati Uniti d’America per la felice intuizione dei consulenti Chuck Runyon e Dave Mortensen, che hanno puntato su fattori vincenti come qualità e flessibilità, per venire incontro in modo efficace alle esigenze dei clienti. Il tutto con prezzi equilibrati, lontani dalle proposte high level dei club più sofisticati, ma anche dalle formule low cost delle palestre più economiche e iper-affollate.
Il successo riscosso a livello globale, con più di 4.500 centri aperti in 37 Paesi e oltre 4 milioni di iscritti nel mondo, è arrivato in Italia grazie a Rino Centrella e Domenic Mercuri, che in soli tre anni hanno aperto 19 club sul territorio e puntano a raggiungere quota 50 entro la fine del 2020.
I fattori di successo? Operatività 24 h su 24, 365 giorni l’anno, festività incluse; capacità di andare incontro alle esigenze dei clienti di ogni età; macchinari ultramoderni in grado di offrire una fitness experience altamente coinvolgente ed interattiva. Anche l’App permette di migliorare ulteriormente l’esperienza in palestra in quanto consente ai soci di inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti e l’archivio degli allenamenti già svolti.
«Siamo molto felici ed orgogliosi di essere ufficialmente presenti in tutti i continenti del mondo. La formula di Anytime Fitness piace e convince e riteniamo che ogni traguardo raggiunto possa avvicinare sempre più persone al mondo del fitness, con importanti benefici non solo estetici ma anche psicofisici» - commentano i Master Franchisee di Anytime Italia
Non perdete questa opportunità: iscrivetevi al centro Anytime Fitness che preferite e grazie alla chiavetta magnetica che riceverete al momento dell’iscrizione, potrete accedere in qualunque momento ad ogni centro nel mondo... perché no, magari anche in Antartide!
 
F. M.

Dicembre '19/Gennaio '20 - E anche l'ultimo della seconda decade degli anni 2000 sta per volgere al termine. Un anno come al solito, ricco di colpi di scena. Ma la copertina, dovessi assegnarla a qualcuno, la dedicherei alle donne e al movimento del calcio femminile. Le azzurre hanno partecipato al mondiale in Francia, affrontandolo con il piglio giusto, piazzandosi fra le prime otto al mondo. Eliminate dall'Olanda ai quarti, la quale a sua volta è stata sconfitta in finale dall'Usa, con il medesimo risultato 2-0.
Anche i maschietti hanno fatto il loro dovere, Mancini a suon di record (11 vittorie consecutive) ha portato l'Italia all'Europeo itinerante. Nel girone troveranno: Galles, Svizzera e Turchia, gli azzurri vivranno una sorta di remake di Italia 90, trenta anni dopo giocheranno le tre partite all'Olimpico di Roma.
In serie A: la rivelazione Atalanta è approdata agli ottavi di Champions, forse il collettivo creato da Gasperini è talmente collaudato che ormai è una certezza, considerato che il 2019 ha permesso agli orobici di giocarsi la finale di Coppa Italia con la Lazio che ha vinto per 2-0. Proprio i biancocelesti, hanno vinto la Supercoppa Italiana ai danni della Juve per 3-1 in terra d'Arabia. I bianconeri hanno conquistato l'ottavo scudetto consecutivo, passando il testimone da Allegri a Sarri. Un ex bianconero è passato all'Inter, alias Antonio Conte e ha chiuso al secondo posto il 2019 a un solo punto dalla sua ex squadra. La delusione si chiama Milan, se Gattuso a maggio con una squadra infarcita di giocatorini stava per portarla in Champions, Giampaolo prima e Pioli poi (succeduti a Gattuso) stanno partecipando al de profundis rossonero. Vedremo se il "vetusto" Ibra riuscirà a evitare la collisione con l'iceberg o meno. 
Cambiando sport, in formula uno Hamilton vince il suo sesto mondiale, la Ferrari scopre il nuovo talento transalpino Leclerc che riporta la rossa a vincere il G.p. di Monza dopo nove anni, l'ultimo fu Fernando Alonso. Da brividi la vittoria del settebello azzurro ai mondiali cinesi, battendo per 10-5 la Spagna. Come nel calcio anche nella pallanuoto gli azzurri hanno raggiunto la quarta vittoria iridata.
Per il 2019...è tutto la linea passa allo studio con un sereno augurio per uno splendido 2020...
 
Matteo Anobile

Ottobre 2019 - Anno nuovo vizi vecchi, una piaga che sembra allargarsi a macchia d'olio in maniera irrefrenabile, e la via d'uscita non si vede.
Verona-Milan è stato l'ennesimo caso di razzismo che ha reso sbiadita la 3° giornata di campionato, sebbene ci fossero stati casi analoghi a Cagliari la giornata precedente su Lukaku neoattaccante dell'Inter. I deficienti che stanziavano allo stadio Bentegodi di Verona ad ogni tocco di palla di Kessie, hanno iniziato ad ululare, reiterando la loro inclinazione xenofoba. Ma i fatti che hanno indignato sono due: la (mancata) presa di posizione dei dirigenti scaligeri, i quali hanno definito strumentalizzazione gli ululati, erano solo fischi... facendo passare per fessi tutti quanti. Ma come è possibile giustificare un atteggiamento simile??? In certi casi è decisamente meglio il silenzio. La stessa posizione (Ponzio pilatesca) è stata adottata dalla Lega Calcio, la quale ha fatto orecchie da mercante...e poi indice manifestazioni del tipo: un calcio al razzismo e iniziative simili. 
Le prime tre giornate di campionato hanno visto una Juve vincere a Parma di misura, con il Napoli Koulibalì ha regalato un successo insperato e a Firenze uno stop (0-0) che ha fatto sorgere i primi dubbi su madame! La nuova Inter di Conte dopo una fragorosa partenza a razzo con il Lecce, ha ottenuto due successi di misura, con Cagliari e Udinese. I rossoneri non hanno offerto il calcio spumeggiante che con Giampaolo si presupponeva, pochi tiri in porta, squadra ancora in pienissimo rodaggio.
Le Coppe Europee potrebbero essere una vetrina, per le Italiane e chissà che l'Atalanta non ci sorprenda con la musichetta in sottofondo.
 
Matteo Anobile
 

Agosto/settembre 2019 - Anche per la stagione 2020 l’Oman offre ai suoi visitatori un ricco programma sportivo che spazia dalla montagna al mare, passando per il deserto.
Già dalla fine di novembre gli sportivi più coraggiosi potranno cimentarsi nella Oman Desert Marathon, nell’incantevole scenario del deserto di SharqyiahSands. Seguendo un percorso di 165 km strutturato in sei tappe, i corridori seguiranno l’antica rotta delle carovane tra l’oasi di Bidiyah e la costa del mare d’Arabia.
Sempre a novembre, ma ad alta quota, si terrà la Oman UTMB, una gara lungo i versanti del massiccio di JebelAkhdar. A febbraio 2020, sarà la volta di una novità: IRONMAN® 70.30®, un evento di triathlon composto da un percorso a nuoto di 1,9 km nelle acque di Muscat, 90 km in bicicletta ed un percorso di 21,1 km di corsa.
Se invece siete una famiglia di sportivi non potrete perdervi a gennaio la Al MoujMuscat Marathon, ideale per ragazzi e adulti. C’è poi la kidsrun, una competizione sull’erba pensata appositamente per i più piccoli su brevi distanze, tenendo conto di una suddivisione in tre fasce d’età. Nell’ambito del ciclismo vale la pena ricordare due importanti appuntamenti: il Tour d’Oman e la TransHajar MTB race, rispettivamente a febbraio e a marzo 2020. E come non spendere due parole sulla vela? Tra gennaio e febbraio 2020 avranno luogo, infatti, alcuni importanti eventi, tra cui la EFG Sailing Arabia, gara velica a tappe che toccherà le mete principali del nord della penisola arabica, la regata internazionale di dinghy nei pressi della Marina di Mussanah e la Extreme SailingSeries, riservata esclusivamente ai catamarani ultraveloci.
 
F. M.

Luglio 2019 - Dopo sei giorni di gare ai Campionati Europei Veterani di Budapest è tempo dei bilanci finali, promozionali, d'immagine e tecnici sulla partecipazione del gruppo italiano, il più numeroso di sempre (quasi 100 atleti presenti).

Positivo non solo a livello agonistico ma anche il riscontro d'immagine: eravamo tra i più eleganti con il nostro completo blu azzurro, apprezzato quasi da tutti. L'Italia brilla d'oro grazie al doppio, con la coppia CIcchitti-Yang Min che ha conquistato il tabellone di doppio regalandoci l'ambita medaglia.

Nell'over 40 maschile i nostri atleti migliori (Mantegazza, n° 42 delle classifiche italiane e Vai n° 81) sono arrivati nei 64. La gara è stata vinta da Cédric Merchez, che ha avuto un best ranking 315 nelle classifiche ITTF.
Nell'over 50 maschile il nostro Yang Min è stato battuto in finale da Ivan Vitsek, che ha avuto un best ranking 231 nelle classifiche ITTF. Bisi Alessandro (n° 226 Fitet) è arrivato nei 32,
La Rocca (287), Roncolato (227)  e Giovanni Bisi (569) sono arrivati nei 128.
Nell'over 60 maschile solo Cicchitti (140) è arrivato nei 32, gli altri 4a ctg hanno passato al massimo un turno. Ha vinto János Kovacs, di cui non ho trovato traccia nello storico delle classifiche ITTF, ma in semifinale è arrivato il russo Bannikov (sul podio anche nel doppio) che è stato intorno al n° 900 nelle classifiche ITTF. 
Nell'over 65 un solido 4a ctg come Ceciliato (926) è arrivato nei 128, mentre un tenace 5a ctg come Urrai è arrivato nei 64. Il torneo è stato vinto da David Mahabir, che in carriera è arrivato intorno al n° 800 delle classifiche ITTF.
Dall'over 70 in avanti i best ranking internazionali perdono di valore: nessuno dei vincitori (Niels Ramberg over 70, Günter Fraunheim over 75, Siegfried Lemke over 80 e Kai Merimaa over 85) risulta essere stato presente nelle classifiche ITTF. Questo ha consentito ai nostri 4a e 5a ctg di raggiungere ottimi risultati (Maietti nei 16 over 70, Rame nei 16 over 75, Donda nei 16 over 80).

Lo stesso discorso vale per le categorie femminili.
Nell'over 40 femminile Franchi (79 nelle classifiche Fitet) è arrivata nelle 32. Ha vinto Katalina Gatinska, che in carriera è arrivata al n° 121 delle classifiche ITTF.  
Nell'over 50 Moretti (92) è arrivata nelle 16, mentre Bartolommei (108) nelle 64. Ha vinto Olga Nemes, n° 32 ITTF nel 2001.
Nell'over 60 femminile Caimi (247) è stata eliminata al primo turno. Ha vinto Branka Batinic, bronzo mondiale nel 1981 nel doppio misto.
Dall'over 65 in avanti i best ranking internazionali perdono di valore: nessuna delle vincitrici (Dina Minakova over 65, Ursula Kruger over 70, Jutta Baron over 75, Gertrud Mikyska over 80 e Betty Bird over 85) risulta essere stata presente nelle classifiche ITTF

La prossima edizione degli europei sarà a Cardiff, ma il primo appuntamento è per i mondiali del 2020 a Bordeaux: chi si vuole iscrivere faccia in fretta: rimangono solo 400 posti (http://www.wvc2020.com/)
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