giovedì 09 luglio 2020
 
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Natura

Maggio 2020 – Il clima mediterraneo della Svizzera italiana permette alla flora subtropicale di crescere splendida e rigogliosa, alternando fioriture esotiche, natura fiorita e natura selvaggia.
 
Parco delle Camelie, Locarno
Tra parchi e giardini, un’attrazione internazionale, sia per il suo alto valore paesaggistico che per i suoi preziosi contenuti botanici, è il Parco delle Camelia di Locarno. Il parco, inaugurato nel 2005, è strutturato in maniera molto scenografica, tanto che recentemente il parco ha ricevuto il premio Gardens of Excellence della Società internazionale della Camelia e fa parte della rete dei Gardens of Switzerland, che riunisce i più bei giardini della Confederazione.
 
Parco Botanico San Grato, Carona
Il Parco botanico di San Grato, a soli dieci chilometri da Lugano, vanta un panorama eccezionale sulle vette della catena alpina. Lì, i colori e i profumi delle azalee, delle camelie e dei rododendri vi faranno vivere emozioni indimenticabili. Si accede al parco percorrendo il cosiddetto "sentiero dei fiori", che inizia dalla vetta del Monte San Salvatore e prosegue in direzione del parco attraversando il nucleo di Carona. All'interno del parco vi è inoltre una villa, ora sede di un bar e di un ristorante.
 
Isole di Brissago
Le Isole di Brissago, sul Lago Maggiore, costituiscono il Parco botanico del Cantone Ticino ed hanno una storia molto particolare. Nel 1885 la baronessa Antonietta Saint-Léger trasformò le isole in dimora dove convennero pittori, scultori, musicisti, scrittori. Nel 1927 il nuovo proprietario, il commerciante amburghese Max Emden, fece costruire l'attuale palazzo, la darsena e il bagno romano, potenziando sull’Isola Grande la coltivazione di piante esotiche, come azalee, rododendri, palma giapponese, camelie, banano giapponese, bambù, ginkgo, protee del Sud Africa. L'Isola Piccola, invece, è ricoperta da vegetazione spontanea, mantenuta allo stato naturale.
 
Parco botanico del Gambarogno, a Vairano, San Nazzaro
Sulla Riviera del Gambarogno, tra Piazzogna e Vairano, si estende una superficie complessiva di oltre 17.000 metri quadrati, dove sorge un parco che contiene circa 950 qualità diverse di camelie e quasi altrettante di magnolie, azalee, peonie e rododendri, attorniate da pini, ginepri, edere e abeti esotici.
 
Parco Monte Verità, Ascona
Il Parco Monte Verità di Ascona è stato donato al Canton Ticino dal barone Eduard von der Heydt nel 1964. Il parco, frequentato nel corso del tempo da ospiti di spicco quali Herman Hesse, Rainer Maria Rilke, Erich Maria Remarque e lo psicanalista Otto Gross, è ricco di piante esotiche.
 
 
Parco Scherrer, Morcote
Visitando il parco ideato da Arthur Scherrer, facoltoso commerciante, si ha l'impressione di entrare nel giardino delle meraviglie. Qui arte e vegetazione si sono fuse mirabilmente: passeggiando tra il fresco di caratteristici fusti prealpini, mediterranei ed esotici, si possono ammirare sculture e creazioni artistiche, originali e imitazioni, ispirate a epoche e culture più o meno lontane. Al suo interno sorgono inoltre la Casa del Tè siamese, detta anche la "Casa delle 10.000 delizie", e un piccolo tempio egiziano.
 
Parco Ciani, Lugano
Affacciato sulle rive del Ceresio, a pochi passi dal movimentato centro di Lugano, si estende il Parco Ciani, parco civico della città, suddiviso in due zone ben distinte. La prima ha caratteristiche sia del "giardino all'italiana" che del "giardino all'inglese". La seconda parte ha un carattere più naturalistico della precedente, con essenze arboree autoctone. All'interno di Parco Ciani si ergono anche diversi edifici: la Villa, sede del Museo Civico di Belle Arti, il Palazzo dei Congressi, la darsena, il Museo Cantonale di Storia Naturale e la Biblioteca Cantonale.
Parco degli Ulivi, Lugano
Il Parco degli Ulivi si trova a Castagnola, sul fianco del Monte Brè, e si estende su una superficie di 20.000 metri quadrati. Il clima mite favorisce una vegetazione fatta da ulivi, cipressi, alloro, rosmarino, oleandri e altri arbusti. Vi si accede dal Sentiero di Gandria o dal Sentiero dell'olivo, che si snoda tra Gandria e Castagnola lungo il lago, tra boschi e uliveti. Il percorso lungo 7 km è arricchito da 18 tavole informative che spiegano la storia e la botanica del luogo.
 
B. P.

Luglio 2019 - Ritornano al Parco Nazionale del Gran Paradiso due imperdibili appuntamenti per scoprire storie, miti e leggende del Parco più antico d’Italia: Una Valle Fantastica e Noasca da Re.
 
UNA VALLE FANTASTICA - Masche, prodotti e biodiversità
Valle Soana, 6-7 e 13-14 luglio
In Valle Soana, la meno conosciuta e la più selvaggia delle cinque valli del PNGP, le tradizioni antiche sono ancora vive: basti pensare che qui si parla diffusamente il patois e che gli anziani del luogo raccontano ancora le vecchie contie, le leggende che narrano le storie delle masche, le streghe locali. Qui, inoltre, si possono ancora gustare i veri sapori di un tempo, come la burrosità agrumata delle paste di meliga, il sapido e morbido delle tome d’alpeggio, il pane profumato di legna, il bouquet floreale e dolce del genepì.
Per scoprire il programma completo http://www.pngp.it/una-valle-fantastica-2019.
 
NOASCA DA RE
Noasca, 13 e 14 luglio
Con l’evento Noasca da Re ritorna magicamente in vita un’epoca lontana in cui il re Vittorio Emanuele II si recava in montagna insieme al suo folto seguito per lunghe battute di caccia. Un’esperienza davvero unica!
Per scoprire il programma completo http://www.pngp.it/noasca-da-re-2019.

B. P.

Giugno 2019 - La Polinesia Francese, a migliaia di chilometri di distanza dal continente più vicino, è una vera e propria oasi di vita. L’isolamento dei suoi arcipelaghi e la trasparenza delle sue acque hanno contribuito a mantenere protette la flora e la fauna marina, tanto che, nel periodo compreso tra metà luglio e metà ottobre, vi è possibile osservare le balene.
Le megattere, i cetacei più comuni nell’area del Pacifico, ogni anno migrano dalla zona dedicata alla riproduzione (le acque tropicali dell’Oceano Pacifico) alla zona dedicata all’alimentazione (Oceano Antartico), nuotando per circa 12.000 km. The Brando e Tetiaroa sono il luogo ideale dal quale osservare il passaggio di questi giganti degli oceani. In particolare, The Brando lavora attraverso l’associazione Te Mana o Te Moana per assicurarsi che gli animali vengano trattati nel pieno rispetto, grazie alla guida di esperti. Nel 2011 è stato aperto anche un centro di ricerca e osservazione, il Cetaceans Observatory, per permettere l’osservazione e la raccolta dei dati atti alla sensibilizzazione dei locali e dei turisti.
Inoltre The Brando, attraverso la collaborazione con Tetiaroa Society, organizza ogni giorno tour guidati dell’atollo con ricercatori e guide naturaliste, già inclusi nella formula all inclusive.
Una proposta davvero incredibile, quella di The Brando, resa ancora più imperdibile dall’offerta Stay and Save, grazie alla quale, prenotando il proprio soggiorno presso l’esclusivo resort entro il 31 luglio, si potrà addirittura usufruire di sconti del 15%. Per ulteriori informazioni: https://thebrando.com/.
 
V. E.

 

Maggio 2019 – L’ecoturismo rappresenta sempre più un modello di turismo sostenibile, che permettere ai turisti più avventurosi e sensibili alle tematiche ambientali di vivere un’esperienza a stretto contatto con la natura. La Repubblica Dominicana è ricca di luoghi e attrazioni ideali per un turismo ecologico tra aree protette, strutture immerse nella natura, progetti sostenibili, attività sportive quali kayak, canyoning e zipline per vivere appieno il territorio e scoprire le meraviglie naturalistiche dell’isola.
La provincia di El Seibo, nella zona centro orientale dell’isola, è caratterizzata da attrazioni naturalistiche di rara bellezza; ecco perché trascorrere una vacanza in questa località significa soggiornare in chalet immersi nella natura, fare attività lungo i fiumi (Rio Yabon, Magua, el Cedro e Las Lisas), provare l’emozione unica di trascorrere la notte circondati dalle montagne (Loma o Montagna verde) tra piantagioni di cacao, caffè, palme da cocco, piante di maracuja e cannella. Da qui è inoltre possibile raggiungere la Montagna Redonda, che offre la vista più panoramica di tutta la Repubblica Dominicana per godere di una visuale a 360° sulla baia di Samanà e sulle lagune di Redonda e di Limon.
Sempre nella provincia di El Seibo, procedendo verso la zona montuosa di Miches, la natura si fa sempre più rigogliosa e lascia spazio qua e là a scenari paesaggistici mozzafiato e piccoli villaggi che mostrano l’essenza di una natura autentica. In quest’aerea sorgono diverse produzioni locali che danno forte impulso all’incoming turistico del Paese, tra cui la Ruta del Chocolate. Qui i visitatori, seguendo uno dei tre percorsi proposti, hanno la possibilità di visitare le piantagioni di cacao biologico e scoprire le tecniche di preparazione di marmellate, vini e altri prodotti derivati dalla frutta secca, oltre ad avere l’occasione di alloggiare direttamente nelle baite dei produttori o partecipare ad un’escursione a cavallo.
Di fronte al turismo sempre crescente nella zona di El Seibo, la Repubblica Dominicana, in collaborazione con le località turistiche, le strutture locali e un team di esperti, ha iniziato a spingere maggiormente il turismo ecologico, con lo scopo finale di promuoversi come destinazione ricca di bellezze naturali, storiche e culturali, ma anche di preparare le comunità ad intraprendere questa nuova strada con un’offerta dedicata.
Proprio in quest’ottica è nato il Terranova Ranch, un’impresa ecologica a conduzione familiare immersa nel verde, che offre al visitatore un’ospitalità accogliente fatta di capanne e bungalow che possono ospitare fino a 170 persone con la possibilità di vivere la campagna circostante, tra allevamenti di cavalli e pascoli. Il progetto include anche la promozione di artigianato locale e la produzione agroalimentare, in modo tale da incrementare la crescita economica della comunità in modo sostenibile, rendendo El Seibo l’avanguardia del turismo ecologico in Repubblica Dominicana.
 
Veronica Elia

Novembre 2018 – Da poco più di un mese, camminare tra le nuvole è finalmente possibile! Pensato per la prima volta nel 2016, il Ponte Tibetano più alto d’Europa è stato inaugurato in Valtellina lo scorso 22 settembre.
Si tratta di un percorso pedonale lungo 234 metri, posto a circa 140 metri di altezza, che si estende da Campo Tartano, dove si trova la biglietteria, fino a Frasnino; la passerella, larga un metro, è stata realizzata con 700 assi di larice del Val Tartano, grazie al contributo del Consorzio Püstarèsc.
In occasione della sua apertura, il “Ponte del Cielo”, come è stato ridefinito, ha attirato a sé tantissimi visitatori, i quali, superato il timore iniziale, hanno attraversato per primi il percorso, lasciandosi incantare da una vista spettacolare che spazia dalle montagne alla vallata e dalla diga di Colombera al lago di Como. L’altezza è indubbiamente da brividi, tuttavia, per procedere con l’attraversata in totale sicurezza, non occorre indossare imbragature, ma semplicemente munirsi di scarpe da montagna; le uniche precauzioni adottate riguardano il numero massimo di persone che possono transitare contemporaneamente sul ponte (massimo 100) e la distanza di due metri da mantenere tra un visitatore e l’altro.
Come spiega Renato Bertolini, presidente del Consorzio Püstarèsc, il Ponte Tibetano è destinato a diventare fin da subito “un polo di attrattività turistica per il territorio che, purtroppo, non è immune al fenomeno dello spopolamento che le montagne stanno vivendo”.
Per incentivare l’iniziativa, inoltre, la struttura rimarrà aperta ai turisti tutti i giorni dalle 9.30 alle 16.30, ad eccezione del sabato, giorno in cui si potrà passeggiare tra le nuvole fino al tramonto. Modico anche il costo del biglietto: solo € 5 per gli adulti; accesso gratuito, invece, per i bambini. Infine, per contribuire personalmente al progetto, con una donazione di € 100 ci si potrà aggiudicare una delle assi della pavimentazione, godendo, per tre anni dall’inaugurazione, di accesso libero al ponte.
 
Veronica Elia

Agosto 2018 – Le tanto sognate ferie estive sono ormai alle porte e molti italiani sceglieranno di trascorrerle viaggiando per l’Europa. Perché non farlo in sella a una due ruote? Shimano, il brand giapponese di componentistica e tecnologia per biciclette più noto al mondo, propone 5 itinerari ciclabili perfetti per scoprire le località più affascinanti del Vecchio Continente.  
Dalle città alle campagne, passando per mare e oceano: ogni luogo sarà ancora più apprezzato con l’approccio slow e green al viaggio garantito dalle due ruote. E, chi teme di faticare e sudare troppo oppure vuole coprire distanze più lunghe in tempi più brevi, potrebbe optare per pedalare in sella a un’e-bike, come quelle equipaggiate con tecnologia Shimano STEPS.
Il primo itinerario proposto è l’Avenue Verte, che collega due grandi capitali: Parigi e Londra. Dalle luci della Tour Eiffel ai rintocchi del Big Ben, l’itinerario si snoda per 406 km lungo paesaggi variegati e senza particolari dislivelli.  Tra i luoghi attraversati: le rive della Senna, la Vallée de l’Oise, la Normandia e, dopo il traghetto per superare il Canale della Manica, le scogliere di South Downs e le colline del Sussex.
Chi d’estate non vuole rinunciare al mare, o meglio all’oceano, può invece scegliere l’Ecovia Litoral: 220 km lungo la costa atlantica, nella regione dell’Algarve, a sud del Portogallo. Idealmente, il percorso inizia da Vila Real de Santo António, al confine con la Spagna, e si conclude a Cabo de Sao Vicente, un promontorio affacciato sull'Oceano, che da secoli incanta naviganti e viaggiatori.
Altra opzione interessante, la Ciclovia del Danubio. Dalla sorgente a Donaueschingen, in Germania, attraverso l'Austria, la Slovacchia, l'Ungheria, la Croazia, la Serbia, la Bulgaria e la Romania, fino alla foce nel Mar Nero, a Costanza. L’itinerario completo, lungo l’intero corso del fiume, è di ben 2860 km ma chi ha meno tempo a disposizione può optare per il tragitto Vienna - Budapest via Bratislava.
Storia e natura anche lungo La Loire à Vélo. Per apprezzare tutte le ricchezze della Valle della Loira, in Francia, le due ruote sono sicuramente il mezzo perfetto. 900 km di sentieri bucolici, con la quiete della campagna e vigneti a perdita d’occhio, vi accompagneranno nel vostro spostarvi di castello in castello.
Ultimo, ma non certo per importanza: Olanda e Fiandre. Alla scoperta di deliziose cittadine, pedalando lungo i famosi canali punteggiati di mulini e lasciandosi affascinare dalle numerose riserve naturali: da Bruges ad Amsterdam. Partendo dalla “perla delle fiandre”, romantica cittadina patrimonio dell’UNESCO un percorso di circa 335 km vi condurrà nella sorprendente “capitale della perdizione”.
Tutti gli itinerari suggeriti sono perfetti per essere percorsi in sella ad un e-bike, godendo così in tutta tranquillità delle meraviglie paesaggistiche, artificiali e naturali che il Vecchio Continente custodisce. Da coprire interamente o parzialmente, in base a voglia, preparazione e tempo a disposizione, i cinque percorsi sono facilmente accessibili grazie al supporto della pedalata assistita. La tecnologia Shimano STEPS, infatti, consente a persone di qualsiasi età e con capacità fisiche differenti di avvicinarsi o riavvicinarsi alla bicicletta, scoprendo con lei uno stile di vita sano, divertente e a contatto con la natura.
Shimano STEPS, infatti, azzera la fatica e rende più semplice e agevole qualsiasi tipo di percorso. Ciononostante, l’esperienza di pedalata si mantiene assolutamente in linea con quella garantita da una tradizionale bicicletta. La differenza è che, nel corso di un’escursione, sarà possibile scegliere quale e quanta assistenza ricevere dall’unità motrice parallelamente alla spinta sui pedali.
Grazie alla pedalata assistita è quindi possibile, con minore sforzo, trascorrere le proprie vacanze pedalando all’aria aperta, coprendo distanze lunghe o brevi, da soli, con amici o in famiglia. Shimano STEPS, disponibile nei modelli City, Trekking o MTB, regala la spinta in più, che permette di pedalare in modo naturale senza sudore e fatica, anche nel caldo dell’estate.
A proposito di Shimano: Fondata nel 1921, Shimano si spende nell’aiutare i propri clienti ad avvicinarsi alla natura, li supporta nella realizzazione dei propri sogni e nella ricerca di nuovi stili di vita, attraverso la creazione di eccezionali componenti e articoli d’abbigliamento dedicati al ciclismo. Con quasi 100 anni di esperienza nella realizzazione di componenti per bicicletta rinomati a livello internazionale, Shimano è orgogliosa di aver sviluppato prodotti che contribuiscono alle vittorie degli atleti di tutto il mondo e sono allo stesso tempo strumento di esperienze di viaggio senza limiti.
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano al n.236-01/06/12 - Direttore responsabile: Luca Mantegazza
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