venerdì 28 febbraio 2020
 
 
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Weekend & Ponti

Aprile 2019 – I party esclusivi nei rooftop bar, i concerti di musica underground e le performance live sulle rive del fiume Meno sono solo alcuni dei numerosissimi modi per vivere il lato più urban di Francoforte, la città che non dorme mai.
In estate la metropoli ospita diversi festival sul lungofiume. Il Sommerwerft, ad esempio, prevede una programmazione di quattro settimane con eventi internazionali legati alla musica, al teatro e alla danza. Il Museum Embankment Festival, invece, è conosciuto per essere uno tra i più grandi festival europei dedicati alla cultura. La manifestazione, che si tiene ogni agosto, attrae centinaia di migliaia di visitatori sulle meravigliose sponde del Meno.
Centro nevralgico dal punto di vista gastronomico è il quartiere della stazione, dove pullulano ristoranti e street-food truck che offrono specialità culinarie provenienti da tutto il mondo: dietro ogni angolo c’è una gustosa avventura che aspetta chi vuole scoprirla. Le menti culinarie più estrose si riuniscono allo Street Food Festival e al Food Truck Friday (il “venerdì” del food truck), dove presentano le loro ultime creazioni. Inoltre, a Francoforte ogni settimana è possibile trovare mercati all’aria aperta che offrono sia prodotti internazionali che rare specialità locali: è qui che chef, foodtrucker, cuochi amatoriali o semplicemente amanti del buon cibo trovano gli ingredienti per le loro ricette.
Non stupisce dunque che siano proprio i mercati a rappresentare a Francoforte la perfetta sintesi della cultura urban, in quanto non solo diventano un punto d’incontro tra gastronomia e alta cucina, ma si rivelano anche il luogo ideale dove conoscere nuove persone.
 
Veronica Elia

Marzo 2019 - Dal 28 febbraio al 6 marzo torna uno degli eventi più attesi in Catalogna, il Carnevale di Sitges.
Ogni anno, in occasione del Carnevale, la cittadina a sud di Barcellona attira a sé più di 250 mila persone che, durante i sette giorni di festeggiamenti, accorrono ad ammirare le incredibili sfilate dei carri di una delle 10 feste di Carnevale più famose al mondo
Ma il Carnevale a Sitges non è un momento dedicato solo ai piccini, in quanto è un'occasione unica anche per i più grandi per visitare la città. 
Essa, infatti, offre ai suoi visitatori uno straordinario patrimonio storico-culturale: tappe obbligate sono il Museo Cau Ferrat, il Museo Maricel e la Casa Bacardí, antico mercato della città diventato oggi un centro di interpretazione dell'omonimo rum, poiché il suo fondatore era proprio di Sitges.
Inoltre, il fascino del lungomare e l'architettura bianca incastonata tra mare e montagna rendono la cittadina uno dei paesaggi più suggestivi della Catalogna, un territorio che stupisce per la sua varietà: natura incontaminata, laghi, montagne e sentieri la fanno da padrona, regalando ai visitatori un senso di scoperta sempre continua.
 
V. E.

Febbraio 2019 - Che voi siate una coppia romantica, avventurosa o gourmet, la Tunisia potrebbe essere la scelta giusta per trascorrere un San Valentino diverso dal solito. 
Concedetevi dunque un esotico long week end alle miti temperature, che questa terra regala anche d'inverno, lì potrete decidere di trascorrere un magico momento con il vostro partner all'interno di una SPA, alla scoperta di nuovi luoghi e sapori o addirittura nel deserto
Sì, perché la Tunisia è una delle destinazioni più importanti per il benessere, vantando numerose soluzioni per la cura del corpo, dalle terme romane e gli Hammam delle Medine, ai massaggi e ai trattamenti completi offerti all'interno degli hotel.
Ad attendervi, però, non troverete soltanto centri termali e talassoterapia, ma anche siti archeologici e contaminazioni culturali tra Oriente e Occidente. 
Potrete visitare luoghi patrocinati dall'Unesco, come Cartagine, Dougga, El Jem, Keorkouane e le Medine di Tunisi, Kairouan e Sousse e gustare il tipico street food tunisino all'interno dei souk, dove ritroverete la tradizione culinaria berbera, andalusa, ebraica, francese e italiana.
E come non approfittare di questa occasione per visitare il Deserto del Sahara?
Sulle suggestive dune del Grande Erg, sul dorso dei dromedari con una vera carovana, entrerete in contatto con la natura e riscoprirete le cose essenziali della vita. Se invece non potete assolutamente rinunciare ad alcuni comfort, il glamping, nato dall'unione dei concetti di glamour e camping, vi viene in soccorso, in quanto la nuova tendenza anche nel deserto è quella di offrire hotel e campeggi dotati di ogni comodità. 
E allora, per questo San Valentino, dimenticatevi delle solite cene e i mazzi di fiori e concedetevi la straordinaria opportunità di visitare la Tunisia!
 

Veronica Elia

Novembre 2017 -  Che sia davanti alle tradizionali case a graticcio nella parte storica di Francoforte, sulle sponde del fiume Reno a Rüdesheim o nei dintorni del palazzo di Erbach nella pittoresca regione del Odenwald, i mercatini di Natale di Francoforte e della sua regione sanno sempre come far vivere un’atmosfera di vacanza perfetta. L’aria frizzante dell’inverno si riempie del profumo del vin brulé, delle caldarroste, delle mele al forno e degli aghi di pino. Questo è anche il momento ideale per lasciarsi ispirare da idee regalo uniche e conoscere alcune delle tradizioni natalizie tipiche della regione.
Il Mercatino di Natale di Francoforte è uno dei più antichi e pittoreschi della Germania e si sviluppa dall’Haptwache, prosegue lungo il Römerberg fino ad arrivare alle rive del fiume Meno. È in questo mercatino che si trova il più grande albero di Natale della Germania, collocato proprio di fronte al Römer, l’antico comune della città. L’albero, con i suoi rami che si allungano verso il cielo, illumina la parte antica della città grazie a centinaia di lucine. Il Mercatino di Natale di Francoforte è famoso per i suoi prodotti tipici regionali, come le Bethmännchen, delicati biscotti fatti con marzapane e mandorle, il vino di mele caldo e leQuetschemännchen, figurine fatte con prugne secche. Nei locali e ristoranti situati intorno al mercato è possibile fare una sosta golosa e gustare piatti tradizionali rivisti in chiave moderna come le crêpes alla Güne Soße servite con punta di petto o con la deliziosa Handkäs, una fondue di formaggio.
La cosa migliore per conoscere le tradizioni natalizie di Francoforte è partecipare alla visita guidata del Mercatino di Natale“Glühwein, Geschichten & Gebäck”. Le attrazioni principali del tour includono un giro sulla storica giostra allestita insieme al mercato e la visita sulla terrazza della Nikolaikirche, dalla quale i visitatori possono godere di una splendida vista dall’alto del Mercato. Il Frankfurt Tourist+Congress Board offre visite guidate durante tutte le 4 settimane dell’Avvento. Inoltre, il 17 dicembre viene organizzato anche un tour speciale dedicato alle persone cieche o ipovedenti. Tutte le visite sono prenotabili in differenti lingue e per gruppi di persone.
Altro punto focale del Mercatino di Natale di Francoforte è lo stand di legno a forma di casa tradizionale che viene eretto tutti gli anni sulla Paulsplatz e dove i visitatori possono trovare regali fatti con miele naturale e cera d’api. Al primo piano della casa inoltre è possibile assaggiare o provare i prodotti in vendita. Ogni mercoledì e domenica, musiche tradizionali natalizie riempiono l’aria e alle 18 dalla balconata della Nikolaikirche risuonano le tradizionali trombe della torre. Durante i weekend invece, sul palco del Römerberg vengono cantante canzoni natalizie internazionali mentre un presepe a grandezza naturale è visibile proprio a lato del palco.
Nel Mercatino di Natale di Francoforte si trova un’ampia varietà di prodotti: decorazioni natalizie, prodotti locali proveniente dalla zona delle montagne, candele fatte a mano, la tipica brocca chiamata “Dippe” in cui viene servito il vino di mele e altri prodotti di terracotta. Inoltre sono presenti artisti locali di Francoforte che espongono e vendono le proprie produzioni nella Römerhallen e nella Paulskirche. Chi è alla ricerca di regali in stile “Francoforte” deve fare una sosta allo stand di Tourism+Congress Frankfurt, situato proprio vicino all’albero di Natale. Qui si possono trovare la mostarda di vino di mele, la torta tipica di Francoforte (la Crown Cake) e la nuova versione della tradizionale tazza di Natale. Anche chi è alla ricerca di bigliettini di auguri di Natale può trovare chi lo sa accontentare, e verranno anche stampati francobolli speciali di Natale, come da tradizione.
Una recente acquisizione del tradizionale Mercatino di Natale di Francoforte è il “Rosa Weihnacht“ (il Natale Rosa) sulla Friedrich-Stoltze-Platz, un’area della città dedicata alla comunità LGBT. Questo mercato con stand costruiti in legno rustico offre ai visitatori golosità tradizionale e moderne, come cocktail, zuppe casalinghe e biscotti allo zenzero appena sfornati. L’intero mercato è decorato con grande attenzione e non mancano degli originali tocchi “rosa”.
Quest’anno il Mercatino di Natale di Francoforte si svolgerà dal 27 novembre al 22 dicembre. Gli orari di apertura sono da lunedì a sabato dalle 10 alle 21, mentre la domenica dalle 11 alle 21.
Il Mercatino di Natale di Francoforte non è l’unico nella regione, infatti è possibile visitare anche il Mercatino di Natale di Höchst che si svolge più o meno nello stesso periodo. Se il castello di Höchst, con la sua architettura gotica, vale da solo la visita, il mercatino che si svolge il 02 e il 03 dicembre non si potrebbe svolgere in una location più pittoresca.
Per maggiori informazioni consultare il sito:
http://www.frankfurt-tourismus.de/

Maggio 2017 - Alessia Marcuzzi e Rudy Zerby a Visso e San Ginesio: «VENITE A VISITARE QUESTI LUOGHI, C’È BISOGNO DI VOI!»

I due in visita con Touring Club Italiano nei borghi Bandiera Arancione colpiti dal sisma ma che si vogliono rialzare, anche grazie al turismo. Una giornata speciale per gli abitanti di Visso e San Ginesio che, ieri, hanno ricevuto la visita a sorpresa di Alessia Marcuzzi e Rudy Zerbi. Alessia e Rudy hanno chiesto al Touring Club Italiano di essere guidati in alcuni dei borghi Bandiera Arancione colpiti dal sisma. «Non abbandonate questi luoghi, visitateli e supportateli». Questo è il messaggio che i due conduttori televisivi hanno voluto trasmettere attraverso i loro social a tutta l’Italia.

Prima tappa a San Ginesio, un borgo Bandiera Arancione costruito su un colle circondato da mille sfumature di verde. «Lo chiamano non a caso il balcone dei Sibillini» sorride il sindaco Mario Scagnetti «Dall’altra parte si vede il Conero che si butta nel mare: basterebbe questa visione per giustificare una gita a San Ginesio. Eppure, anche qui, come in tutte le Marche e anche in Umbria, la gente non viene più. Ha paura. È passato il concetto che siamo regioni pericolose. Ma noi abbiamo bisogno del turismo». Certo, non tutto può essere bello come prima. La facciata della preziosa Collegiata è puntellata di tiranti che hanno evitato il peggio, ma le parole del sindaco sono chiare a tutti tanto che Rudy e Alessia improvvisano un video invitando a venire a vedere con i propri occhi. «Ci siamo già innamorati di questo posto» registra Rudy. «Qui a San Ginesio abbiamo evitato il peggio, ormai quasi tutto il centro storico è stato riaperto e solo quattro attività sono ancora delocalizzate» conclude il sindaco.

Visso, borgo dei Sibillini, incastonato in verdissime vallate, è la seconda e ultima tappa della giornata. Qui l’atmosfera è assai diversa: nessuno può entrare nel centro storico se non scortato dalle forze dell’ordine perché Visso è stato fortemente colpito, più del 90% degli abitanti ha, infatti, lasciato il paese. Eppure Alessia scrive su Instagram «Visso, sei ancora così bella», ed è vero, c’è comunque ancora tanta bellezza in quelle finestre silenziose, nelle pietre antiche, nel campanile del 1100 che è ancora in piedi. E c’è bellezza anche nella storia dei manoscritti di Giacomo Leopardi, che per strani casi del destino erano finiti nel museo locale, vanto di Visso, e sono stati subito trasferiti, dopo la prima scossa, a Bologna e poi agli Uffizi. Qui da ricostruire c’è tanto e tutto il borgo medievale è da salvare. «Ricostruiamo così com’era? Facciamo dei falsi storici?» chiede e si chiede il sindaco Giuliano Pazzaglini. «L’unica cosa certa è che noi cerchiamo di spiegare perché vogliamo tornare qui. Sarebbe più semplice abbandonare tutto. Ma noi non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo».

Febbraio 2017 – Amsterdam: una delle città più amate al mondo. Ma qual è il momento giusto per visitarla? Dove alloggiare e cosa vedere? Quali sono i motivi per andarci?
Non fatevi ingannare dagli infiniti luoghi comuni su questa città, qualunque siano i vostri interessi, Amsterdam è pronta a soddisfarli!
Da sempre nota per la sua apertura di orizzonti e per la sua tolleranza nei confronti delle differenze, Amsterdam accoglie un mosaico di viaggiatori ed etnie e quindi di pratiche culturali.
Diverse sono le attività e i luoghi imperdibili della cosiddetta “Venezia del nord” e per poterli visitare tutti, o quasi, la scelta più conveniente da fare è quella di acquistare una delle card di Amsterdam.
Ci sono varie opzioni:
-Holland pass ha validità un mese in tutta Olanda e include la visita a molti musei ed attrazioni del paese. Con un costo che varia dai 40 agli 85 Euro (30 Euro Holland pass kids) offre inoltre l’opportunità di usufruire di prezzi agevolati  per i biglietti del treno per la tratta Schiphol aeroportoStazione Centrale e viceversa;
-I Amsterdam city card è valida per 24, 48, 72 o 96 ore al costo rispettivo di 57, 67, 77 e 87 Euro. Oltre a comprendere l’ingresso ai principali musei e attrazioni, include lo spostamento con i mezzi pubblici all’interno della città.
Entrambe le carte turistiche offrono ulteriori sconti in bar e ristoranti convenzionati e permettono di scegliere fra un tour Hop-On Hop-Off Bus e una crociera sui canali.
Sicuramente si tratta di spese considerevoli, ma che non vi lasceranno insoddisfatti.
Personalmente, dopo un’iniziale incertezza dovuta proprio ai costi, ho deciso di acquistare l’I Amsterdam card e, in meno di due visite ai musei, il prezzo della carta è stato completamente ammortizzato.  
Per quanto riguarda l’alloggio consiglio di privilegiare il budget a discapito della posizione: se siete in cerca di qualche comodità in più e non siete disposti a condividere il bagno in un ostello, allora spostatevi dal centro verso una zona periferica, la città è talmente ben servita dai mezzi pubblici che, qualora non vogliate noleggiare una bicicletta, arriverete comunque in poco tempo nei luoghi di maggiore interesse.
La mia permanenza ad Amsterdam è durata poco più di 72 ore, il giusto lasso di tempo per visitare in maniera approfondita la città senza perdersi il lusso di bighellonare con il naso all’insù e lo stupore di chi vede un luogo per la prima volta, acquistando souvenir e assaggiando il panino con le aringhe di un food truck.
In ogni caso, mete irrinunciabili sono state la casa di Anna Frank, il Van Gogh Museum, il Rembrandt House Museum, molto suggestivi, e l’Hermitage, quest’ultimo estremamente all’avanguardia in termini tecnologici e di esposizione.
E per un’offerta culturale varia, vale la pena visitare anche il Museo del diamante, ma soprattutto l’Artis Royal Zoo, il più antico complesso zoologico dei Paesi Bassi fondato nel 1838, dove natura e cultura si fondono insieme per un’esperienza piacevole tanto per i più piccoli quanto per gli adulti.
Singolare e quanto mai tipica, inoltre, la visita al Sloten Windmill, l’unico mulino a vento della città aperto al pubblico, dotato anche di un museo in cui è raccolta una piccola eredità  culturale tedesca fatta di oggetti storici e strumenti di vita quotidiana. Qui siamo stati accolti da Vim, il proprietario del mulino, il quale ci ha mostrato con grande disponibilità la struttura dell’edificio ed il suo funzionamento, conducendoci addirittura nella sala dove vengono celebrati i matrimoni ed offrendosi volontario per scattare simpatiche fotografie ai visitatori.
Chi avrebbe mai detto di poter trascorrere tanto tempo in un mulino?
Ad un certo punto sembrava che Vim avesse sequestrato i suoi ospiti, ma, scherzi a parte, è stato forse il luogo in cui siamo stati maggiormente seguiti da una guida e ciò che è ancor più apprezzabile è il fatto che ogni descrizione era arricchita dall’esperienza di Vim stesso.
Non poteva poi mancare la crociera sui canali, un’escursione romantica e al tempo stesso istruttiva che, grazie alla spiegazione audio, permette di adocchiare le principali attrazioni della città ripercorrendo la storia degli ultimi secoli.
Tutte attività comprese nell’I Amsterdam card e alle quali se ne possono aggiungere molte altre ancora. L’unica attrazione esclusa dall’offerta, e che però avrebbe meritato la visita, è stata il Rijkmuseum.
Ad ogni modo, vivere la cultura di Amsterdam non significa soltanto vedere musei, ma anche immergersi nella sua atmosfera libertina facendo un giro per il quartiere a luci rosse ed un salto in un coffee shop.
Ok, avete presente quando i vostri figli adolescenti vi guardano dritto negli occhi con fare serio e vi dicono “Mamma, Papà, vado ad Amsterdam per vedere il museo di Van Gogh”?
Ecco, io l’avrei detto credendoci davvero.
Non sono bigotta, ma amo altri vizi, infatti appena entrata nel primo coffee shop della mia vita non sono riuswcita immediatamente a cogliere il piacere di consumare droghe sorseggiando colorati succhi di frutta; io sono più un  tipo per la serie “dov’è il mio bicchiere di vino?”; infatti, per recuperare, non ho saputo rinunciare ad un aperitivo italo-olandese con del formaggio locale e una bottiglia di Montepulciano d’Abruzzo direttamente nella mia stanza d’albergo.
Tuttavia, anche in questo contesto, ho amato la moderazione, indice una volta di più di un paese all’avanguardia. Non sto parlando del turista collassato sul tram dopo aver esagerato con l’assunzione di chissà quali sostanze (che ho incontrato veramente e che ho soprannominato Grigino per il colore malsano del suo volto), ma sto riferendomi a chi nel coffee shop fumava uno spinello con una tazza di tè ed il giornale davanti.
E’ questo, oltre al rigido clima invernale, che in quasi quattro giorni mi è rimasto di Amsterdam: la tolleranza e la libertà propria di chi conduce una vita equilibrata in una città avanzata dove i servizi funzionano con grande precisione.
Quindi, non diffidate di chi vuole partire per Amsterdam, andate con lui e progettate il giro più adatto a voi e al vostro compagno di viaggi!
 
 Veronica Elia
 
 
 
 
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