martedì 21 novembre 2017
 
Home  >  L'editoriale
 
Indietro  Pagina 1 di 11  Avanti

L'editoriale

Novembre 2017 -  Il buco dell'ozono avanza... i terroristi dell'Isis minano la serenità dei turisti... la peste dilaga in Madagascar... la caduta delle noci di cocco continuano a essere tra le prime cause di mortalità nel mondo...  eppure a tutti è sfuggito il grande, dilagante, enorme, terrificante problema che attanaglia il pianeta: chi fuma in spiaggia. Ovviamente la mia ironia può essere in parte condivisa da chi come me odia il fumo e si infastidisce se nel ristorante all'aperto il mio vicino decide di accendersi la sigaretta proprio mentre io assaggio il mio primo boccone... ma mai avrei pensato di difendere la categoria dei fumatori dal divieto che proprio oggi, 1° novembre 2017, è stato introdotto in Thailandia: sulle 20 spiagge più note (da Pattaya a Patong e tante altre) e frequentate dai turisti vietato fumare. Si tratta di un progetto pilota, che se verrà ritenuto funzionale sarà esteso nel prossimo futuro a tutte le spiagge del Paese. Quello che colpisce non è tanto il divieto in sè, quante le pene assolutamente sproporzionate: i trasgressori colti a fumare in una delle spiagge menzionate (e potete scommetterci che li i controlli li faranno davvero, non come da noi in Italia!) rischiano l'arresto fino al giorno del processo (dai 30 ai 60 giorni) e in caso di colpevolezza (e come potrebbe essere altrimenti, se sono colti in fraglante???)  fino ad un anno di carcere o ad un' ammenda pari a THB 100.000 (circa euro 2.700), oltre alle spese processuali in carico al trasgressore.
Ha senso tutto questo? Se il divieto è stato varato per fare cassa (le previsioni parlano di miliardi di bath, milioni di euro quindi), bastava che la multa fosse più contenuta per esempio per poterla incassare subito, mentre così potete scommetterci che non mancherà il solito italiano che si rifiuterà di pagare e che invoicherà l'intervento della nostra ambasciata, del Presidente della Repubblica, del Papa e di chissà chi altro per non pagare e ovviamente per non finire in carcere per un anno... per molti tutto questo sarà comunque un buon motivo per cambiare meta in vista delle prossime vacanze, forse è questa la reazione migliore a una vera assurdità in un paese dai mille problemi...

Buon fumo a tutti!

Il Direttore

 

Ottobre 2017 - Mamma siamo arrivati? Nei voli a lungo raggio i bambini al disotto dei 12 anni si annoiano dopo 49 minuti. E' questo il risultato (forse un pò scontato) che la compagnia Emirates svela con il Child Boredom Quotient, il segreto per intrattenere i bambini in aereo.
 
·         Sotto i 12 anni i bambini si annoiano dopo appena 49 minuti e 47 secondi del loro viaggio a lungo raggio.
·         Le prime 3 preoccupazioni dei genitori quando viaggiano con i loro figli in aereo includono far divertire i loro figli (64%), la paura di disturbare altri passeggeri (43%), mantenere i bambini idratati (23%).
·         Seduti “dolcemente”: il 41% dei genitori ammette di aver offerto ai loro figli dolci, cioccolato e patatine in cambio di un buon comportamento durante il volo.
·         Un terzo dei genitori (33%) si avvale di “babysitter elettronici” caricando nel proprio telefono o tablet i giochi preferiti dei bambini tra cui app, episodi televisivi e film.
·         Emirates lancia il Child Boredom Quotient- un aiuto per i genitori nel gestire i momenti di noia dei loro bambini e consigliando come intrattenerli.

Il dottor Sandi Mann, uno psicologo e specialista della noia presso la University of Central Lancashire ha lavorato con la compagnia aerea per creare il Child Boredom Quotient (CBQ), ed aiutando così i genitori a identificare l'esatto momento in cui i loro ragazzi iniziano ad annoiarsi in modo da intervenire e poter passare un viaggio rilassante e senza stress.
 
Lo studio ha coinvolto più di 2.000 genitori britannici con i loro bambini al di sotto dei 12 anni, i bambini sono stati osservati durante i momenti di gioco. Il dottor Sandi Mann ha aiutato a categorizzare le attività in Active (A), Passive (P), Interactive (I), Creative (C) o Sensory (S) formulando così il CBQ ed aiutando i genitori a gestire lo stato d’animo del bambino mescolando come una miscela perfetta la diverse attività per riuscire a prevenire la noia.
 
I risultati hanno dimostrato che due terzi dei genitori (64%) si preoccupano di far divertire i loro figli e il 43% esprime preoccupazione per i bambini che potrebbero disturbare altri passeggeri, tra questi i piccoli viaggiatori tra i 3 ai 4 anni sono i più capricciosi.
 
Le tecniche di “ricatto”, come dare spuntini (41%) in cambio di un buon comportamento, sono spesso usate per mantenere la tranquillità.
 
Altri metodi di distrazione utilizzati dai genitori includono: l'impiego di dispositivi elettronici (33%) anche se non sono ammessi a casa, comprare nuovi giocattoli (27%) per mantenere un clima sereno  e infine stancare i bambini correndo in aeroporto prima dell'imbarco (16%). 
 
"I genitori dei bambini tra i 3-4 anni riusciranno a capire quando i loro figli saranno fisicamente troppo attivi, quando lasciargli indipendenza e quando dargli giochi più sofisticate per intrattenersi rispetto precedenti fasce d’età”.
 Ad esempio, la "babysitter elettronica", di uso comune durante il volo, potrebbe non funzionare per tutte le fasce d'età. I genitori dei bambini più piccoli potrebbero infatti osservare meno attenzione per il dispositivo rispetto bambini più grandi. Interrompere questa attività passiva con attività più dinamiche e creative impedirà ai bambini di diventare annoiati, inquieti e distruttivi. 
 
Tuttavia, i genitori non ricorrono solo a piccoli ricatti quando viaggiano con i propri figli in aereo. Un onesto 7% ha rivelato che cercano semplicemente di rilassare i bambini con una mascherina sugli occhi per evitare eventuali capricci.
Tra le attività, i film sono il metodo più popolare per mantenere i bambini occupati a bordo, l’intento risulta efficace per circa 40 minuti nel caso di bambini più piccoli (0-2) e per 1 ora 45 minuti per i più grandi (11-12). A questo seguono i giochi su un dispositivo o sul sistema di intrattenimento a infrarossi (che tengono i bambini occupati da 30 minuti per i più piccoli a 1,5 ore per i più grandi). Nello stesso tempo, un’attività creativa come il disegno è la più coinvolgente per i bambini fino ai 9 anni quando i quiz e gli enigmi diventano più coinvolgenti.  I libri per colorare o da decorare con degli adesivi sono i più attraenti per i piccoli.
 
Il dottor Sandi Mann ha aggiunto ulteriori indicazioni: "I bambini molto piccoli non hanno bisogno di giocattoli molto sofisticati durante un viaggio aereo e sanno divertirsi con cose disponibili nell'ambiente che li circonda, tra cui la persone e, naturalmente, i genitori. Un esempio, potrebbe essere il metodo 'I Spy', che consiste in camminate regolari lungo la navata utili sia per l’esercizio fisico dei bambini che per far cambiare visuale ai bambini che camminano da poco. Sono molto utili e non devono essere sottovalutati anche i giochi cantati o interattivi.  I bambini più grandi possono utilizzare semplici materiali come carta e penna o libri, puzzle e fumetti. Inoltre bisognerebbe fare spesso delle pause per camminare su e giù per l'aereo, cercando di limitare una visione passiva proprio come si farebbe a casa. Non abbiate paura di annoiarli preferendo ai dispositivi elettronici dei materiali di base, troveranno modi creativi per impegnare il loro cervello. ''
 
Jade Cobbs, supervisore di cabina Emirates, commenta: "Comprendiamo che i genitori spesso temano l'idea di viaggiare su un volo a lungo raggio con dei bambini annoiati. Tuttavia, i genitori non devono aspettare l’arrivo della noia. L'equipaggio di bordo è sempre disponibile ad offrire ai bambini delle scatole gioco ed è possibile guardare spettacoli televisivi e film per famiglie sul sistema di intrattenimento Ice di Emirates. Per evitare la noia le famiglie hanno a disposizione alcune attività dedicate, giochi interattivi o intrattenimento a bordo”.
 
Il Dott. Sandi Mann ha creato una guida per strutturare un viaggio aereo sereno a secondo delle fasce d'età. Le attività sono classificate come Active (A), Passive (P), Interactive (I), Creative (C) o Sensory (S) e l'idea è che mescolandole e cambiando attività al momento giusto, la noia e l'irrequietezza saranno minimizzate. Qui in basso una sintesi dei consigli, in allegato la tabella completa e i suggerimenti a seconda dell’età.
 
Passivo - guardare film, ascoltare musica
Attivo - camminare su e giù per l’aereo, giocare con le carte
Creativo - disegnare, colorare
Sensoriale- Rinfrescarsi
Interattivo- leggere un libro, parlare

Buon volo a tutte le famiglie!
 
Settembre 2017 - Il grande risveglio. Anche Ryanair è costretta a svegliarsi dal suo lungo sogno, quello che la rappresentava come una compagnia modello, con migliaia di rotte, milioni di passeggeri felici, tariffe in stile taxi urbano e personale sempre sorridente in cabina. Non è così. Probabilmente non è mai stato così, ma erano in pochi ad essersene accorti. L'ultimo in ordine di tempo il suo Ceo O'Leary, risvegliatosi sicuramente con mille incubi dopo le centinaia di defezioni e dimissioni dei "suoi" piloti, che hanno costretto la compagnia a cancellare oltre 2000 voli lasciando a terra quasi 400.000 passeggeri, un evento di portata tale che mai si era visto nella storia dell'aviazione.
Il motivo di questa debacle, chiamiamola così, sono proprio i piloti. Sottopagati, costretti a orari e turni logoranti (se non voli non guadagni, è la prima regola della low cost irlandese), in massa hanno deciso di licenziarsi per trasferirsi nella neonata Norwegian, e contemporaneamente chi è rimasto ha rivendicato ferie e permessi, forte del fatto di sentirsi finalmente indispensabile. C'è chi parla di ricatto, chi di diritti negati, chi deride qualcuno che dall'alto si è abbassato a promettere sostanziosi bonus a chi tornava subito a volare promettendo amore eterno (almeno 1 anno!) alla compagnia...
Ci sarebbe da aprire un lungo dibattito su tutto questo, ma quello che deve essere ben chiaro è sempre un concetto basilare: non si può volare con 1 euro... i voli hanno un costo, i piloti anche, il personale di bordo idem... qualcuno ha tirato troppo la corda, e ora che è spezzata sta cercando di riannodarl, ma il rischio è che ormai sia marcia...
In attesa di migliaia di cause collettive o individuali di passeggeri incazzati (molti dei quali hanno perso l'hotel prepagato per esempio) ci mettiamo alla finestra (di internet ovviamente!) per vedere se cambierà qualcosa o se torneremo presto a volare con pochi euro senza più pensare a tutto questo...

Buon volo a tutti!

Il direttore


 

Luglio/Agosto 2017 - Scordatevi Cuba e la Giamaica, dimenticatevi della perdizione in Thailandia e di altre mete esotiche: se siete alla ricerca di un luogo dove poter tradire il partner durante un weekend o una breve vacanza, bhè, le mete più facili sembrano essere quelle più vicine a noi. Questo almeno secondo il sito Incontri-ExtraConiugali.com, portale dedicato a chi cerca un'avventura al di fuori della coppia, ha condotto un inedito studio sulle mete più indicate per coloro che in vacanza vogliono tradire i loro partner.
 
In prima posizione si posiziona una meta al sole: la Costa del Sol nel sud della Spagna, in Andalucia. «Qui le spiagge sono affollate da splendide ragazze che adorano gli italiani e che sono molto aperte a relazionarsi con un uomo sposato. Ed anche gli uomini sono focosi e non disdegnano una scappatella con una donna italiana sposata» puntualizza Alex Fantini, fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com, il sito più sicuro dove cercare un'avventura in totale discrezione e anonimato.
 
Al secondo posto si classifica Amsterdam. Per loro fare sesso con un uomo sposato non è affatto un tabù e pare siano anche molto romantiche. Un po' meno lo sono gli uomini, ma anche loro hanno una mentalità aperta e sono ben lieti di soddisfare una donna che voglia tradire il marito.
 
Altre città  ideali per tradire il partner sono: Minsk sul podio in terza posizione, Cracovia al quarto posto, Mosca al quinto posto, Kiev al sesto posto, Stoccolma al settimo posto, Varna all'ottavo posto, Timisoara al nono posto e Roma che si posiziona decima.
 
A Varna in Bulgaria, situata sulla splendida costa del Paese del Mar Nero, durante il periodo estivo la città si riempie di bellissime bulgare, che tendenzialmente sono alte, con occhi chiari e propense ad un'avventura con un italiano sposato. Così come a Timisoara in Romania dove le ragazze sono dalla pelle molto chiara e bellissime: qui per l'uomo è più facile perché il rapporto maschi/femmine è di uno a 5. Mentre a Roma, che chiude poi la classifica, tra ragazze del posto e le turiste provenienti da tutto il mondo, vi è solo l'imbarazzo della scelta. Per lui e anche per lei le possibilità sono davvero tantissime. Oppure se si vuole concludere più velocemente basta andare sul portale Incontri-ExtraConiugali.com e in pochi click si organizza un incontro: le romane ed i romani iscritti al portale sono numerosissimi.

Insomma, se un tempo si approfittava delle vacanze della moglie magari solo per una breve scappatella serale nella propria città, ora grazie a voli low cost e ad una grande propensione a viaggiare anche solo per un weekend, il tradimento sembra essere davvero a portata di mano.

Buona estate a tutti allora!
 
Giugno 2017 - La compagnia British Airways messa ko per due e più giorni, con centinaia di voli e decine di migliaia di passeggeri a terra (si parla di oltre 75.000). Si è pensato subito a un attacco di hacker, ma purtroppo la verità si è rivelata ancora peggiore, se così si può dire: le sue reti, i suoi sistemi informatici hanno fatto harakiri con il risultato che è stato impossibile far decollare anche un solo aereo. Niente pirati informatici quindi, ma una realtà ancora più semplice da raccontare, ossia la ricerca di un risparmio sempre più drastico, individuato nel dare in outsorcing il proprio IT, sembrerebbe in Polonia e in India, due paesi notoriamente dalla manodopera a bassissimo costo rispetto a una Gran Bretagna sicuramente dagli stipendi fino a 10 volte più elevate.
Non voglio quindi pensare a quanto possa essere facile, magari per un concorrente o per chiunque voglia causare un danno a una delle più grandi compagnie del mondo, corrompere qualche dipendente sottopagato a Delhi e causare un vero putiferio come quello registrato a Londra nei giorni scorsi. Sicuramente è fantapolitica, ma qualcuno questo dubbio l'ha sollevato, essendo questo non il primo ma il quinto caso dopo quelli delle americane Southwest, Delta, JetBlue e United
Quello che interessa a noi passeggeri sono i disagi, i problemi, le ferie perse, le ore e i giorni passati in aeroporto con la speranza di vedere comparire il proprio volo sui tabelloni spenti... un danno enorme che naturalmente ora la compagnia dovrà risarcire a tutti, e non si tratta di pochi euro, o megli sterline... 
Siamo quindi davvero sicuri che la scelta di delocalizzare sia sempre quella vincente, quando c'è di mezzo anche la sicurezza di tutti noi?
Ai posteri l'ardua sentenza, ma che tutto questo serve da monito e da severa lezione anche per tutte le altre concorrenti.

Buon volo a tutti.
Il Direttore
Luca Mantegazza

 

Maggio 2017 - Tutti a Cuba, con il libro dell'amico Maurizio Ferrini, comico dall'intelligenza sopraffina (anche se forse un pò sottovalutato negli ultimi anni) che non ha mai perso il suo smalto e la verve dai tempi de "Quelli della Notte" con Arbore e compagni. E compagni è proprio il termine adatto in questo caso, perchè Maurizio nel suo "...O no?" (Edito da Manfredi, 336 pagine, 18 euro) porta il suo protagonista Politico De Lirio, comunista romagnolo figlio nientepopodimenoche di Emma Coriandoli e di Adelmo, alla scoperta degli ultimi veri comunisti rimasti, ossia all'Havana. O almeno questo è quello che pensa lui alla partenza, mentre il resto del suo divertissimo romanco è naturalmente tutto da scoprire!
Mi sia quindi perdonato se ho dedicato al suo libro un editoriale anzichè la rubrica dei libri, ma adoro e stimo Maurizio da quando abbiamo girato insieme per tutti i ristoranti sushi sui Navigli (ne è un vorace divoratore), da quando mi ha raccontato sogni, successi e delusioni della sua vita, e da li al suo exploit all'Isola dei famosi ho sempre voluto parlare di lui. Il suo libro, che racconta di un viaggio e di una delle destinazioni più belle per chi vuole unire un tour culturale ad un mare da sogno, è quindi la scusa per unire tutto questo e regalargli in questo poche righe tutta la mia stima. Grande Maurizio!

Buona lettura a tutti!

Il Direttore
Luca Mantegazza

 

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano al n.236-01/06/12 - Direttore responsabile: Luca Mantegazza
© Giv sas edizioni, Milano - P.i. 04841380969