martedì 21 novembre 2017
 
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Natura

Maggio 2017 – Con il Giro d’Italia che ha appena festeggiato l’inizio della sua centesima edizione e la giornata nazionale della bicicletta alle porte (14 maggio), maggio è senza dubbio il mese delle due ruote a pedali.  Nata come alternativa al cavallo, negli anni la bicicletta si è trasformata da mezzo di trasporto a sport e passione fino a diventare un vero e proprio stile di vita per moltissimi Italiani, alla quale non riescono a rinunciare nemmeno in vacanza.
Una ricerca* di momondo rivela infatti che il 13% degli Italiani quest’anno andrà in vacanza proprio in bicicletta. Una percentuale molto alta se si considera il fatto che, tra i paesi intervistati a livello mondiale, soltanto Cina e Polonia hanno registrato percentuali più alte, pari rispettivamente al 18% e 19% dei rispondenti.
Lo studio di momondo ci restituisce quindi la fotografia di un popolo amante dell’avventura e della natura anche quando si tratta di viaggiare da soli: il 7% degli Italiani dichiara infatti di preferire le due ruote per una vacanza in solitaria.
 Per ispirare tutti i viaggiatori, momondo.it (www.momondo.it) ha selezionato quindi i 10 percorsi ciclabili più suggestivi del mondo per una vacanza all’insegna di movimento e panorami mozzafiato.
 
 
Le isole Lofoten, contea di Nordland, Norvegia
 
Gli idilliaci villaggi di pescatori, la campagna incontaminata fino a perdita d’occhio, lo scroscio dell’acqua contro la costa e le montagne a picco sul mare rendono l’itinerario di Vestfjord che attraversa le Isole Lofoten una boccata di aria fresca (salata) dalla bellezza abbagliante.
Perfetto per i viaggiatori solitari, questo percorso in Norvegia è la meta ideale per godersi il silenzio delle due ruote e la relativa solitudine mentre si viaggia lungo la linea costiera incontaminata, cosparsa di borghi rustici e di lunghi bastoni di legno su cui vengono essiccati i pesci. Per vivere fino in fondo la Scandinavia settentrionale e rendere il viaggio in bici ancora più suggestivo, da non perdere una pedalata al sole di mezzanotte nei mesi estivi.
 
Il percorso ciclabile Van Gogh – Roosegaarde, Eindhoven, Paesi Bassi
 
L’itinerario in bicicletta Van Gogh – Roosegaarde è una romantica passeggiata per chi sogna ad occhi aperti. La breve pista ciclabile che si estende per appena 600 metri tra il mulino ad acqua Opwettense a Nuenen e il mulino Collse a Eindhoven, entrambi ritratti nelle opere di Vincent Van Gogh, è un museo all’aria aperta dei posti che hanno ispirato e popolato la fantasia dell’artista. Di notte, il percorso si tinge di magia e diventa una vera e propria opera d’arte grazie ai ciottoli fluorescenti che brillano a formare dei vortici che riproducono la notte stellata di Van Gogh.
 
Il Camino de la muerte, Yungas, Bolivia
 
Uno dei più pericolosi percorsi cicloturistici soprannominato a ragione il “Camino de la muerte” (Cammino della morte).
Densi banchi di nebbia e polvere dalla cima di La Cumbre con sullo sfondo la foresta pluviale amazzonica, dietro a cascate e a pochi metri da precipizi da far rizzare i capelli rendono questo percorso una cornice unica per i ciclisti amanti del brivido. Le guide di Gravity Bolivia hanno però ideato un itinerario per biciclette sicuro e di successo chiamato Death Road bike tour, che rendono questo suggestivo tragitto adatto anche ai meno esperti e coraggiosi.
 
Il percorso Rim Trail, Grand Canyon, Arizona, USA
 
Esplorare il Grand Canyon sotto una nuova luce pedalando all’alba per vedere la variopinta valle tingersi di rosa, giallo e arancione lo farà sembrare un luogo ancora più magico. ma esplorare quest’area sotto una nuova luce pedalando all’alba per vedere il variopinto canyon tingersi di rosa, giallo e arancione lo farà sembrare un luogo ancora più magico. Un percorso di 20 km semplice ed accessibile sia a piedi che in bicicletta per godere della splendida vista dai punti panoramici è il Rim Trail.
All’ Hopi Point, la parte più a nord del percorso, una visuale completamente libera a 360° sarà il punto migliore per ammirare un variopinto tramonto panoramico. Attenzione ai temporali di fulmini estivi!
 
La Carretera Austral, Ruta CH 7, Cile
 
Pedalando nella Patagonia del Cile settentrionale, la Carretera Austral che parte da Puerto Montt offre un itinerario panoramico semplicemente spettacolare, nonostante si tratti di un percorso accidentato cosparso di buche sparse qua e là. Per sgranchirsi le gambe è possibile fare una sosta nella Riserva Naturale del Lago General Carrera dove le Ande sembrano venire inghiottite dal lago cristallino che scorre sul confine con l’Argentina.
La pista sulla terra ferma termina a Villa O’Higgins, ma è possibile salire su una barca per attraversare le acque color acquamarina, oltre le quali si può ammirare il ghiacciaio O’Higgins.
 
La superstrada Shimanami Kaido, dall’isola Honshu all’isola Shikoku, Giappone
 
Pedalando lungo l’arcipelago del mare interno di Seto, si attraversano sei isole, si incrociano villaggi di pescatori e ci si imbatte in molti alberi di agrumi connessi da stupendi ponti sospesi lungo lo Shimanami Kaido (superstrada a pedaggio).
Anche non sapendo leggere il giapponese, delle precise indicazioni mostrano il percorso da seguire da Imabari a Onomichi per una semplice escursione di un giorno in bicicletta. Per i più avventurosi esistono dei percorsi ciclabili “fuoristrada” che portano ad una delle isole più piccole per un lauto pasto a base di pesce fresco e per soggiornare una notte in un ryokan (una locanda tradizionale giapponese).
 
La Route des Grandes Alpes, Alpi francesi, Francia
 
Dalle rive del lago Lemano fino alle spiagge sabbiose della Costa azzurra, i 684 chilometri della Route des Grandes Alpes sono costellati di paesaggi da cartolina: dalle cime innevate alle valli alpine, fino ad arrivare alle incantevoli coste.
I ciclisti epicurei potranno viziarsi con i formaggi della Savoia, come il Reblochon o il Beaufort prodotti ad alta quota sulle Alpi, e reidratarsi con i vini locali, mentre gli altri potranno risparmiare energia per conquistare il ripido Col de l’Izoard. Con la pancia piena o vuota, queste tortuose strade sono un’impresa per chiunque!
 
La strada del Pamir, montagne del Pamir, Tagikistan/Kirghizistan/Afghanistan/Cina
 
All’ombra del ‘tetto del mondo’, il nome locale dato alle Montagne del Pamir al confine con Tagikistan, Kirghizistan, Afghanistan e China, ci si sente invincibili mentre si pedala sulle tracce degli antichi commercianti sull’irta strada del Pamir, detta anche M-41.
Per iniziare il viaggio, si parte dalla capitale del Tagikistan Dusanbe, per seguire il corso del fiume Panj River che costeggia l’Afghanistan passando nel vasto corridoio del Vacan, prima di giungere alla città kirghiza di Osh. La strada apparentemente senza fine prosegue, rivelando tondeggianti colline verdi cosparse di bianche iurte che on le coste tinte di arancione del lago Ysykköl.

L’Otago Central Rail Trail, Isola del Sud, Nuova Zelanda
 
Un’arteria storicamente molto vitale per l’estrazione di oro, la ferrovia dell’Otago Central Rail Trail è un parco giochi per i ciclisti di ogni età ed esperienza. Il sentiero infatti è facile da percorrere ed essendo stato pensato come passaggio ferroviario, si distende in pianura ed è abbastanza ampio da permettere ai ciclisti di pedalare comodamente.
Per recuperare le forze e trovare ristoro, la Chatto Creek Tavern è il luogo ideale, mentre per inviare una cartolina ci si potrà recare nel più piccolo ufficio postale in funzione in Nuova Zelanda per poi rimettersi in sella con la pancia piena di bianchetti della West Coast (polpette di pesce) e il cuore traboccante di ospitalità del sud.
 
Rajasthan, India
 
Il fascino dell’India settentrionale è ancora più seducente attraversando il Rajasthan su due ruote. L’itinerario può essere vario da Jodhpur fino a Udaipur in base al desiderio di ciascun viaggiatore di visitare palazzi sfarzosi come il Taj Lake Palace oppure villaggi rustici dove fanno ritorno le donne Rabari che emergono dalla campagna.
Una visita all’imponente Forte Mehrangarh, che domina elevandosi 120 metri al di sopra delle strade dipinte di blu di Jodhpur rende l’idea della bellezza in cui ci si imbatte durante la biciclettata.
 

Ottobre 2016Fine dell'estate: a Cogne, nel cuore della Valle d’Aosta, la chiamano Dévéteya ed è una festa che dura 2 giorni. A Cogne, nel primo weekend di ottobre, si festeggia la Dévéteya, una due giorni in cui le mandrie sfilano per le vie del paese, segnando così il rientro dall’alpeggio e la fine dell’estate.
Tra le mandrie spiccano le “Reine”, regine del latte, che si distinguono da tutte le altre perché adornate con fiori sulle corna.
Per l’occasione, Eco Wellness Hotel Notre Maison, uno chalet di montagna a conduzione famigliare, propone l’offerta Dévéteya: un week end lungo di 4 giorni e 3 notti in mezza pensione con 3 cene alla carta nel ristorante tipico dell’hotel, 3 ingressi nel centro benessere con utilizzo del laghetto alpino riscaldato, piscina, sauna, bagno turco ed idromassaggio.
Questo Hotel, situato nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, dispone di 30 camere suddivise in 14 camere standard, 10 superior, 3 mini-suite e 3 suite.
Le camere standard di 16m² sono dotate di bagno con doccia o vasca e alcune dispongono di balcone.
Le camere superior di 30m² sono divise in verde muschio o pesca in base al colore delle pareti. Tutte sono dotate di balcone che si affaccia sul parco e sul laghetto alpino e bagno con doccia e vasca.
Le mini suite di 45m² di color albicocca sono composte da una camera matrimoniale e da una zona giorno con due divani, un ampio terrazzino con vista sul parco e un bagno dotato di vasca e doccia.
Le suite di 60m² di color rosa, turchese e amaranto sono composte da una camera matrimoniale, una zona giorno con due divani, bagno con doccia e vasca, e balcone che si affaccia sul parco e sul laghetto alpino.
Tutte le camere dispongono di Tv, Cassaforte e Telefono.
La cucinaà la carte” del ristorante è sempre inclusa, sia che si scelga un trattamento di mezza pensione o pensione completa, e propone piatti locali come la polenta, la fonduta o gli gnocchi d’orzo.
L’hotel è dotato inoltre di un centro benessere con piscina coperta con acqua riscaldata, cascate e nuoto controcorrente, due vasche idromassaggio, due saune, un bagno turco, e una doccia solare.
Dal 2016 il centro benessere è stato implementato con un laghetto alpino, con acqua riscaldata, immerso nel verde e con una visuale sublime del parco.
Grazie alla sua ubicazione l’hotel è particolarmente adatto sia per le coppie che per le famiglie che decidono di rilassarsi in un contesto naturalistico e tranquillo, verranno accolti in un ambiente particolarmente curato e salutare all’insegna della sostenibilità e del rispetto della natura.
Il nome Eco Wellness è stato scelto appositamente poiché il fabbisogno energetico di questa struttura viene completamente soddisfatta da energia pulita, più in particolare da una centrale di cogenerazione a biomassa.
L’offerta, valida dal 29 settembre al 2 ottobre 2016 ha un prezzo che parte da 459 euro a persona per una camera Standard.
 
Per avere maggiori informazioni sulla promozione consultare il sito: www.Notremaison.it
Per avere maggiori informazioni sulla Dévéteya consultare il sito: www.cogneturismo.it
 
Katia Bossa

Maggio 2016 - In un crescendo di fioriture, da quelle più timide di primavera a quelle quasi sfacciate d’estate, il Baden Württemberg esplode in tutta la sua policroma bellezza. È tempo di itinerari nel verde dei numerosi parchi e giardini del territorio, che si trasformano ora in vivaci tavolozze dai mille colori. Sbocciano le proposte a tema, per i gli appassionati del genere. A sostegno della campagna 2016 dell’associazione Staatliche Schlösser und Gärten Baden-Württemberg, dedicata al tema “L’universo dei giardini, delizie per i sensi”, non solo aperture straordinarie e visite guidate ai principali gioielli verdi della regione ma anche mostre, programmi per famiglie, feste e spettacoli all’aperto e persino –al castello di Schwetzingen- uno sguardo al ruolo e ai segreti dei giardinieri di corte nei secoli. Tutte le iniziative per l’anno dei giardini sono consultabili ai siti Internet www.welt-der-gaerten2016.de e www.schloesser-und-gaerten.de. È disponibile anche la Schlosscard Plus, che al costo di 36 euro consente l’ingresso in 24 siti e la partecipazione a 4 tra gli eventi a tema in programma in castelli, giardini e conventi.Tornano le belle giornate ed è di nuovo tempo di regalarsi qualche breve fuga, all’insegna di arte, cultura, gola e passeggiate nel verde. Perfette per un citybreak di primavera le città del Baden Württemberg, che si affacciano alla nuova stagione con numerosi spunti per brevi ma intensi soggiorni.
www.tourismus-bw.de/
 
Un’isola in fiore
Come non cominciare il nostro omaggio ai capolavori del verde del Baden Württemberg dal Lago di Costanza e dalla sua splendida isola-giardino? Mainau -45 ettari di eden “galleggiante”- è nota in tutto il mondo come l’isola dei fiori. In continua, straordinaria evoluzione, sfoggia ora tappeti infiniti di tulipani, narcisi e altri bulbi, folti cespugli di rododendri, arbusti odorosi di rose, coloratissime dalie, che con la loro fioritura si inchinano tutti allo spettacolo perenne di alberi secolari e maestosi. Sull’isola convivono specie mediterranee ed esotiche, piante comuni e rare, scorci naturali e gigantesche sculture floreali, monumenti verdi –come l’arboreto, la collezione di palme e quella di agrumi- ma anche storici, come il castello e la chiesa barocchi. Per i più piccoli, anche tre parchi giochi e la fattoria con gli animali. Numerosi nella bella stagione gli appuntamenti all’aperto sull’isola: concerti, spettacoli e feste.
  
La Versailles di Svevia
 In fatto di giardini storici e capolavori di architettura verde, lo scettro spetta certamente a Ludwigsburg, la cui splendida residenza settecentesca, circondata da un parco curatissimo e monumentale è non a caso paragonata a Versailles. Estro della natura e mano dell’uomo si fondono qui in tale e totale armonia, da aver coniato per il sito costituito da castello, parco e annessi la definizione di “blühendes Barock”, ovvero il barocco in fiore. O volendo, il fior fiore del barocco. Perché comunque la si guardi, stiamo parlando di un tripudio di eleganza in cui monumento storico e monumento verde si compenetrano. Se qui da marzo a novembre va in scena un continuo, mutante spettacolo sotto il cielo, è certamente ora che comincia il bello. Anzi, il Bello. Non solo una girandola di colori e profumi che quasi stordisce, ma anche iniziative stagionali di grandissimo richiamo. Primi fra tutti gli inimitabili e spettacolari fuochi d’artificio che al ritmo della musica classica nella sera del 2 luglio ricamano la facciata barocca del castello e il cielo sopra il parco. Ancora musica e ancora giochi pirotecnici il 16 luglio, questa volta sullo sfondo romanticissimo della residenza di Monrepos, affacciata su un laghetto e cornice per l’occasione di un grande concerto all’aperto con brani classici noti per essere colonne sonore di celebri film. Tutta la magia di luci silenziose, invece, nella notte delle lanterne, in programma il 27 agosto. In una coreografia di luci e lampioni, un corteo di lanterne si muove dal giardino reale alla volta di Emichsburg, dove va in scena il gran finale con uno spettacolo di luci d’artista. E siccome può apparir scontato definire lo scenario di Ludwigsburg e del suo castello con parco un luogo di favola, è bene si sappia che qui le favole vanno in scena davvero, nel Giardino delle Fiabe che tanto appassiona i bambini e i sempre-bambini.  Un micromondo popolato da re e regine, principesse e cavalieri, personaggi fantastici e i beniamini di 30 tra le più belle fiabe del mondo. Un universo fatato che il 30 e 31 luglio si fa ancora più incantato grazie alla festa delle fiabe, con avventure senza tempo, cantastorie e tante sorprese.  https://www.ludwigsburg.de  http://www.blueba.de
http://www.schloss-ludwigsburg.de 

Giugno 2015 – Imvelo Safari Lodges, dopo vari tentativi e lunghe ricerche, è finalmente riuscita a lanciare un nuovo modo di viaggiare all’interno del Hwange National Park, riserva naturale dello Zimbabwe, situata al confine con il Botswana, dove gli ospiti potranno trasferirsi da una parte all’altra sfruttando l’ Elephant Express, una moderna versione di un tradizionale vagone ferroviario in vecchio stile safari.
Il mezzo, che costituisce un’alternativa al classico trasferimento su strada, è stato adattato per trasportare fino a 22 passeggeri e sfrutta la linea ferroviaria che percorre il confine della riserva.
Il vagone, oltre ai posti a sedere,  è dotato a bordo di un wc chimico, tavoli in teak, spazio sufficiente ad accogliere un buon numero di bagagli e una grande navata che permette agli ospiti di passeggiare godendosi la vista dei paesaggi africani.
L’offerta di lancio di questa nuova proposta prevede piacevoli escursioni tra la fauna selvatica e paesaggi selvaggi ed il trasferimento gratuito tra Impofu, a 8 km da Hwange Main Camp,  e Ngamo Sidings.
L’Elephant Express sarà così in grado non solo di soddisfare i viaggiatori più esigenti, ma anche quelli più scettici grazie alla costante comunicazione con gli altri treni per essere sempre aggiornati sulle condizioni del traffico, ma soprattutto grazie all’elevato livello di sicurezza che viene garantito dai conducenti, esperti in ingegneria ferroviaria, e dalle guide Imvelo, disponibili a bordo in ogni momento.
Potremmo dire che l’Elephant Express è destinato a diventare uno dei simboli di Imvelo e del safari nello Zimbabwe, infatti tra le recensioni dei viaggiatori qualcuno si è espresso proprio in questa direzione affermando che “Il primo incontro con Imvelo è avvenuto quando l’Elephant Express ci ha prelevati nel mezzo del nulla. Questo treno ci ha portati nei pressi di Bomani e ci ha dato il primo assaggio del Hwange National Park. E’ stato l’inizio delle numerose sorprese vissute durante tutto il nostro soggiorno”.
E se questo è l’inizio, non possiamo che aspettarci da Imvelo delle novità sempre più suggestive e all’avanguardia.

Veronica Elia
Febbraio 2015 -  Un viaggio solo per due, tra una passeggiata romantica fatta al tramonto, ristoranti, visite ai musei e meritato relax in mezzo alla natura, soprattutto se si tratta di sposi dopo lo stress dei preparativi della festa di ricevimento.  Sono tante le mete tra cui le coppie di sposi possono scegliere di trascorrere alcuni dei giorni più indimenticabili, e pare che sempre più sposini stiano riscoprendo anche le località italiane, tra queste una delle isole più belle del Mediterraneo: la Sardegna.

La luna di miele è di sicuro l'occasione per continuare a festeggiare le proprie nozze anche dopo il ricevimento con amici e parenti, ma può offrire anche la possibilità di scoprire posti nuovi. Un viaggio di nozze in Sardegna permette di conoscere l'isola nella sua veste più genuina in qualsiasi periodo dell'anno, grazie alle mille sfaccettature con cui questa regione si presenta. Mare, montagna, cultura e cucina, la Sardegna ha molto da offrire in tutte le stagioni.

Mare. Il mare sardo è conosciuto in tutto il mondo. Dalla Costa Smeralda, località prediletta dei vip, fino a Santa Margherita di Pula nel sud dell'isola, le coste sarde sono tra le più amate dai turisti italiani e stranieri. Merito del mare azzurro, dove l'acqua cristallina coonsente di vedere magnifici fondali, regno degli amanti di diving, ma anche della pulizia delle spiagge, dove la sabbia bianchissima riflette i raggi del sole con effetti spettacolari. Una passeggiata romantica in riva al mare al tramonto è uno dei ricordi che restano più impressi in una coppia, e in Sardegna di spiagge che fanno invidia ai luoghi esotici ce ne sono davvero tante.

L'entroterra. Ma la Sardegna è un luogo paradisiaco non solo in estate. Grazie alle numerose attività che si possono praticare sulle colline e sulle montagne dell'entroterra l'isola attrae visitatori tutto l'anno. Trekking sulle colline e climbing sulle pareti delle montagne, che qui non superano i 1800 metri. Il centro dell'isola è costellato da tantissimi paesini, la cui popolazione è nota per l'ospitalità. Nei numerosi agriturismi sparsi per la Sardegna è possibile scoprire i sapori dell'isola, con piatti tipici che vanno dai "malloreddus", un particolare tipo di pasta, fino al rinomato "porceddu", il maialetto arrostito.

Storia e tradizioni. In Sardegna una coppia che vuole continuare a divertirsi dopo i postumi della festa nel giorno più bello della propria vita può approfittarne per conoscere la cultura di una delle isole più affascinanti del mondo. Questa regione vanta un grande numero di musei archeologici ed etnografici, dove è possibile imparare la storia e la cultura dei sardi. Tantissimi i siti archeologici. La Sardegna è l'isola dei nuraghi, ce ne sono tantissimi sparsi in tutto il territorio e davvero non si può tornare a casa senza averne visitato uno. E ancora, tradizioni che si perdono nei secoli, come le bizzarre maschere dei "mamuthones", che si possono vedere sfilare in tante feste paesane, o gli abiti tradizionali dai colori sgargianti, indossati ancora oggi da tante signore anziane nell'entroterra.

La luna di miele può essere davvero un'opportunità per passare qualche giorno in modo romantico, ma anche per divertirsi, riposarsi e conoscere splendidi luoghi che si ricorderanno per sempre. Tutto questo può essere vissuto in un viaggio di nozze in un'isola meravigliosa come la Sardegna.

Ecco alcuni link utili per chi decide di passare la propria luna di miele in Sardegna:

 http://www.sardegnaeventi24.it/

http://it.sardegne.com/hotel/

http://www.ilportalesardo.it/

Novembre 2014 - Cervinia-Valtournenche celebra l’apertura della stagione invernale con una festa che, a partire da venerdì 7 novembre, animerà tutti i weekend del mese. Con la prima edizione di «Fall in Love with Cervino», l’autunno si trasforma da «mese dell’attesa» a occasione per vivere a tutto tondo l’esperienza del luogo, praticare sport, esplorare il territorio, assaporarne i prodotti tipici, immersi nella suggestiva cornice del Cervino che, dall’alto dei suoi 4.478m, domina maestoso sulla valle.
Ski, Sport & Fun; Nature, Art & Music; Food & Traditions saranno i tre fili conduttori di un ricchissimo calendario di eventi (gratuiti e a pagamento) con cui le molteplici realtà del territorio offriranno a ogni ospite il percorso ideale per i suoi interessi. Oltre agli appassionati degli sport invernali, che potranno riprendere gli sci in una stagione in cui altrove la maggior parte degli impianti è ancora chiusa, ci saranno soluzioni ad hoc per famiglie con bambini, giovani alla ricerca di sport e divertimento, amanti della musica, appassionati di buona cucina. Un’occasione ideale per “staccare” dalla routine quotidiana e concedersi un weekend fuori porta, a sole 2 ore e 30 da Milano e a meno di 2 ore da Torino.
In allegato trovate un breve riepilogo generale dell’iniziativa, il calendario completo, in costante aggiornamento, è disponibile al sito www.cervinia.it. Un weekend può anche diventare un regalo originale, grazie alle Cervino Box, veri e propri “pacchetti” ad hoc per ogni esigenza.
Ci auguriamo che questa soluzione, ricca e innovativa, possa essere di interesse per i clienti della vostra agenzia. Per informazioni e materiale, il personale del Consorzio Cervino Turismo è a disposizione per rispondere a tutte le vostre domande: info@breuil-cervinia.it 0166.940986

 
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