lunedì 05 dicembre 2016

Dicembre 2015 - Quattordicesimo matrimonio per il nostro direttore Luca Mantegazza alias Mister Wedding con la moglie Barbara, questa volta non in una location tropicale ma... in diretta radiofonica a Radio Deejay durante il seguitissimo programma "Il volo del mattino", con un celebrante d´eccezione: l´attore, presentatore e deejay Fabio Volo.
Singolare il fatto che proprio in questi giorni sia  uscito l'ultimo romanzo di Volo per Mondadori ("E´ tutta vita"), un romanza che tratta proprio di una coppia e di tutte le fasi del rapporto di coppia, dalle prime uscite al matrimonio appunto!
Con la sua consueta verve e le sue pungenti battute, Fabio questa volta ha indossato anche la fascia tricolore di "sindaco" dichiarando marito e moglie Luca e Barbara in diretta, mostrando ancora una volta la sua ben nota ritroia personale verso le nozze, ma sono in molti a scommettere che presto potrebbe capitolare anche lui, e chissà dove andrà in luna di miele con la sua bella Johanna Hauksdottir.

Al nostro Mister Wedding i migliori auguri da tutta la redazione e dai collaboratori!

Il video della cerimonia è disponibile nel sito di Radio Deejay cliccando direttamente sul seguente link:

http://www.deejay.it/news/vi-dichiaro-marito-e-moglie-il-14esimo-matrimonio-di-luca-e-barbara-al-volo-del-mattino/463234/?refresh_ce
 

Aprile 2016 - Sapientemente situato nell'appartata baia di Anse Louis, lambita dalle calde acque dell'Oceano Indiano, il Maia Luxury Resort & Spa è una proprietà privata di cinque ettari all'insegna del vero lusso, famosa per la privacy e per essere ornata da migliaia di rigogliose piante di ibisco, citronella e cannella.
Il Resort dispone di appena 30 ville: 19 di 250m² posizionate sulla collina con vista panoramica sull’oceano e sul verde che le circonda, e 11 di 250m² affacciate direttamente sull’oceano. Ogni camera dispone di maggiordomo personale disponibile 24 ore al giorno, 1 camera da letto con letto king size, area relax esterna con gazebo coperto, vasca da bagno esterna, terrazza solarium, piscina, cassaforte, TV al plasma, lettore DVD, i-Pod, aria condizionata e Wi-Fi gratuito.
Presso il Maia resort gli ospiti possono pranzare e cenare ad ogni orario, nella location che preferiscono, richiedendo qualsiasi cosa desiderino, dal pesce e i frutti di mare alla cucina creola, asiatica, indiana e orientale.
La struttura dispone di un ristorante specializzato nella cucina mediterranea con un accento asiatico – creolo, un bar a bordo piscina dove vengono serviti una varietà di deliziosi snack e cocktail rinfrescanti.
Il Maia resort dispone inoltre di una boutique di vini davvero strepitosa, contenente più di 300 annate di vini di tutto il mondo finalizzati a fornire agli ospiti un’esperienza di livello mondiale. Presso questo Wine Botique è disponibile degustare vini, cocktail, scegliere di persona il vino prima di procedere al pasto ed è inoltre possibile prenotare una cena romantica privata al suo interno.
Il Resort dispone inoltre di una una spa in stile balinese che offre trattamenti rigeneranti eseguiti in padiglioni all’aperto oltre a lezioni di Hatha Yoga e Wi Gong.

Sono inoltre disponibili numerose attività a pagamento tra cui trekking nella giungla di Mahè alla scoperta della flora e dalla fauna locali, un giorno in crociera a bordo di uno yacht di lusso …
Al Maia Luxury Resort & Spa gli ospiti potranno vivere ogni aspetto del lusso, della privacy e del relax, per assaporare al meglio l'essendo e lo spirito delle isole Seychelles. 
Periodo consigliato: da marzo a novembre, prima della stagione delle piogge.
 
Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.guidaseychelles.it

Katia Bossa

Novembre/Dicembre 2016 - In Australia non è la meta che conta, ma il viaggio in sé stesso (walkabout). E così che all’imbrunire  siamo per caso alla fattoria di Obawarra, a  Dongara; un comodo letto, una calda zuppa e un dolce casalingo. I proprietari Haydn e Judith ci accolgono con gioia. I loro programmi per domani porteranno al completo stravolgimento del viaggio: sveglia all’alba per la pesca alle aragoste e indicazioni dettagliate per raggiungere il Pilbara  su diversa strada.
Da Mullewa, cittadina-museo dell’outback  imbocchiamo il Butchers track per l’outback station di Wooleen (Murchison Settlement), a  solo 250 chilometri da Monkey Mia. Dune rosse, bassa vegetazione grigioverde, canguri ed emu ci accompagnano fino alla meta. Wooleen è una tenuta di 500.000 di proprietà di Brett ed Hellen Pollock. La loro scelta di vita è stata quella di interporre centinaia di chilometri tra loro e il primo centro abitato. Dalle formazioni rocciose di Bodra Hills Brett ci indica 360 gradi di orizzonte: la tenuta di Wooleen si estende ben oltre!  Prossima tappa è la Murchison Roadhouse, rifornimento di carburante, e si prosegue verso nord fino all’allevamento di Erong Station. Qui Sue e Chris Graham ci stanno aspettando: il tam tam dell’outback per avvisare dell’arrivo di un gruppo di viaggiatori è estremamente efficiente.  Domani arriveremo nel Pilbara ed il Karijini National Park con i suoi magnifici colori e le rigeneranti cascate ci regaleranno sensazioni magnifiche. Poco oltre il  Ningaloo Marine Park ci permetterà di esplorare una barriera corallina accessibile e colorata con tanto di squalo-balena! Prossima tappa la regione del Kimberley.

Coral Coast:I viaggi di Gulliver
Dune di oltre 30 metri, si spostano al mutar delle maree e migliaia di aghi pietrificati che vanno da pochi centimetri a diversi metri di altezza. Questo è il Nambung National Park ma la mia corsa lungo la North West Coastal Highway mi porta a Cape Cuvier ove assisterò ad uno spettacolo raro ed  affascinate: squali e balene che insieme divorano grandi banchi di pesce!. Poi una sosta nell’ arcipelago di Houtman Abrolhos e quanto resta del relitto del Batavia e di altri 18 relitti, la storia del’ isola dei fantasmi urlanti. A Monkey Mia ci sono i delfini ma, io, mi rifugio a Steep Point raggiunto a fatica tra sabbie, dune ed un faro abbandonato. Per mangiare pesco e non saprò mai cosa ha tranciato il terminale d’ acciaio della lenza. Notti sotto le stelle e grandi pinne che sorgono dal mare incendiato dalla luna piena. Jonathan Swift si ispirò a queste zone ed al diario dell'unico superstite dell'Antelope  (1699) per scrivere il suo romanzo più famoso... I viaggi di Gulliver.

Kimberley: Geronimo!
Kate Dave l’avvenente ranger di El Questro mi aveva avvisato che il Mitchell Plateau è un affare serio dopo le piogge!. La pista per Kalumburo è per me un argomento abituale, sabbia rossa, terra rossa e poco 4wd tutto sommato. Poi tutto cambia: già l’attraversamento del Carson River mi è costato un’oretta ma, poi, mi ritrovo a superare una foresta ove le piste si intrecciano come serpenti e non vi è una indicazione mango a pagarla. Fatico ma non demordo e quando inizio a rilassarmi mi ritrovo di fronte ad una salita incredibile con la pista simile ad un sentiero di montagna , fangosa e  con uno strapiombo da vertigine a lato. O si sale o si torna indietro. “Geronimo!!”: l’urlo sorge naturale dalla mia gola mentre parto in quarta e quando il motore non ci riesce più passo alla marcia più bassa, l’ultima risorsa. La mia compagna quasi delira nel maledirmi ma per fortuna ne siamo fuori. Ora e solo fuoristrada serio, enormi burroni e quanto altro. Dopo 7 ore mi sto godendo le acque delle cascate del favoloso Mitchell Plateau e guardo con rammarico le belle spiagge impraticabili, visti i coccodrilli che mi osservano interessati.
 
Roberto Chiesa

 

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