venerdì 22 novembre 2019
 
 
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Enogastronomia

Aprile 2019 - Anche per questo 2019 la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino annuncia il calendario delle manifestazioni enologiche provinciali, che si susseguiranno a partire dalla stagione primaverile fino al mese di dicembre con un totale di 150 giornate evento, ognuna identificata con l'hashtag #trentinowinefest.
L’obiettivo è senza dubbio quello di promuovere la conoscenza del territorio e il turismo enogastronomico con i suoi protagonisti: i vini Nosiola, Vino Santo, Müller Thurgau, Teroldego Rotaliano e Marzemino, lo spumante metodo classico Trentodoc, la grappa artigianale trentina e, ancora, formaggi, salumi, trote e salmerini, frutta, ortaggi e olio extravergine d’oliva; tutte eccellenze da assaporare immersi in scenari di assoluta bellezza tra Trento e Valsugana, Valle dell'Adige, Lago di Garda-Dolomiti di Brenta e Valle di Cembra.
 
Primavera
La bella stagione si apre con la decima edizione di DiVinNosiola, quando il vino si fa santo, articolata in numerose iniziative enogastronomiche, culturali e sportive in programma dal 28 marzo al 21 aprile, tra Trento e la Valle dei Laghi. Da non perdere in questa occasione il Trekking DiVinNosiola e il Rito della Spremitura delle uve appassite, oltre a DiVinNosiola Ecorunning, originale maratona tra i vigneti e le cantine del territorio. Contemporaneamente, da giovedì 11 a domenica 21 aprile, si terrà A tutto Nosiola, un calendario di iniziative a tema, organizzate su tutto il territorio di riferimento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. Si prosegue, il 25 aprile, con  Di maso in maso… di vino in vino, giornata tra le Colline Avisiane di Lavis lungo la Strada provinciale del vino, intervallata da gustose tappe presso le caratteristiche abitazioni di campagna dove poter assaggiare vini, spumanti, succhi e birre artigianali, in abbinamento a piatti ed eccellenze del territorio. Dall'1 al 5 maggio tocca a Gemme di gusto, calendario di aperitivi, degustazioni e passeggiate naturalistiche in varie località del TrentinoIl 25 e il 26 maggio, invece, è la volta di Cantine Aperte, il tradizionale appuntamento del Movimento Turismo del Vino; dall'1 al 2 giugno seguirà la Rassegna del Vino Paesano, in Val di Non. L’1 giugno, inoltre, a Riva del Garda, ci sarà anche il Picnic dei Vignaioli, mentre venerdì 7 giugno, a Trento, il Wine Festival dell'Alta Vallagarina.
 
Estate
In primo piano troviamo Castelli diVini, esclusivi aperitivi estivi al castello, in programma gli ultimi venerdì dei mesi di giugno, luglio e agosto.
Da giovedì 4 a domenica 7 luglio l'affascinante Valle di Cembra ospita Müller Thurgau: Vino di Montagna, un'occasione unica per conoscere un territorio ricco di sorprese, tra degustazioni e aperitivi panoramici. La manifestazione, come di consueto, sarà preceduta su tutto il territorio di competenza della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino da A tutto Müller, dal 27 giugno al 7 luglio.
Il 10 agosto, a Madonna di Campiglio, si potranno poi ammirare le stelle accompagnati da un buon bicchiere di vino durante la manifestazione Calici di Stelle. Sul finire dell’estate, invece, avranno luogo Settembre Rotaliano-Alla scoperta del Teroldego di Mezzocorona A tutto Teroldego.
In Vallagarina, dal 6 all’8 settembre ci sarà inoltre la nuova edizione di Uva e dintorni, un evento dal sapore storico-medioevale, in cui il borgo si anima attraverso l'allestimento di corti gastronomiche, sfilate in costume e performance spettacolari. Da ricordare, negli stessi giorni, anche il Festival dell'Uva di Levico Terme, mentre il weekend successivo a Trento torna DOC-Denominazione di Origine Culturale, evento che celebra il connubio tra enogastronomia e cultura.
 
Autunno
Un calendario particolarmente ricco di eventi è quello autunnale. A Verla di Giovo, in Valle di Cembra, dal 20 al 22 settembre si celebra la Festa dell'Uva, un grande omaggio alla stagione della raccolta.
Il mese successivo è invece tutto incentrato su DiVin Ottobre, una serie di iniziative dedicate all'autunno, alla scoperta del territorio e alle eccellenze enogastronomiche stagionali, in programma in varie località del Trentino durante tutti i weekend del mese. Sabato 19 ottobre, per esempio, sarà la volta di Caneve Aperte, singolare cena itinerante lungo le vie del borgo di Cembra, alla scoperta di spumanti, vini, grappe e birre artigianali locali, in compagnia di concerti di musica di ogni genere.
Ad un mese di distanza, sabato 16 novembre, a Madruzzo e Vallelaghi, protagonista è invece il Reboro.
Con l'avvicinarsi del Natale, infine, dal 21 novembre all’8 dicembre, fa capolinea una nuova stuzzicante proposta food con prodotti 100% trentini durante la manifestazione Trentodoc Bollicine. Mentre, per celebrare al meglio anche la grappa locale, l'appuntamento è dal 6 all'8 dicembre con La notte degli alambicchi accesi a Santa Massenza di Vallelaghi. Uno spettacolo itinerante lungo il borgo che vanta la più alta concentrazione di distillerie a conduzione familiare d'Italia.
 
Per rimanere aggiornati sul programma delle #trentinowinefest, visita il sito www.tastetrentino.it/trentinowinefest e segui le pagine social dedicate su Facebook, Twitter e Instagram.
 
Veronica Elia
Marzo 2019 - Ornellaia, azienda agricola livornese di proprietà del gruppo Frescobaldi, ha ottenuto la sua prima stella Michelin per il ristorante aperto lo scorso aprile a Zurigo, in collaborazione con il suo importatore Bindella e lo chef Giuseppe D'Errico.
A Milano, nel frattempo, è stata presentata l'undicesima edizione della manifestazione Ornellaia Vendemmia d'Artista, con Shirin Neshat, artista americana di origine iraniana. La Neshat è stata chiamata ad interpretare l'annata 2016, personalizzando una serie di 111 bottiglie di grande formato e disegnando per loro un'etichetta speciale. 
Grazie alla manifestazione, l'azienda di Bolgheri è riuscita a raccogliere numerose donazioni per il restauro del patrimonio artistico internazionale: "è un grande piacere legare il progetto Vendemmia d'Artista ad una collaborazione a lungo termine con una istituzione nel mondo dell'arte come il Guggenheim Museum", afferma Giovanni Geddes da Filicaja, CEO di Ornellaia e Frescobaldi, il quale ha inoltre colto l'occasione per sottolineare il progresso dei vini italiani d'eccellenza nel corso degli ultimi dieci anni.
Un vero vanto per il Paese, soprattutto se si pensa che nello stesso periodo hanno invece perso quota i vini francesi e quelli australiani.
 
F. M.
 

Febbraio 2019 – I Campionati della Cucina Italiana 2019 stanno per aprire i battenti; dal 16 al 19 febbraio si terrà la quarta edizione della più grande competizione italiana organizzata dalla Federazione Italiana Cuochi con il supporto di World Chef e in collaborazione con Exhibition Group all'interno del Food&Beer Attraction in programma alla Fiera di Rimini.
Oltre 1500 cuochi, provenienti dall’Italia e dall’estero, si sfideranno a colpi di mestoli in diverse categorie, cucina calda, fredda, pasticceria da ristorazione e cucina artistica, sotto lo sguardo di 45 giudici e numerosi giornalisti e blogger particolarmente attenti alla qualità dei prodotti, alla tecnica, al rispetto del territorio, all'attenzione per il cibo e allo spreco alimentare.
“Le nostre giurie sono molto severe, controllano tutto, dall'ordine nei frigoriferi, alla posizione del prodotto, quanto viene utilizzato di ogni ingrediente e dunque con attenzione allo spreco, per questo che l’evento non è solo un importante momento d'incontro ma anche occasione di formazione e di aggiornamento professionale”, ha affermato Rocco Pozzulo, presidente nazionale della FIC.
“I concorrenti – come ha inoltre spiegato Gaetano Ragunì, presidente delle giurie – non devono solo preoccuparsi di realizzare solo un piatto eccellente, ma devono dare prova in maniera un po' esasperata di tutte le accortezze necessarie per la realizzazione […] nel rispetto del cliente, dell’ambiente e della nostra professione”. 
 
LE GARE
 
Cucina Calda – Pasticceria da ristorazione Individuale
Tema: “Piatti originali della Cucina Mediterranea”.
 
Cucina Calda a Squadre
Ogni team avrà il compito di elaborare 60 menu da competizione.
 
Cucina Fredda (Culinary & Pastry Art) a Squadre
Una rappresentazione di stile ed eleganza nelle composizioni dei tavoli da Buffet.
 
Cucina Fredda (Culinary & Pastry Art) Individuale
Postazioni espositive del freddo per i concorrenti singoli.
 
Combinata Fredda e Calda a Squadre
Prevede per i team la valutazione delle medie dei punteggi in entrambe le categorie del Caldo e del Freddo a Squadre.
 
Cucina Artistica

  • Culinary Art salata e Pastry Art

Una delle più importanti competizioni italiane legate al trattamento artistico del prodotto gastronomico, sia dolce che salato: intagliato, scolpito, composto e lavorato attraverso le più diverse tecniche.

  • Culinary Art: opere dal vivo

Competizione sulle performance d'intaglio o carving. La precisione, la creatività e l'arte di partecipanti impegnati esclusivamente dal vivo alla realizzazione dei loro elaborati.
 
Contest Mistery Box – Cucina Calda
Ingredienti a sorpresa della tradizione italiana per gare ad eliminazione diretta fra team composti da professionisti senior e junior impegnati a promuovere i valori della cucina italiana.
 
Contest Ragazzi Speciali
Vedrà impegnati sul palco, accompagnati da compagni di scuola tutor, ragazzi con programmi scolastici differenziati.
Gran Premio della Cucina Mediterranea – Cucina Calda – International Team Contest
Vedrà fronteggiarsi quattro National Team della Worldchef che svilupperanno menu da competizione per 60 persone con obbligo di utilizzo di ingredienti legati alla dieta mediterranea.
 
B. P.

 

Dicembre '18/Gennaio '19 – I più organizzati sono pronti già da settembre, gli indecisi lo ripetono come un mantra ormai da un mese… cosa fare a Capodanno?
Tra viaggi esotici, soggiorni sulla neve e serate esclusive, è il cenone il vero protagonista del 31 dicembre.
Nonostante la continua ricerca di esperienze culinarie nuove, il Capodanno è da sempre sinonimo di tradizione e Tokyo non è da meno. La cucina giapponese, infatti, è ricca di piatti celebrativi, ognuno dei quali rappresenta un particolare augurio per l’anno che verrà. Il “Datemaki”, per esempio, è una frittata dolce arrotolata con pesce o puré di gamberi, un segno di buon auspicio; il “Kazunoko”, cioè le uova di aringa, simboleggia la fertilità; il ”Tazukuri”, vale a dire sarde secche cucinate in salsa di soia, rappresenta invece l’augurio di un raccolto abbonadante. L’insieme di questi cibi tipici è definito con il termine “Osechi Ryori”, una specialità facilmente riconoscibile grazie ai jūbako, piccoli vassoi contenitori dove sono riposte le diverse preparazioni. Si tratta di una tradizione culinaria molto elaborata, tanto che perfino i giapponesi, spesso, preferiscono affidarsi a gastronomie, ordinando le pietanze tradizionali con mesi di anticipo o acquistandole semplicemente in alcuni grandi magazzini di Tokyo.
I visitatori possono gustare le specialità della cucina Osechi in uno dei numerosi ristoranti della città, come il Royal Park Hotel, noto per le sue eleganti proposte gourmet, l’Hotel Ryumeikan Tokyo, che vanta 31 tipi di Osechi Ryori e un ricco buffet aperto dall’1 al 3 gennaio, e l’Hotel Chinzanso Tokyo, dove, nello stesso periodo, alle ore 11 o alle ore 14, è possibile gustare su prenotazione l’Osechi Lunch Buffet, durante uno spettacolo tipico del periodo del Capodanno chiamato “Shishimai”. Qui si può inoltre effettuare “Hatsumode”, la prima visita dell’anno al santuario shintoista, situato nel grande giardino interno dell’hotel, un’altra importante tradizione giapponese da compiere la notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, per dare il benvenuto al nuovo anno, pregando per la pace e la salute al suono delle campane.
 
Veronica Elia

Agosto/Settembre 2018 - Il cuore della cucina italiana non batte – soltanto – nei ristoranti blasonati, ma soprattutto nelle case. È un sapere concreto, custodito da una nuova generazione di massaie: le Cesarine, regine dell’homefood tourism, che facendo rete inventano un nuovo modo di comunicare storie e sapori. Il Cristallo Resort & Spa di Cortina d’Ampezzo racconta il patrimonio gastronomico italiano ospitandole per tre giorni, il 3, 4 e 5 agosto 2018. “A TAVOLA CON LE CESARINE” è un weekend dedicato a tre grandi tradizioni in cucina: quelle dell’Emilia Romagna (3 agosto), della Puglia (4 agosto) e del Veneto (5 agosto). Tra vapori di cottura e ingredienti “segreti”, piatti appetitosi e storie altrettanto gustose, le Cesarine proporranno le loro ricette tramandate in famiglia al Cristallo Resort & Spa, pioniere di una cucina “sartoriale”, cucita su misura del cliente e all’insegna della qualità. Il Resort ha preparato, per l’occasione, uno speciale pacchetto soggiorno valido per due persone, declinato in due versioni: una “completa”, che include l’intero weekend con tutte le sue proposte (2 notti, showcooking e aperitivo, un pranzo e due cene), e una “singola”, valida per una delle tre giornate a tema regionale (showcooking, aperitivo e cena).
 
Ogni Cesarina preparerà di fronte al pubblico una ricetta speciale della sua terra, con una formula “show and tell”, svelando i suoi trucchi per un piatto perfetto: i tortellini con crema di Parmigiano dall’Emilia Romagna, le orecchiette con salsa di pomodoro, cacioricotta e basilico dalla Puglia e gli gnocchi alla Busara con pomodoro e scampi dal Veneto. La formula privilegia l’incontro tra le Cesarine e alcuni ospiti speciali: Alessandro Russello, direttore del Corriere di Bologna e di altri importanti “dorsi” (Veneto, Trentino e Alto Adige), Marco Colognese, giornalista food e critico gastronomico per le principali guide italiane, gli ex discesisti azzurri Kristian Ghedina e Patrizia Auer, campioni “di casa”. L’occasione per condividere momenti speciali, storie e ricordi, creando una vera connessione intorno al cibo e alle relazioni che nascono intorno alla tavola, il primo vero “social” al mondo.
  
Venerdì 3 agosto: Regione Emilia Romagna (cena).
Non è un caso se l’Emilia-Romagna, Food Valley per antonomasia, regione europea con il maggior numero di prodotti Dop e Igp, è stata definita da Forbes “Italy’s greatest gastronomic treausure”. Il termine Cesarina nasce proprio in Romagna. Si parte da qui per un viaggio in una delle tradizioni gastronomiche più ricche esistenti. Modera la serata Andrea Russello, già direttore del Corriere del Veneto, da poco anche direttore del Corriere del Trentino, Corriere dell’Alto Adige, Corriere di Bologna.
Piatto speciale: Tortellini con crema di Parmigiano.
 
 Sabato 4 agosto: Regione Puglia (cena).
Ingredienti semplici, genuini e tipicamente mediterranei sono protagonisti di un’immersione nella cucina pugliese, con ricette di mare e di terra. Una tradizione gastronomica che punta ad esaltare la materia prima senza alterarne l’essenza. Special Guest: Kristian Ghedina, ex discesista azzurro con 12 vittorie in Coppa del Mondo, testimonial dei mondiali di Cortina 2021, Patrizia Auer, anche lei a lungo in nazionale, con molta esperienza nello slalom e nel gigante.
Piatto speciale: Orecchiette con salsa di pomodoro, cacioricotta e basilico.
 
 Domenica 5 agosto: Regione Veneto (pranzo).
Dai sapori di Cortina e delle Dolomiti a quelli dei laghi e del mare, passando per la pianura. Un territorio che abbraccia ambienti tanto diversi non può che dare vita a una gastronomia ricca di gusto e di varietà, sempre ben abbinata alla carta dei vini. Il moderatore sarà Marco Colognese, storico giornalista food e critico gastronomico, autore per la Guida Ristoranti d’Italia de L’Espresso, per la Guida Venezie a Tavola e Regional Expert per Where to Eat Pizza.
Piatto speciale: Gnocchi alla Busara con pomodoro e scampi.
 
Giugno/Luglio 2018 - Grazie all’ottima qualità e alla freschezza degli ingredienti, l'Irlanda è un paradiso per i buongustai. Dai festival gastronomici ai raffinati ristoranti, ai percorsi gastronomici - se si vuole assaporare la cucina irlandese, la scelta è semplicemente incredibile. Per gli appassionati, in qualsiasi momento dell’anno, ci saranno diversi festival gastronomici tra cui scegliere: ogni regione, città o villaggio che sia, celebra i propri prodotti locali e le loro competenze gastronomiche. Due dei più importanti festival si svolgono entrambi a settembre.
A taste of West Cork Festival si terrà dal 7 al 16 Settembre, una festa lunga giorni e giorni in cui materie prime di altissima qualità e produzioni artigianali della regione saranno in mostra e in vendita, con i loro produttori pronti a illustrarle. Dopo l’edizione del 2017, che ha visto succedersi 230 eventi alla presenza di 33 chef, ritorna il festival dove i gourmet di tutto il mondo possono assaporare e acquistare tipiche specialità “Made in West Cork”.  Sarà l’occasione per celebrare i “magici ingredienti” della ricetta irlandese: l’ambiente, i prodotti e le persone.
Bancarelle e show cooking, degustazioni con assaggi di ogni tipo, gare di cucina, cene a tema, brunch e banchetti, conferenze e mostre: un insieme di proposte che soddisferanno le aspettative di tutti, dai turisti agli intenditori.
Il festival è un evento diffuso, al quale partecipano 36 piccole cittadine: in ognuna, le aziende artigianali saranno impegnate a promuovere latte e formaggi locali, carni bovine e ovine di prima scelta, pesce di mare e di fiume, ortaggi coltivati con cura e piatti tipici, indimenticabili una volta assaggiati.
Genuinità, tradizione, esperienza secolare e soprattutto la vicinanza ai luoghi di produzione: mare, fiumi e laghi per pesci e frutti di mare; pascoli per l’allevamento e il latte; immensi campi e acqua pura per le coltivazioni sono le basi di una cucina che saprà stupire per varietà e ricercatezza.
Il centro della manifestazione sarà a Cork: affacciata sull’oceano, con un entroterra ricco di colline, prati, fiumi e i laghi, la città e la sua contea sono naturalmente votate alla produzione agroalimentare. È celebre l’English Market, mercato coperto nato nel 1788 ad opera dei Protestanti inglesi cui deve il nome. È il cuore della Cork gastronomica, un luogo di scambio ma anche sede di eventi, punto di incontro per ristoratori, turisti, chef e scolaresche. Sempre in città si trova l’unico Museo del Burro, un’istituzione per celebrare la gloria locale. Dal verde dei campi all’oro del prezioso condimento, la storia del burro è spiegata con video, fotografie ed esposizione di attrezzi. La panna freschissima, l’unico ingrediente ammesso, comparirà ogni sabato alle 12 per la Butter Making Demonstration.
Sempre a settembre si tiene anche il famoso Galway International Oyster & Seafood Festival (dal 28 al 30). Quest'anno fa parte del fitto calendario di eventi enogastronomici, organizzati in occasione dello speciale riconoscimento di Galway come Regione Europea della Gastronomia 2018, la prima regione in Irlanda ad essere nominata.
Durante tutto l'anno, infatti, la Contea di Galway ospita numerosi eventi e festival che riuniscono produttori e acquirenti per celebrare il suo favoloso cibo, il patrimonio e il talento artigianale. Per gli amanti della buona tavola non mancano i ristoranti di prima qualità in tutta l'isola d’Irlanda, tra cui i ristoranti stellati Michelin come l’Eipic e l’OX a Belfast, il ristorante con due stelle Michelin, Patrick Guilbaud a Dublino e il Wild Honey Inn nella contea di Clare, che quest'anno è diventato il primo pub irlandese a ricevere una stella Michelin.
Scoprire i migliori sapori irlandesi partecipando ad un food tour è il miglior modo per assaporare le specialità e ce ne sono di vario genere. Belfast vanta numerosi esempi di tour premiati come il Belfast Bred Culinary Tour, il Belfast Gin JauntBelfast Bites  e diversi altri. L'Irish Food Walking Tour di Dublinooffre un’autentica esperienza attraverso la cucina tradizionale irlandese, mentre il Dublin Tasting Trailporta alla scoperta di una scena gastronomica più all’avanguardia, miscelando sapori internazionali e contemporanei, utilizzando ottimi prodotti irlandesi.
In Irlanda del Nord, con Causeway Coast Foodie Tours è possibile provare di persona a pescare, con l’esperienza “Catch & Sea”, un’uscita in barca all’alba al termine della quale è possibile cucinare il pesce appena pescato e gustarlo, godendo della vista sul porto di Portrush.
All'altra estremità ovest dell'isola, invece, la Dingle Cookery School, lungo la splendida Wild Atlantic Way, combina in un pomeriggio il brivido di una battuta di pesca con una lezione di cucina a cura di un’esperta che vi aiuterà a produrre un piatto a base di pesce fresco appena pescato.
 
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