giovedì 09 luglio 2020
 
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Hotel

Giugno 2020 – Un’iniziativa da far battere il cuore perfino in tempi avversi, quella di I Palazzi, la collezione di Historic Experience Hotels in Italia, che ha deciso di offrire soggiorni gratuiti a chi si è schierato in prima linea durante l’emergenza sanitaria in corso. Nel concreto, grazie a I PALAZZI HANNO UN CUORE, saranno donate gratuitamente duemila notti agli operatori sanitari impiegati nelle terapie intensive e nei reparti di pneumatologia delle strutture ospedaliere italiane. Tutti questi medici potranno soggiornare gratis con le loro famiglie in strutture come il Cà Bonfadini di Venezia, il Palace Grand Hotel di Varese e il San Lorenzo a Linari in provincia di Siena, prenotando entro il 30 luglio 2020 il proprio soggiorno di due notti, fruibile fino al 30 dicembre 2021.
Il progetto, lanciato in un momento in cui il settore dell’ospitalità è stato colpito (per rimanere in tema) dritto al cuore, diventa promotore di un’iniziativa sociale che ha come obiettivo quello di far ritrovare agli operatori sanitari il tempo per prendersi cura della famiglia dopo tanti mesi trascorsi al fianco dei propri pazienti.
Abbiamo creato questo progetto per ringraziare il personale medico che si è prodigato nel periodo dell’emergenza e dire grazie a tutte queste persone, con un gesto tangibile, regalando loro un valore di oltre 300 mila euro in pernottamenti presso le nostre strutture” afferma Andrea Buffarello, Direttore Generale I Palazzi, il quale non si è limitato soltanto ad aprire le porte delle proprie strutture, ma ha anche lanciato un appello ai colleghi albergatori italiani, affinché “possano contribuire a questa iniziativa, aumentando il numero di camere disponibili e di luoghi visitabili”.
Secondo la filosofia de I Palazzi Historic Experience Hotels, infatti, sarà proprio la bellezza a salvare il mondo e a rilanciare, quindi, il settore turistico italiano partendo non solo dalle bellezze paesaggistiche, ma anche dalla beltà d’animo che caratterizza la nostra meravigliosa Italia.
 
B. P.

Maggio 2020 – Tra timori e speranze, stiamo ormai vivendo i primi giorni della nuova fase post quarantena. Certo non è semplice riprendere la propria quotidianità nella parvenza di una normalità ben lontana dall’essere reale, ma è soprattutto dai più piccoli che, nella maggior parte dei casi, sta arrivando una prima iniezione di speranza.
È il caso della vicina Svizzera e, in particolare, del piccolissimo paese di Corippo, comune del Canton Ticino, nel distretto di Locarno, con il minor numero di abitanti di tutta la Confederazione. Qui infatti, all’inizio di maggio, sono stati aperti i lavori per realizzare l’albergo diffuso della cittadina, un’iniziativa promossa da Fondazione Corippo 1975, la quale spera di inaugurare la struttura nel corso del 2021. Per portare avanti il progetto degli architetti Edy Quaglia e Franco Patà, sono stati finora raccolti 3 milioni e 450 mila franchi, di cui la maggior parte a fondo perso, stanziati dalla Fondazione aiuto svizzero alla montagna (Berghilfe), dalla Fondazione Pro Patria, dalla Verzasca SA e dai Comuni della regione.
In questo modo, come più volte è accaduto in tempo di crisi, anche il mondo del turismo sta cercando di mandare un segnale di fiducia nei confronti del futuro, attraverso quella che possiamo certamente definire un’operazione di recupero di borghi antichi pressoché abbandonati per rilanciarne la storia e l’economia.
L’albergo diffuso permette di offrire un servizio alberghiero completo, unendo potenzialità già presenti nel territorio, senza dover ricorrere alla creazione di una struttura apposita che le raccolga in un unico edificio. Questa struttura ricettiva rappresenta senza dubbi un’esperienza unica, che offre l’opportunità di soggiornare in un contesto urbano di pregio, senza rinunciare da un lato a servizi alberghieri quali ricevimento, colazione in camera o il servizio ristorante, dall’altro ai comfort della normale abitazione, compreso l’uso della cucina. Il tutto, alloggiando in case e camere che distano non oltre 200 metri dallo stabile nel quale è situata la reception.
Oltre ai molteplici edifici che lo compongono e alla gestione unitaria dei servizi, per un albergo diffuso è fondamentale la presenza di una comunità ospitante viva e di un ambiente autentico, al fine di favorire l’integrazione dei visitatori con il territorio e la cultura locale.
Una soluzione che incontra sempre più apprezzamenti anche in Italia, soprattutto perché consente di coniugare insieme il mantenimento e la valorizzazione dei piccoli centri esistenti con lo sfruttamento turistico degli stessi luoghi. Basti pensare a come l’albergo diffuso di Apricale, in Liguria, sia riuscito a recuperare e migliorare il patrimonio architettonico del comune o alla cittadina di Alberobello, in Puglia, che ha trasformato i suoi trulli, antiche costruzioni coniche, in camere moderne e accoglienti. A Pietrapertosa, addirittura, soggiornando in una delle 13 case sparse per il borgo, si avrà l’impressione di vivere la natura del luogo non come ospiti ma come cittadini, grazie allo stretto contatto con la popolazione locale. Tutti esempi di turismo virtuoso, in quanto l’obiettivo, ancor prima del profitto economico, è la riqualificazione territoriale e la riscoperta di luoghi colmi di storia e cultura, le uniche vere risorse di paesi come il nostro che proprio nelle tragedie riescono a trovare la forza per ripartire da quelle ricchezze naturali di cui nessun Covid-19 potrà mai privarli.
Aspettiamo dunque il via libera per prenotare le prossime vacanze 2020… rigorosamente all’insegna della magia e del fascino degli alberghi diffusi!
 
Veronica Elia

Marzo 2020 - Secondo Forbes Travel Guide, guida americana di fama mondiale, il Brunelleschi Hotel di Firenze conquista le sue 4 Stelle, confermandosi un “Boutique hotel unico nel suo genere” e “luogo ideale per ospiti curiosi che vogliono sentirsi come se viaggiassero indietro nel tempo”.
Punti di forza: la posizione centrale nel cuore di Firenze, il ristorante stellato Santa Elisabetta situato all’interno della torre bizantina della Pagliazza (l’edificio più antico della città), la presenza di una chiesa medievale e di rovine romane nelle fondamenta e, ovviamente, le suite con vista sulla cupola del Duomo.
Sono inoltre evidenziate come attrattive vincenti l’ottimo cibo, la fornitissima cantina ed il servizio altamente personalizzato e sofisticato. A rendere ancor più indimenticabile il soggiorno presso il Brunelleschi Hotel non poteva mancare la perfetta armonia fra l’atmosfera storica della torre e il design moderno che caratterizza i complementi d’arredo al suo interno. Del resto, come spiega lo stesso General Manager Claudio Catani, gli ospiti del Brunelleschi Hotel vi trovano una location unica, ed un valore storico inestimabile”.
 
V. E.

Febbraio 2020 - Ha aperto lo scorso dicembre a Cuba, sulla spiaggia di Playuelas, parte dell’arcipelago dei Jardines del Rey, al largo della costa settentrionale tra la Bahia de Perros e l’Oceano Atlantico, il Gran Muthu Rainbow Hotel, il primo hotel a promuovere il turismo della comunità gay sull’isola, di proprietà del Gaviota Tourism Group.
La struttura conta 248 tra suite e junior suite dotate di ogni comfort, quasi a voler riproporre nello stile la stessa esclusività che riguarda inevitabilmente la clientela accolta. 
Alla fine del 2020, all’Avana, aprirà le porte alla comunità Lgbtq+ un altro hotel, questa volta, però, appartenente alla catena spagnola Axel Hotels. La futura struttura sarà un 4 stelle di 63 camere, situata nell’Hotel Telegrafo, un edificio collocato sul Paseo del Prado nel centro storico dell’Avana, nelle vicinanze del Campidoglio, del Grand Theatre “Alicia Alonso” e dell’Hotel Inglaterra.
 
B. P.

 

 

Dicembre '19/Gennaio '20 – Saranno in tanti anche quest’anno a sfruttare le festività natalizie per concedersi una pausa lontani da casa. Se da un lato qualcuno ne approfitterà per volare verso mete esotiche, dall’altro non mancheranno gli amanti della montagna e, perché no, di inusuali e tutt’altro che calde destinazioni. A questo proposito Hotels.com ha riunito per noi i migliori hotel di ghiaccio e igloo del mondo.
 
Icehotel, Svezia
È il primo hotel di ghiaccio al mondo, situato nel villaggio svedese di Jukkasjärvi. Creato nel 1989, rinasce in una nuova veste ogni inverno, con artisti provenienti da tutto il mondo che si uniscono per prendere parte a questa spettacolare creazione di neve, ghiaccio e luci. Gli ospiti possono scegliere tra una vasta gamma di attività, tra cui un tour in slitta trainata da cani, un safari alla scoperta dell’aurora boreale e lo sci di fondo.
Soggiorno disponibile a partire da 198 Euro per camera per notte.
 
Fell Centre Kiilopää, Hotel Niilanpää, Finlandia
Situati nel cuore della Lapponia, gli chalet del Fell Centre Kiilopää, Hotel Niilanpää permettono di abbracciare completamente la natura, con la neve a portata di mano sull’uscio della camera. Dotato di una sensazionale sauna finlandese e un osservatorio, quest’hotel è l’ideale per coloro desiderano ammirare la spettacolare aurora boreale.
Soggiorno disponibile a partire da 81 Euro.
 
Villa Iglu, Finlandia
Si trova nella Finlandia settentrionale, vicino al comprensorio sciistico di Ruka. Il resort è composto da una selezione di accoglienti cottage in legno e una Glass Igloo con pareti e soffitti in vetro per gli ospiti che vogliono godersi l’aurora boreale comodamente dal proprio letto. Per chi invece è in cerca di relax, la sauna all’aperto, le vasche idromassaggio e il ristorante interno in stile svizzero, dove gustare carne locale, risulteranno assolutamente irresistibili.
Soggiorno disponibile a partire da 74 Euro per camera per notte.
 
Igluhut, Finlandia
Per coloro che vogliono immergersi nella natura in inverno, Igluhut è un must. Situate ad Espoo, nella Finlandia meridionale, queste case sugli alberi sono costruite tra i pini innevati all’interno del Nuuksio Reindeer Park. Gli ospiti potranno dare da mangiare e fotografare le renne dall’interno del proprio lodge:
un’esperienza unica per essere davvero un tutt’uno con la natura.
Soggiorno disponibile a partire da 353 Euro per camera per notte.
 
Per maggiori informazioni e prenotazioni, visitate Hotels.com.
 
Veronica Elia

Ottobre 2019 – Marriott International, Inc. ha siglato un importante accordo con Northstar D.O.O. per l’introduzione del brand The Ritz-Carlton in Montenegro. A seguito del piano finanziato da Al Yasra, nel 2023 saranno inaugurati The Ritz-Carlton, Montenegro e The Ritz-Carlton Residences, Montenegro che porteranno nel paese balcanico l'eleganza senza rivali del marchio e il suo servizio esclusivo.
L'hotel e le residenze sorgeranno in una posizione privilegiata sulla punta occidentale dell'elegante penisola di Luštica, con vista panoramica sul Mare Adriatico. Le 120 fra camere e suite vanteranno uno stile elegante, in perfetta armonia con il design locale e le moderne tecnologie, con l’obiettivo di dare risalto alla bellezza naturale della location. Il Mare Adriatico, invece, farà da sfondo alle strutture ricreative, tra cui il ristorante principale, due ristoranti tematici, un bar sulla spiaggia, piscine coperte e scoperte, un centro benessere e sala fitness, oltre ai ben attrezzati miniclub Ritz Kids e Teen club rivolti a bambini e adolescenti.
L’hotel e le residenze sono parte di un progetto di sviluppo mixed-use che includerà anche ville, giardini, yacht club e una baia sulla spiaggia. The Ritz-Carlton Residences, Montenegro offrirà infatti anche 180 appartamenti e 48 ville. La sua costruzione avverrà in due fasi distinte: la prima si concluderà nel 2023 e la seconda nel 2028; mentre le vendite delle unità residenziali cominceranno presumibilmente nel 2020.
Il successo raggiunto da questo progetto, che porterà lo storico marchio Ritz-Carlton in Montenegro, è il risultato del lavoro dedicato di tutte le parti coinvolte, sia da parte della nostra società Marriott International, sia da parte del Governo del Montenegro. ha commentato soddisfatto Mohammed Al Sager, Presidente di Al Yasra.
 
B. P.

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