martedì 21 novembre 2017
 
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Sport

Novembre 2017 - La storia spesso si ripete vivendo corsi e ricorsi storici, con eventi belli, o funesti, proprio il secondo aggettivo fa il caso dell'Italia che sessanta anni dopo, l'ultima volta (1958) non andrà al mondiale.
Il doppio spareggio con la Svezia ci ha detto male, 1-0 in Scandinavia, 0-0 a Milano, Italia estromessa dalla massima competizione, generando un disastro totale.
Analizzando il girone, essendo assieme  alla Spagna lo spareggio era quasi scontato, infatti dal 3-0 di Madrid è iniziato il cataclisma, per poi farsi che la Svezia fosse la punta dell'iceberg, in stile Titanic.
A Stoccolma la sconfitta è stata meritata, Italia impalpabile, senza mordente, dalla sua solo un palo a cui appellarsi e una deviazione sfortunata, da cui è scaturito il gol che l'ha punita.
Per i piu' ottimisti il ritorno sarebbe stato se non proprio una passeggiata, una scampagnata collinare, da affrontare con un po' di attenzione, ma nulla di così proibitivo, per due fattori principali: la Svezia non era il Brasile, sebbene fosse vestita di giallo essendo pure orfana di Ibra...poi si giocava a San Siro, lo stadio sarebbe stato il dodicesimo uomo in campo.
Ma gli azzurri seppur volitivi, hanno palesato parecchie imprecisioni, innanzitutto Ventura dovrebbe spiegarci come mai abbia rinunciato ad Insigne che avrebbe potuto scardinare con la sua rapiditò il fortino svedese?!!!!
Inoltre si cercavano gli attaccanti con i cross alti quando gli svedesi le pigliavano tutte, essendo alti due metri...non sarebbe stato piu' saggio giocare palla a terra a tre tocchi e facendo girare velocemente palla?
E' stato un assedio, ma se si escludono due parate  del portiere, un "autotraversa" e un tiro andato fuori di un niente da parte di Florenzi, l'Italia si è fermata li.
Troppo poche le idee e confuse, per meritare un mondiale, cosi' il dado è stato tratto, Italia eliminata.
Ora è tempo di processi, Ventura non ci ha nemmeno messo la faccia rassegnando le proprie dimissioni, come invece hanno fatto, Lippi e Prandelli, dopo gli ultimi due sciagurati mondiali.
Del futuro non vi è certezza e men che meno di questa (povera,derelitta) nazionale.
 
Matteo Anobile
Novembre 2017  - Il grande tennis torna a Milano. Non con un torneo Atp naturalmente, ma con un evento che ha in sè molto profumo di futuro, dato che il capoluogo lombardo darà il via alle Next Gen ATP Finals, in programma dal 7 all’11 novembre. Il torneo che chiude il 2017 vedrà i migliori giocatori nati dopo il 1996 della stagione sfidarsi in un evento con un montepremi da 1.275 milioni di dollari.
L’ATP ha inoltre annunciato una serie di modifiche regolamentari e di novità sperimentali volte a dare un ritmo più veloce allo spettacolo tennistico rendendolo più coinvolgente, all’avanguardia e più appetibile per le televisioni. L'idea è anche di attirare sempre più appassionati tra i giovani, conservando allo stesso tempo il pubblico vicino alla tradizione del tennis.

I cambiamenti regolamentari che verranno testati a Milano saranno:

- Un formato più breve: con partite al meglio dei 5 set, si aggiudica il set il primo a conquistare 4 game (ed eventuale tie-break sul 3-3) senza vantaggi. Il set più breve è stato pensato per aumentare il numero di momenti-chiave nel corso degli incontri. Allo stesso tempo, le partite al meglio dei 5 set consentiranno di mantenere inalterato il numero di game necessari per vincere gli incontri (12) rispetto al formato tradizionale. In caso di parità nel game, non si giocheranno i vantaggi. Sul 40-40 starà al giocatore alla risposta decidere da quale lato rispondere nel punto che assegnerà il game.

- Riscaldamento più breve
Gli incontri inizieranno precisamente 5 minuti dopo l’ingresso in campo del secondo giocatore. Questo ridurrà i tempi di attesa prima dell’inizio degli incontri e tra un match e l’altro

- Shot Clock
Il tempo trascorso tra un punto e l’altro verrà calcolato con un orologio a bordo campo. In questo modo sarà più facile verificare il rispetto da parte dei tennisti della regola dei 25 secondi tra un punto e l’altro, ma anche la durata delle pause tra un set e il successivo, dei time-out medici e il rispetto dei 5 minuti tra l’ingresso in campo e l’inizio della partita.

- No-Let Rule
La regola del no-let si applicherà a tutti i servizi, il che aggiungerà un elemento di imprevedibilità all’inizio di ogni punto.
La regola contribuirà anche a eliminare la discrezionalità del giudice di sedia in merito alle chiamate sul let. In questo modo, inoltre, l’incidenza del nastro sul servizio verrà equiparata a quella negli altri momenti del gioco.

- Time-out medico
Ogni giocatore potrà richiedere al massimo un time out medico per partita

- Coaching
Giocatori e allenatori potranno comunicare in alcuni momenti dei match (da determinare), il che fornirà un ulteriore motivo di interesse durante la copertura televisiva delle partite. I coach non potranno comunque scendere in campo.

Un’altra novità riguarderà la possibilità per il pubblico di muoversi liberamente nell’impianto, anche durante lo svolgimento del gioco e per tutta la durata del torneo. La ‘free movement’ policy' non riguarderà però il pubblico seduto a ridosso delle due linee di fondocampo. La novità consentirà agli spettatori di muoversi liberamente nello stadio durante gli incontri, contribuendo così a rendere l’atmosfera più rilassata e a permettere al pubblico di accedere agli spalti in qualsiasi momento delle partite.

L’ATP ha deciso di introdurre queste novità nella prima edizione del torneo che verrà organizzato a Milano Fiera in virtù della partnership con la FIT e il CONI, dopo aver effettuato – tramite la SMG Insight - una serie di ricerche su 13 mercati diversi, ascoltando sia i pareri dei grandi appassionati sia quelli dei tifosi occasionali e raccogliendo le opinioni emerse sia dai mercati tradizionali, sia da quelli emergenti. 
“Siamo contenti di poter presentare qualcosa di nuovo in questo evento" – ha detto Chris Kermode, Presidente e Amministratore Delegato dell’ATP -. "Il mondo dello sport e dell’intrattenimento sta cambiando rapidamente, così come stanno cambiando le abitudini degli appassionati che seguono il nostro. Questo torneo non riguarda soltanto la nuova generazione di tennisti ma riguarda anche la nuova generazione di fans. Abbiamo creato un evento del genere proprio per valutare alcune possibili novità in un contesto di alto livello. Restiamo legati alla tradizione del nostro sport e siamo consapevoli della sua importanza, perciò ci impegniamo a conservare l’integrità del nostro 'prodotto' nel momento in cui in futuro dovessimo prendere in esame la possibilità di introdurre qualsiasi novità a livello di circuito ATP”.

“Siamo orgogliosi di essere in prima fila in materia di innovazione del tennis" – ha dichiarato Angelo Binaghi, Presidente della Federazione Italiana Tennis - "grazie a questo evento unico, che guarda al futuro e che vedrà in campo le stelle che già oggi si esprimono ad altissimo livello e che scriveranno la storia del tennis nei prossimi anni. Il nostro grazie va all’ATP, che ha avuto la volontà e la lungimiranza di effettuare questi esperimenti. Non vediamo l’ora che arrivi il momento di questo fantastico evento”

Gli appassionati e i media che seguiranno il torneo avranno la possibilità di godere di un’esperienza tennistica totalizzante, una full immersion nell’evento, grazie a un coinvolgimento completamente nuovo dei fan attraverso i media digitali, combinato con una possibilità senza precedenti di entrare in contatto con i giocatori.
Tutti gli incontri del torneo verranno disputati su un unico campo. All’evento prenderanno parte i migliori 7 Under 21 della classifica mondiale più un giocatore ammesso grazie ad una wild card. Il torneo si snoderà su 5 giorni e la formula prevederà due gironi da 4 seguiti da semifinali e finale. Prima della finale si disputerà anche un incontro valido per il terzo posto al quale parteciperanno i due tennisti sconfitti nelle semifinali. 
 

Ottobre 2017 Ottovolante Napoli, sorpresa Inter e Lazio, tracollo Milan, la Russia passera' dalla Svezia

Piu' di 150 milioni di euro spesi, tanto la nuova società rossonera ha investito per provare  a risalire ai fasti di un tempo, ma dopo un buon avvio c'è stato un tracollo inspiegabile, 4 sconfitte in 8 partite di campionato, contro le cosidette grandi, Lazio,Samp,Roma e Inter, non un buon biglietto da visita per Montella nei confronti della nuova dirigenza che dopo aver cambiato undici giocatori, aveva messo in preventivo qualche difficoltà, ma non cosi' tante da collocare i rossoneri al 10°posto a 12 punti dal Napoli, la fiducia al mister campano è stata piu' volte ribadita, ma altre sconfitte farebbero saltare altri bulloni alla sua già traballante panchina.

Chi sta ottenendo risultati insperati coniugati con un calcio di alto livello è il Napoli di Sarri, otto vittorie e primo posto, sono un biglietto da visita perentorio per scucire (o meglio per provarci ) il drappo tricolore dalle maglie bianconere dato che oramai sono sei anni che sta li.

A impressionare è l'impronta data dal mister toscano, una sorta di Guardiola 2.0 con passaggi fitti e al momente giusto, Callejon,Martens o Insigne sanno dove piazzare la palla.

Le due sorprese sono sono l'Inter di Spalletti che con un Icardi formato monstre con Peresic e Canderva a rifornirlo di palloni, sono il mix vincente creato dal mister toscano.I nerazzurri hanno solo due lunghezze meno del Napoli, ma l'esperienza e la capacità del loro allenatore fa sognare la platea interista, per giunta con Icardi così sognare è lecito.

L'altra sorpresa è la Lazio, dopo l'exploit dell'anno scorso, la Supercoppa scippata alla Juve ad agosto, ora si è confermata con due vittorie di prestigio, 4 gol al Milan... e 2 alla Juve dove Inzaghino è stato capace di violare uno stadio, in cui nessuno da 26 mesi passava.

I capitolini ora sono terzi in classifica a due lunghezze dall'Inter vicecapolista, chapeu al loro allenatore che con un gruppo di semisconsciuti ha creato una realtà solida, destinata a durare.

La Juve dopo il pareggio di Bergamo e la sconfitta interna contro la Lazio è scivolata al 4° posto, visto la potenzialità di cui dispone madama, sembrerebbe un malanno di stagione, ma non sarebbe da escludere anche l'inizio di un inevitabile declino...staremo a vedere.

Sul fronte azzurro, ci sarà uno spareggio contro la Svezia per accedere ai mondiali russi della prossima estate, curiosamente 20 anni fa la nostra nazionale per andare in Francia disputò e superò un doppio spareggio contro la Russia, insomma quando si tratta di spareggi i sovietici sono sempre in mezzo.

Matteo Anobile

Settembre 2017 - L'estate a livello calcistico in quanto a risultati sul campo ha detto poco poichè non vi sono state competizioni, quindi l'ha fatta da padrone il calciomercato che ha chiuso i battenti il 31 agosto alle 23. Lo scettro di regina del calciomercato estivo va al Milan che con la nuova proprietà ha stravolto la squadra, ben undici innesti, fra cui spiccano Bonucci dalla Juve, Conti dall'Atalanta, Biglia dalla Lazio e Kalinic dalla Fiorentina. Anche se spesso chi ha vinto il campionato estivo, ha poi deluso in quello reale, come capitò al Milan nella stagione '97/98.

Alle spalle dei rossoneri troviamo la Juventus, i bianconeri nonostante arrivino da sei scudetti consecutivi, impresa mai riuscita hanno cambiato parecchio. Ha salutato Bonucci in rotta di collisione con Allegri, lo sgabello di Oporto è stato fatale, ma sono arrivati diversi elementi che hanno ulteriormente rafforzato la squadra. Bernardeschi dalla Fiorentina, De sciglio dal Milan, Matuidi e Douglas Costa. Senza dimenticare Higuain e il neo numero 10 Dybala che sono due macchine da gol incontenibili.

Al terzo posto, troviamo l'inter di Spalletti che dopo il triplete di allenatori (Mancini-De Boer-Pioli) esonerati nella passata stagione si affida ad una guida tecnica consolidata. Suning dopo le promesse estive è dovuto scendere a miti consigli  nonostante Borja Valero e Vecino in mezzo al campo siano eccellenti acquisti e la conferma di Candreva e Peresic con Icardi come terminale offensivo fa realmente paura.

La Roma ha perso Totti, la cui maglia è stata lanciata nello spazio a testimoniare quanto sia stato grande  per la Roma e cosa rappresenti per la città.I giallorossi si sono affidati all'ex Di Francesco che ritorna a casa dopo Sassuolo e dall'Emilia si è portato Defrel e Pellegrini (cresciuto nelle giovanili giallorosse), la cessione di Salah è stata colmata con l'acquisto di Schick dalla Samp. In difesa bisognerà capire se la cessione di Rudiger al Chelsea lascerà strascichi oppure Moreno non lo farà rimpiangere. Kolarov è tornato a Roma, ma stavolta difenderà i colori giallorossi.

La squadra che ha cambiato meno è il Napoli, sono arrivati Mario Rui che Sarri allenava ad Empoli come Hysaj quindi  conosce molto bene assieme a Ounas dal Bordeaux. Ma il vero colpo del Napoli è l'aver mantenuto il collettivo della passata stagione con un Milik in piu'...attenzione agli azzurri e se fossero loro l'anti Juve????

La Lazio ha ceduto Biglia al Milan, Hoedt al Southampton e Keita al Monaco, in compenso sono arrivati Lucas Leiva e Nani due giocatori molto interessanti. Ma il vero colpo la Lazio l'ha fatto sul campo quando il 13 agosto ha battuto 3-2 la Juve in supercoppa italiana all'Olimpico grazie al 3-2 ralizzato da Murgia in extremis. Una vittoria che ha certificato la bravura di Simone Inzaghi nel tenere compatto il gruppo.

Anche il Toro di Mihajlovic ha operato con oculatezza, gli arrivi di: Sirigu, N'Koulou, Rincon e Niang fanno si che questi potenzino la squadra con la conferma del gallo Belotti gli permettono di ambire ad un posto in Europa, obbiettivo poi dichiarato dal mister al tempo del suo insediamento sulla panchina granata.

Colei che ha sopreso è stata la Fiorentina, ha praticamente cambiato pelle, puntando sui giovani, da Sportiello in porta a Saponara sulla trequarti, Benassi dal Toro, al Cholito Simeone che potrebbe essere una macchina da gol se adeguatamente rifornito. Sicuramente le cessioni eccellenti come Borja Valero,Vecino,Bernardeschi,Kalinc e Ilicic fanno un po' preoccupare i tifosi, ma Corvino è sempre stato uno che ha masticato calcio ed è molto competente in materia.

Intanto sono state giocate le prime due giornate di campionato che vedono le tre big (Inter,Juve e Milan) a punteggio pieno, assieme al Napoli e alla Samp di Giampaolo, la Roma ha tre punti,  battuta dall'Inter all'Olimpico, anche se i giallorossi sono stati molto sfortunati,colpendo tre pali!!!!!

Il campo è sempre il giudice piu' veritiero e inappellabile che non smentisce, anche se sarà interesse di tutti mettersi in mostra in quanto a giugno i  mondiali russi sono un appuntamento fondamentale da non perdere.

Come diceva un giornalista che ora non c'è piu'... buon campionato a tutti!!!!

Matteo Anobile

Luglio/Agosto 2017 - L'estate è la stagione del mercato dove ognuno cerca di rafforzarsi senza perdere di vista le occasioni che si palesano e sotto l'ombrellone il tifoso sogna il colpo ad effetto che possa permettere di sognare quella parolina magica di otto lettere.

Dopo anni di idiosincrasia verso il mercato chi sta spadroneggiando è il Milan, la squadra rossonera  sta facendo incetta di acquisti, sono arrivati sino ad ora: Musacchio, Kessiè, Rodriguez, Andre Silva, Borini, Chalanoglu e Conti, le promesse del duo Fassone e Mirabelli si stanno concertizzando, dopo gli ingenti capitali messi a disposizione dalla nuova società.E il bello sembrerebbe debba ancora arrivare.

Tanto scalpore ha fatto il caso Donnarumma, dopo che il 15 giuno aveva fatto sapere tramite il suo procuratore che non avrebbe  rinnovato, il duro lavoro ai fianchi di Fassone,Mirabelli e Montella, sembra aver indotto il giovane portiere a firmare a una cifra attorno ai 6 milioni di euro, fino al 2022, piu' l'inserimento in rosa del fratello a un milione di euro a stagione. Anche se ora non è ufficiale, lo dovrebbe diventare nel giro di poco.

Donnarumma ha inoltre creato scalpore in quanto dopo aver fatto l'Europeo under 21, aveva in programma l'esame di maturità ma non si è presentato preferendo la movida di Ibiza. Sicuramente non ha veicolato un bel messaggio poichè un idolo di tanti bambini e ragazzini ha confermato un binomio che viene spesso accostato, ovvero calciatore uguale superficialità per usare un sostantivo anzichè un dispreggiativo.

I campioni d'Italia della Juve, hanno preso Shick dalla Samp ottimo elemento e sta per replicare lo sgarbo di 27 anni fa alla Fiorentina quando acquistò Baggio, ora si sta ripetendo con un altro numero 10 viola, quel Federico Bernardeschi di cui tanto bene si parla in prospettiva. Oltre a questi due elementi in arrivo anche De Sciglio, il terzino in rotta con il Milan è il pupillo di Allegri, il quale notizie fresche di gossip alla mano avrebbe una relazione con Ambra Angiolini...buon gustaio il mister.

L'Inter è passata alla cura Spalletti che ha lasciato la Roma, i nerazzurri hanno (praticamente) acquistato Valero dalla Fiorentina, nonostante non sia piu' giovanissimo ha degli ottimi piedi e un'ottima visione del campo. Oltre allo spagnolo dalla Samp è arrivato Skriniar, sicuramente la dirigenza interista vorrà puntare su dei nomi importanti, per non perdere l'appeal che invece sembra stia acquisendo il Milan.

La Roma è passata al rampante Di Francesco che tanto bene ha fatto a Sassuolo, anche se il neo tecnico ha dovuto far fronte al primo anno senza Totti e alla cessioni di Paredes,Salah e Szczesny, sono invece arrivati sino ad ora Gonalons dal Lione, Pellegrini dal Sassuolo, il terzino Karsdropp e il centrale Moreno, anche se Di Franceso farà di tutto per portare all'ombra del cupolone uno fra Berardi e Defrel se non entrambi.

Il Napoli non ha ancora cambiato nulla, ma De Laurentis da qui a fine agosto non resterà con le mani in mano, perchè affinchè il giocattolo di Sarri funzioni ha bisogno di manutenzione, quindi innesti. Intanto a Napoli festeggiano per cittadinanza onoraria conferita a Diego Armando Maradona che come al solito ha spaccato l'opinione pubblica.

A Firenze il rinascimento è affidato a Stefano Pioli, ma piu' che rinascimento in casa viola si sta verificando una smobilitazione con le partenze assai probabili di Valero, Bernardeschi e Kalinic, quest'ultimo in orbita Milan. La piazza fiorentina è assai sensibile agli eventi negativi, probabile un insurrezione popolare.

Il calciomercato è solo all'inizio ma tutte queste "tresche" meritano di essere seguite sino all'ultimo minuto perchè vi saranno parecchi colpi di scena.

Matteo Anobile

 

Giugno 2017 Capitolo finale. Cardiff e il Millennium Stadium,  per la Juve sembrava potesse essere il luogo da cui rinverdire la sua cupa e grigia  storia europea, offuscata da troppe finali perse, arrivata spesso alla cerimonia di gala, ma con l'abito sempre inadatto, come se il sarto sbagliasse sempre qualcosa.

E dire che a giocarsi la nona finale dell sua storia ci è arrivata con pieno merito, due gol subiti, in 13 partite, sono un ottimo biglietto da visita per cenare al tavolo con i grandi, anche se davanti hai il Real Madrid che è ancora piu' grande, di grande è galacticos, l'aggettivo qualificativo si amplifica.

Ma la Juve nel suo percorso ha disintegrato o disintegratos (aggiungiamoci la esse spagnola!!) i maestri del gioco del calcio dell'ultima decade, il Barcellona, a Torino nel quarti di finale con  un secco e perentorio 3-0 che  non ha ammesso repliche. Al Nou Camp la Juve ha gestito al meglio senza rischiare nemmeno tanto e con un orgoglioso 0-0 è arrivata in semifinale, dove in un sol boccone si è gustata il Monaco.

A quel punto tutti convinti (nonostante l'avversario) che il Galles sarebbe stata terra di conquista per riportare sotto la Mole dopo 21 anni la coppa dalle grandi orecchie, dopo sei anni di dominio assoluto e incontrastato in Italia, si sarebbe chiuso un cerchio e invece....

La partenza è stata buona per 20' il Real è stato anche domato, fino a che il suo principe Ronaldo, con un tiro da fuori ha messo la palla nell'angolino dove Buffon non ci è arrivato. Nemmeno 7' e Mandzukic con una rovesciata degna delle figurine Panini ha riequilibrato il match che è stato ben interpretato fino al 60'.

Fino a quel momento Buffon di parate non ne ha fatte, ma poi il maggior tasso tecnico è emerso, Casemiro con un tiro da fuori area (come quello fatto al Napoli) ha trovato il 2-1 e la luce si è definitivamente spenta. La mezz'ora finale per la Juve è stata un agonia senza fine, altri gol presi (Ronaldo e Asenzio) un espulso (Cuadrado) e c'era la netta sensazione che quando il Real si riversava nella trincea Juventina, il fortino bianconero oltre a crollare, avesse anche  abdicato per manifesta inferiorità.

Al triplice fischio dell'arbitro, per i bianconeri il numero ricorrente è stato il sette come le finali perdute, per i Blancos il 12, come la Champions League conquistate, Buffon a fine partita non sembrava lucidissimo infatti ha parlato di episodi, purtroppo in quei momenti in preda allo sconforto non si percepisce la realtà dei fatti.

La secondo sconfitta l'ha avuta il comune di Torino nell'organizzare in piazza San Carlo un megaschermo, le cui note conseguenze sono state sotto gli occhi di tutto. Anche in questo caso ha vinto il Real che con buon senso ha aperto il Bernabeu, in modo che la finale la si potesse vedere seduti comodi senza il rischio di incidenti...diciamo che è stata una debacle calcistica e non, sotto tutti i punti di vista.

Due parole ci vogliono anche per Totti che dopo 25 anni e piu' di 700 partite lascia la Roma, il 28 maggio all'Olimpico a margine della vittoria per 3-2 sul Genoa che ha portato i giallorossi in Champions, evento secondario, Roma era tutta stretta attorno al suo Capitano, quel numero 10 che da agosto non avrà piu' la scritta Totti. La Roma era Totti e Totti è la Roma, si è spezzato un legame che rimarrà indissolubile nel cuore degli appassionati di calcio e come diceva una cantante bolognese per un altro grande numero 10, da quando non giocherà piu' Totti non sarà piu' domenica.

Matteo Anobile

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