martedì 21 novembre 2017
 
 
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Weekend & Ponti

Novembre 2017 -  Che sia davanti alle tradizionali case a graticcio nella parte storica di Francoforte, sulle sponde del fiume Reno a Rüdesheim o nei dintorni del palazzo di Erbach nella pittoresca regione del Odenwald, i mercatini di Natale di Francoforte e della sua regione sanno sempre come far vivere un’atmosfera di vacanza perfetta. L’aria frizzante dell’inverno si riempie del profumo del vin brulé, delle caldarroste, delle mele al forno e degli aghi di pino. Questo è anche il momento ideale per lasciarsi ispirare da idee regalo uniche e conoscere alcune delle tradizioni natalizie tipiche della regione.
Il Mercatino di Natale di Francoforte è uno dei più antichi e pittoreschi della Germania e si sviluppa dall’Haptwache, prosegue lungo il Römerberg fino ad arrivare alle rive del fiume Meno. È in questo mercatino che si trova il più grande albero di Natale della Germania, collocato proprio di fronte al Römer, l’antico comune della città. L’albero, con i suoi rami che si allungano verso il cielo, illumina la parte antica della città grazie a centinaia di lucine. Il Mercatino di Natale di Francoforte è famoso per i suoi prodotti tipici regionali, come le Bethmännchen, delicati biscotti fatti con marzapane e mandorle, il vino di mele caldo e leQuetschemännchen, figurine fatte con prugne secche. Nei locali e ristoranti situati intorno al mercato è possibile fare una sosta golosa e gustare piatti tradizionali rivisti in chiave moderna come le crêpes alla Güne Soße servite con punta di petto o con la deliziosa Handkäs, una fondue di formaggio.
La cosa migliore per conoscere le tradizioni natalizie di Francoforte è partecipare alla visita guidata del Mercatino di Natale“Glühwein, Geschichten & Gebäck”. Le attrazioni principali del tour includono un giro sulla storica giostra allestita insieme al mercato e la visita sulla terrazza della Nikolaikirche, dalla quale i visitatori possono godere di una splendida vista dall’alto del Mercato. Il Frankfurt Tourist+Congress Board offre visite guidate durante tutte le 4 settimane dell’Avvento. Inoltre, il 17 dicembre viene organizzato anche un tour speciale dedicato alle persone cieche o ipovedenti. Tutte le visite sono prenotabili in differenti lingue e per gruppi di persone.
Altro punto focale del Mercatino di Natale di Francoforte è lo stand di legno a forma di casa tradizionale che viene eretto tutti gli anni sulla Paulsplatz e dove i visitatori possono trovare regali fatti con miele naturale e cera d’api. Al primo piano della casa inoltre è possibile assaggiare o provare i prodotti in vendita. Ogni mercoledì e domenica, musiche tradizionali natalizie riempiono l’aria e alle 18 dalla balconata della Nikolaikirche risuonano le tradizionali trombe della torre. Durante i weekend invece, sul palco del Römerberg vengono cantante canzoni natalizie internazionali mentre un presepe a grandezza naturale è visibile proprio a lato del palco.
Nel Mercatino di Natale di Francoforte si trova un’ampia varietà di prodotti: decorazioni natalizie, prodotti locali proveniente dalla zona delle montagne, candele fatte a mano, la tipica brocca chiamata “Dippe” in cui viene servito il vino di mele e altri prodotti di terracotta. Inoltre sono presenti artisti locali di Francoforte che espongono e vendono le proprie produzioni nella Römerhallen e nella Paulskirche. Chi è alla ricerca di regali in stile “Francoforte” deve fare una sosta allo stand di Tourism+Congress Frankfurt, situato proprio vicino all’albero di Natale. Qui si possono trovare la mostarda di vino di mele, la torta tipica di Francoforte (la Crown Cake) e la nuova versione della tradizionale tazza di Natale. Anche chi è alla ricerca di bigliettini di auguri di Natale può trovare chi lo sa accontentare, e verranno anche stampati francobolli speciali di Natale, come da tradizione.
Una recente acquisizione del tradizionale Mercatino di Natale di Francoforte è il “Rosa Weihnacht“ (il Natale Rosa) sulla Friedrich-Stoltze-Platz, un’area della città dedicata alla comunità LGBT. Questo mercato con stand costruiti in legno rustico offre ai visitatori golosità tradizionale e moderne, come cocktail, zuppe casalinghe e biscotti allo zenzero appena sfornati. L’intero mercato è decorato con grande attenzione e non mancano degli originali tocchi “rosa”.
Quest’anno il Mercatino di Natale di Francoforte si svolgerà dal 27 novembre al 22 dicembre. Gli orari di apertura sono da lunedì a sabato dalle 10 alle 21, mentre la domenica dalle 11 alle 21.
Il Mercatino di Natale di Francoforte non è l’unico nella regione, infatti è possibile visitare anche il Mercatino di Natale di Höchst che si svolge più o meno nello stesso periodo. Se il castello di Höchst, con la sua architettura gotica, vale da solo la visita, il mercatino che si svolge il 02 e il 03 dicembre non si potrebbe svolgere in una location più pittoresca.
Per maggiori informazioni consultare il sito:
http://www.frankfurt-tourismus.de/

Maggio 2017 - Alessia Marcuzzi e Rudy Zerby a Visso e San Ginesio: «VENITE A VISITARE QUESTI LUOGHI, C’È BISOGNO DI VOI!»

I due in visita con Touring Club Italiano nei borghi Bandiera Arancione colpiti dal sisma ma che si vogliono rialzare, anche grazie al turismo. Una giornata speciale per gli abitanti di Visso e San Ginesio che, ieri, hanno ricevuto la visita a sorpresa di Alessia Marcuzzi e Rudy Zerbi. Alessia e Rudy hanno chiesto al Touring Club Italiano di essere guidati in alcuni dei borghi Bandiera Arancione colpiti dal sisma. «Non abbandonate questi luoghi, visitateli e supportateli». Questo è il messaggio che i due conduttori televisivi hanno voluto trasmettere attraverso i loro social a tutta l’Italia.

Prima tappa a San Ginesio, un borgo Bandiera Arancione costruito su un colle circondato da mille sfumature di verde. «Lo chiamano non a caso il balcone dei Sibillini» sorride il sindaco Mario Scagnetti «Dall’altra parte si vede il Conero che si butta nel mare: basterebbe questa visione per giustificare una gita a San Ginesio. Eppure, anche qui, come in tutte le Marche e anche in Umbria, la gente non viene più. Ha paura. È passato il concetto che siamo regioni pericolose. Ma noi abbiamo bisogno del turismo». Certo, non tutto può essere bello come prima. La facciata della preziosa Collegiata è puntellata di tiranti che hanno evitato il peggio, ma le parole del sindaco sono chiare a tutti tanto che Rudy e Alessia improvvisano un video invitando a venire a vedere con i propri occhi. «Ci siamo già innamorati di questo posto» registra Rudy. «Qui a San Ginesio abbiamo evitato il peggio, ormai quasi tutto il centro storico è stato riaperto e solo quattro attività sono ancora delocalizzate» conclude il sindaco.

Visso, borgo dei Sibillini, incastonato in verdissime vallate, è la seconda e ultima tappa della giornata. Qui l’atmosfera è assai diversa: nessuno può entrare nel centro storico se non scortato dalle forze dell’ordine perché Visso è stato fortemente colpito, più del 90% degli abitanti ha, infatti, lasciato il paese. Eppure Alessia scrive su Instagram «Visso, sei ancora così bella», ed è vero, c’è comunque ancora tanta bellezza in quelle finestre silenziose, nelle pietre antiche, nel campanile del 1100 che è ancora in piedi. E c’è bellezza anche nella storia dei manoscritti di Giacomo Leopardi, che per strani casi del destino erano finiti nel museo locale, vanto di Visso, e sono stati subito trasferiti, dopo la prima scossa, a Bologna e poi agli Uffizi. Qui da ricostruire c’è tanto e tutto il borgo medievale è da salvare. «Ricostruiamo così com’era? Facciamo dei falsi storici?» chiede e si chiede il sindaco Giuliano Pazzaglini. «L’unica cosa certa è che noi cerchiamo di spiegare perché vogliamo tornare qui. Sarebbe più semplice abbandonare tutto. Ma noi non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo».

Febbraio 2017 – Amsterdam: una delle città più amate al mondo. Ma qual è il momento giusto per visitarla? Dove alloggiare e cosa vedere? Quali sono i motivi per andarci?
Non fatevi ingannare dagli infiniti luoghi comuni su questa città, qualunque siano i vostri interessi, Amsterdam è pronta a soddisfarli!
Da sempre nota per la sua apertura di orizzonti e per la sua tolleranza nei confronti delle differenze, Amsterdam accoglie un mosaico di viaggiatori ed etnie e quindi di pratiche culturali.
Diverse sono le attività e i luoghi imperdibili della cosiddetta “Venezia del nord” e per poterli visitare tutti, o quasi, la scelta più conveniente da fare è quella di acquistare una delle card di Amsterdam.
Ci sono varie opzioni:
-Holland pass ha validità un mese in tutta Olanda e include la visita a molti musei ed attrazioni del paese. Con un costo che varia dai 40 agli 85 Euro (30 Euro Holland pass kids) offre inoltre l’opportunità di usufruire di prezzi agevolati  per i biglietti del treno per la tratta Schiphol aeroportoStazione Centrale e viceversa;
-I Amsterdam city card è valida per 24, 48, 72 o 96 ore al costo rispettivo di 57, 67, 77 e 87 Euro. Oltre a comprendere l’ingresso ai principali musei e attrazioni, include lo spostamento con i mezzi pubblici all’interno della città.
Entrambe le carte turistiche offrono ulteriori sconti in bar e ristoranti convenzionati e permettono di scegliere fra un tour Hop-On Hop-Off Bus e una crociera sui canali.
Sicuramente si tratta di spese considerevoli, ma che non vi lasceranno insoddisfatti.
Personalmente, dopo un’iniziale incertezza dovuta proprio ai costi, ho deciso di acquistare l’I Amsterdam card e, in meno di due visite ai musei, il prezzo della carta è stato completamente ammortizzato.  
Per quanto riguarda l’alloggio consiglio di privilegiare il budget a discapito della posizione: se siete in cerca di qualche comodità in più e non siete disposti a condividere il bagno in un ostello, allora spostatevi dal centro verso una zona periferica, la città è talmente ben servita dai mezzi pubblici che, qualora non vogliate noleggiare una bicicletta, arriverete comunque in poco tempo nei luoghi di maggiore interesse.
La mia permanenza ad Amsterdam è durata poco più di 72 ore, il giusto lasso di tempo per visitare in maniera approfondita la città senza perdersi il lusso di bighellonare con il naso all’insù e lo stupore di chi vede un luogo per la prima volta, acquistando souvenir e assaggiando il panino con le aringhe di un food truck.
In ogni caso, mete irrinunciabili sono state la casa di Anna Frank, il Van Gogh Museum, il Rembrandt House Museum, molto suggestivi, e l’Hermitage, quest’ultimo estremamente all’avanguardia in termini tecnologici e di esposizione.
E per un’offerta culturale varia, vale la pena visitare anche il Museo del diamante, ma soprattutto l’Artis Royal Zoo, il più antico complesso zoologico dei Paesi Bassi fondato nel 1838, dove natura e cultura si fondono insieme per un’esperienza piacevole tanto per i più piccoli quanto per gli adulti.
Singolare e quanto mai tipica, inoltre, la visita al Sloten Windmill, l’unico mulino a vento della città aperto al pubblico, dotato anche di un museo in cui è raccolta una piccola eredità  culturale tedesca fatta di oggetti storici e strumenti di vita quotidiana. Qui siamo stati accolti da Vim, il proprietario del mulino, il quale ci ha mostrato con grande disponibilità la struttura dell’edificio ed il suo funzionamento, conducendoci addirittura nella sala dove vengono celebrati i matrimoni ed offrendosi volontario per scattare simpatiche fotografie ai visitatori.
Chi avrebbe mai detto di poter trascorrere tanto tempo in un mulino?
Ad un certo punto sembrava che Vim avesse sequestrato i suoi ospiti, ma, scherzi a parte, è stato forse il luogo in cui siamo stati maggiormente seguiti da una guida e ciò che è ancor più apprezzabile è il fatto che ogni descrizione era arricchita dall’esperienza di Vim stesso.
Non poteva poi mancare la crociera sui canali, un’escursione romantica e al tempo stesso istruttiva che, grazie alla spiegazione audio, permette di adocchiare le principali attrazioni della città ripercorrendo la storia degli ultimi secoli.
Tutte attività comprese nell’I Amsterdam card e alle quali se ne possono aggiungere molte altre ancora. L’unica attrazione esclusa dall’offerta, e che però avrebbe meritato la visita, è stata il Rijkmuseum.
Ad ogni modo, vivere la cultura di Amsterdam non significa soltanto vedere musei, ma anche immergersi nella sua atmosfera libertina facendo un giro per il quartiere a luci rosse ed un salto in un coffee shop.
Ok, avete presente quando i vostri figli adolescenti vi guardano dritto negli occhi con fare serio e vi dicono “Mamma, Papà, vado ad Amsterdam per vedere il museo di Van Gogh”?
Ecco, io l’avrei detto credendoci davvero.
Non sono bigotta, ma amo altri vizi, infatti appena entrata nel primo coffee shop della mia vita non sono riuswcita immediatamente a cogliere il piacere di consumare droghe sorseggiando colorati succhi di frutta; io sono più un  tipo per la serie “dov’è il mio bicchiere di vino?”; infatti, per recuperare, non ho saputo rinunciare ad un aperitivo italo-olandese con del formaggio locale e una bottiglia di Montepulciano d’Abruzzo direttamente nella mia stanza d’albergo.
Tuttavia, anche in questo contesto, ho amato la moderazione, indice una volta di più di un paese all’avanguardia. Non sto parlando del turista collassato sul tram dopo aver esagerato con l’assunzione di chissà quali sostanze (che ho incontrato veramente e che ho soprannominato Grigino per il colore malsano del suo volto), ma sto riferendomi a chi nel coffee shop fumava uno spinello con una tazza di tè ed il giornale davanti.
E’ questo, oltre al rigido clima invernale, che in quasi quattro giorni mi è rimasto di Amsterdam: la tolleranza e la libertà propria di chi conduce una vita equilibrata in una città avanzata dove i servizi funzionano con grande precisione.
Quindi, non diffidate di chi vuole partire per Amsterdam, andate con lui e progettate il giro più adatto a voi e al vostro compagno di viaggi!
 
 Veronica Elia
 
 
 
 

Novembre/Dicembre 2016 – Tra un giorno di pioggia e una calda giornata autunnale, non possiamo certo dire di esserci completamente dimenticati delle vacanze estive.
Nel sud Italia ancora si va in spiaggia, eppure, in giro, sono già evidenti i segni del Natale!
In città i supermercati hanno ormai da tempo esposto panettoni di ogni marca e gli acquirenti più organizzati hanno iniziato a comprare i primi regali per evitare i grandi assalti ai centri commerciali nel mese di dicembre.
Ancora più evidente è l’arrivo del Natale al lago.
A Desenzano del Garda è stato inaugurato il 22 ottobre il villaggio di Babbo Natale, che resterà aperto fino al 9 gennaio.
Sul lago Maggiore, invece, a Ornavasso, in provincia di Verbania, sarà aperta proprio a novembre la grotta di Babbo Natale. Non mancheranno inoltre altre attività quali il presepe, la visita alle renne del parco  e l’acquisto di qualche pensierino natalizio nei mercatini coperti e riscaldati del Paese dei Balocchi in piazza XXIV Maggio.
Anche al mare non tardano i festeggiamenti: a Finale Ligure è tutto pronto per il Natale di GiuEle. Da sabato 12 novembre a domenica 8 gennaio, infatti, nella vallata di Calvisio, lungo l’antica via romana Julia Augusta, si troverà un altro splendido villaggio natalizio dove stanno per partire tante nuove iniziative tra cui il Regno del Ghiaccio, il Labirinto dell’Avvento, la Tenda Magica e numerosi spettacoli per famiglie.
Insomma, tutto è pronto per le feste e, a quanto pare, anche a Babbo Natale quest’anno toccherà di fare gli straordinari!
 
Veronica Elia

Ottobre 2016 - Sono moltissime le zone del Trentino coinvolte dal prossimo weekend di DiVin Ottobre, il calendario di iniziative a carattere enogastronomico promosso dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nei fine settimana del mese di ottobre.
 
Trento, 18 ottobre 2016 - Da Lavis a Mezzolombardo, da Mori a Castione di Brentonico, da Altopiano della Vigolana a Altavalle, da Campo Lomaso di Comano Terme a Vallelaghi fino a Riva del Garda: sono addirittura dieci gli appuntamenti in programma per il quarto weekend di DiVin Ottobre.
 
Si parte giovedì 20 ottobre con Racconti di vite: la viticoltura dall'antichità alla contemporaneità a Mezzolombardo, che proseguirà fino adomenica 23 ottobre con un ciclo di eventi dedicato al tema del vino: dalla conferenza dedicata al trasporto del vino lungo la via Claudia Augustaall’incontro-dialogo “Racconti di vite 2016” con degustazione di Teroldego Rotaliano presentato da più di una decina di produttori locali e abbinato al pane al Teroldego e a salumi e formaggi trentini, dalle cantine aperte all’esposizione di alcune opere di Paolo Tait in un percorso ideale tra arte e vino. Per informazioni, chiamare il numero 0461 1752525 o scrivere a r.roncador@progettoalteritas.com.

Solo per la giornata di venerdì 21dalle 15.00 alle 20.00, presso Agraria Riva del Garda è invece in programma Vino, terroir e abbinamenti, viaggio tra i vigneti dell'Alto Garda trentino e degustazione di piatti preparati dagli chef del Ristorante Villetta Annessa, del Comano Cattoni Holiday, del Ristorante Pizzeria Alfio e del Park Hotel Querceto, in collaborazione con le Scuole Alberghiere di Rovereto e Levico. L'ingresso è gratuito ma è consigliata la prenotazione chiamando il numero 0464 552133 o scrivendo a info@agririva.it.
 
Per un aperitivo diverso,  dalle 17.00 alle 21.00, le Cantine Monfort a Lavis danno appuntamento per Degusta l'autunno con la degustazione dei vini della cantina e della birra Argenteum dell’Azienda Agricola Pontalti, accompagnati da gustose castagne e, per chi lo vorrà, da un piatto del tradizionale orzetIl costo è di massimo 15 euro, 5 per i bambini. Per info e prenotazioni, chiamare il numero 0461 246353 o scrivere achiarasimoni@cantinemonfort.it.
 
A Mori, invece, dalle 19.00 alle 22.00, la Cantina Mori Colli Zugna rinnova invece l'appuntamento con Morsi & sorsi d'autunno, l'aperitivo trentino che propone in degustazione i vini della cantina in abbinata a cibi di stagione, come il miele dell'Apicoltura Girardelli, i marronidell'Associazione Tutela Marroni di Castione, i prodotti caseari del Caseificio Sociale di Sabbionara e il pane del Panificio Moderno. Le degustazioni sono a pagamento. Per info, chiamare il numero 0464 918154 o scrivere a enoteca@cantinamoricollizugna.it.
 
Dal 21 al 23 ottobre, a Campo Lomaso di Comano Terme torna la Festa della Patata: tre giorni di eventi per rendere onore a questo prodotto di montagna di grande genuinità e lunga tradizione che verrà declinato in innumerevoli piatti, dall'antipasto al dolce, grazie alla maestria e creatività degli chef presenti. Per tutto il weekend, inoltre, sarà possibile partecipare al mercatino dove si potranno acquistare diversi tipi di patata del territorio e a "porte aperte" Co.p.a.g. Cooperativa produttori agricoli giudicariesi. Da non perdere, inoltre, per domenica, i laboratori “Gnocchetti dell’arcolbaleno”, ore 14.30, e “Mostriciattoli patatosi” alle ore 16.00.. Per info, chiamare l'Apt Terme di  Comano Dolomiti di Brenta al numero 0465 702626 o scrivere a info@visitacomano.it.
 
Weekend di festa anche per le vie del centro di Castione di Brentonico, con la Festa della Castagna, in programma dal 22 al 23 ottobre, che prevede un ricco stand gastronomico con piatti tipici trentini e dolci a base di castagne, il liquore di marroni, la birra alle castagne e le immancabili caldarroste. In programma anche intrattenimento per bambini e visite guidate al castagneto, oltre all'8° concorso "Castagne e vino: l'abbinamento eccellente" e al primo concorso di poesie intitolato "Il Castagno: i doni dell'albero". Per tutto il weekend, inoltre, i ristoranti della zona proporranno menù ad hoc. Per info, chiamare APT Rovereto e Vallagarina al numero 0464 395149  o l’Associazione Tutela Marroni di Castione al 328 3676993 oppure scrivere a info@marronicastione.it.
 
Festa della Castagna anche a Centa San Nicolò di Altopiano della Vigolana, dove sono in programma varie  iniziative tra cui i Trekking del Gusto, passeggiate lungo i castagneti con degustazioni dei prodotti tipici, il pranzo del Castanicoltore, con menù creato dai ristoratori locali, la Minipedalata d'autunno e il mercatino con stand gastronomici dove poter acquistare e degustare castagne e caldarroste. Per info, chiamare il numero 0461 848350 o scrivere a info@vigolana.com.
 
Infine, domenica 23, alle ore 8.30, ad Altavalle, si svolge I colori del bosco - Trekking tra natura, storie e leggende, che farà vivere lo spettacolo del foliage nell’Alta Val di Cembra, con soste contemplative, degustazioni di prodotti locali e lo spettacolo en plein air tra i caratteristici masi.Pranzo libero con possibilità di mangiare al Rifugio Potzmauer. Il costo dell'iniziativa è di 12 euro per gli adulti e 10 per i bambini dai 4 ai 12 anni (gratuito sotto i 4 anni) entro il 20 ottobre. Previsto un supplemento di 5 euro per l'iscrizione il giorno dell'evento. Per info e prenotazioni, chiamare APT Pinè Cembra al numero 0461 683110 o scrivere a infocembra@visitpinecembra.it.
 
In Val di Gresta torna invece l'appuntamento con Erborista per un giorno a Valle San Felice di Moria partire dalle 10.00, ovvero una degustazione di mieli e sciroppi prodotti dal laboratorio di Naturgresta, a cui seguirà una visita ai campi di piante officinali biologiche e un tour in laboratorio per scoprire le modalità di preparazione dei prodotti erboristici per finire con una degustazione dei liquori prodotti. Il prezzo è di 5 euro a persona (gratuito sotto i 16 anni). Per info e prenotazioni, chiamare il numero 0464 910365 o 348 7774535 o scrivere a ecoidea@cimonetti.it.
 
Mentre a partire dalle ore 15.00a Vallelaghi, è in programma Convivio in vigna, trekking enogastronomico attraverso la “Valle del Vento” con degustazioni dei prodotti dell'Azienda Agricola Fontanèl, dell'Azienda Agricola Troticoltura Armanini, del Panificio Pasticceria Tecchiolli e del Salumificio Parisi, accompagnati da un cantastorie che racconterà storie di passione, di fatica, di dedizione e di duro lavoro. Il costo è di 25 euro comprensivo di trekking e apericena. 
 
Dettagli su location, prezzi e prenotazioni o ulteriori informazioni sul sito della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino all’indirizzo bit.ly/divinOttobre  dove è pubblicata anche la brochure sfogliabile.
 

Maggio 2016 – Basta poco per ricordare quali grandi ricchezze gastronomiche e paesaggistiche il nostro Belpaese possieda!
Da Milano, non occorre spostarsi di centinaia di chilometri per godere di un po’ d’aria pulita e di un meritato riposo, a volte tutto questo si trova poco più in là del nostro naso.
Dovendo ancora usufruire di un regalo di compleanno di molti mesi fa, ho colto l’occasione per fare una gita fuori porta alla scoperta del Monferrato, dove si possono, senza dubbio,trascorre ore liete all’insegna del gusto e della natura.
Proprio a proposito di gusto, a Rosignano Monferrato, in provincia di Alessandria, ho preso parte ad una degustazione organizzata in collaborazione con il Bed & Breakfast I Castagnoni e la Cantina La Ca’ Nova di Cella Monte, un comune limitrofo.
Una volta giunta alla prima struttura, caratterizzata da interni arredati secondo uno stile antico e circondata da un giardino ben curato, sono stata omaggiata con una bottiglia di vino bianco di produzione propria e di notevole qualità.
Passeggiare per il cortile, soffermandomi qua e là sotto un porticato, mi ha dato l’impressione di trovarmi in un luogo non governato dalle leggi del tempo, offrendomi così la possibilità di apprezzare un paesaggio completamente diverso da quello urbano.
Dopo qualche fotografia e la promessa per il futuro di prenotare un soggiorno presso I Castagnoni, mi sono diretta verso Cella Monte dove, ad attendermi, non ho notato nessuna insegna ad indicare La Ca’ Nova, ma soltanto uno spartano cartello con scritto “Vendesi uova fresche. Suonare”.
Siccome l’indirizzo era corretto ho suonato il campanello e ad accogliermi ho trovato la signora Ester, padrona di casa e proprietaria della cantina vinicola.
Innanzitutto Ester mi ha mostrato la cantina della quale mi ha colpito il cosiddetto infernot, termine che, in piemontese, si riferisce ad un locale sotterraneo scavato all’interno della roccia in cui appunto si conservano cibi e bevande. Con grande passione la proprietaria mi ha poi spiegato non solo i processi di vinificazione ma anche la storia della sua famiglia che molti anni prima aveva trovato nel Monferrato il territorio adatto per dar vita ad una piccola azienda. 
Di fatto, le modeste dimensioni della cantina e la scarsa notorietà dei suoi prodotti, non sono dovute tanto ad un discorso qualitativo, ma piuttosto alla limitata conoscenza da parte dei turisti di questo territorio. In Piemonte, appunto, i visitatori accorrono soprattutto per degustare i più conosciuti prodotti delle Langhe, anche se, a dire il vero, essi derivano dalle medesime materie prime usate nel Monferrato.
“Siamo una realtà indietro di circa trent’anni rispetto alla zona delle Langhe” sottolinea Ester, “ma teniamo duro perché crediamo nella qualità che offriamo ai nostri clienti”.
Ed anche durante l’assaggio di una selezione di vini, salumi e formaggi locali, è proprio la qualità la principale caratteristica che salta all’occhio, o meglio al palato!
Non bisogna poi trascurare il lato economico: dando uno sguardo al listino dei prezzi, si può subito notare che anche i costi delle singole bottiglie sono estremamente vantaggiosi.
Insomma, impossibile lasciare Cella Monte senza acquistare almeno un souvenir, nella speranza che piccole aziende come La Ca’ Nova, portatrici di un’immagine positiva dell’Italia, possano farsi conoscere sempre più non solo all’interno del mercato nazionale, ma anche di quello internazionale.
 
Veronica Elia

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